10 Comments

  1. Patrizia

    Finalmente una bella notizia. Vorrei sapere se vale per figli che sono stati influenzati dal padre contro la madre, in eta’ maggiorenne. Un padre padrone…

  2. batman

    Penso di no. Il giudice non può decidere il destino dei figli maggiorenni, sono liberi di stare con l’uno o con l’altro. Poi si scopre però che la posta in gioco è la casa. Dovrebbe essere su questo che i giudici dovrebbero inventare uno schema diverso che metta fine ai conflitti pretestuosi.

  3. VIOLA

    Bella notizia assolutamente…ho avuto la stessa situazione …mia figlia è andata a vivere dal padre creando delle problematiche anche all’altro figlio, che invece viveva da me.
    Assistenti sociali asl…tutto inutile …tempistiche lunghissime, solo un accordo in termini economici svantaggioso per me è stata la soluzione, ma mia figlia credo che si porterà le problematiche derivate da tutto questo per tutta la vita..

  4. nadia

    e quando è la madre che fa tutto questo? ovvero che mette in cattiva luce il padre facendo chiamare al figlio papà il suo compagno? cosa succede? sono sempre le mamme le vittime? e i papà al quale si chiede solo il mantenimento e nient’altro?

  5. Tilo

    Sono d’accordo con Nadia ma solo nei casi in cui le donne fanno chiamare papa al nuovo compagno, ma rimango molto sorpresa nei criteri che le madri devono consegnare i bambini a dei padri seriamente narcisisti, malvagi e manipolatori, che sopratutto quando si tratta di bambine le creano problemi devastanti. Un padre così disturbato dovrebbe essere indirizzato in un percorso rieducativo di se stesso, per potere interagire in maniera sana con i figli e ancora di più con le figlie.
    Scusate ma ultimamente non se ne può più nei salotti televisivi la denigrazione constante delle madri e delle donne descrivendole quasi come delle streghe malefiche, per giustificare i diritti violati dei padri che nella maggiore parte dei casi dovrebbero andarsene a curare e di corsa. Adesso cercano de inventarsi una sindrome inesistente che causerà più danni ai bambini ed alle bambine…e fondamentalmente alle tasche dei genitori, un genitore che non collabora con l’educazione e il benessere dei figli va allontanato, nei mio caso in particolare non c’era una volta che mia figlia tornasse senza un schiaffo o una scenata di strilli in luoghi pubblico….che bisogna fare? continuare a mandarla a subire? le risposte:” ah comunque è il padre!!” che vuol dire? da quando il padre ha diritto di vita e di morte sui figli? e ha il diritto di maltrattarli al suo piacimento perchè… in tanto è la prima cosa è che ” E’ IL PADRE!!!” mi sono sempre domandata questo…fino a dove arriva questo diritto del padre de menare o maltrattare i figli?

    Scusa

  6. Claudia

    Purtroppo è quello che sta capitando a me. Mia figlia dopo anni di violenze psicologiche perpetrate dal padre ha finito in età maggiorenne di non vedermi più e di andare a vivere dal padre e questo ha influito anche sul fratello che oggi ha 15 anni e mi è stato “alienato” dal padre che ha iniziato con aggressioni dal punto di vista legale e facendo sì che senza motivi (peraltro non dichiarati dal figlio) questi andasse a vivere da lui prima di un giudizio del giudice previsto a breve. Tutto questo per dimostrare le paranoie che dichiara da anni e per le quali non ci sono prove.
    Io verrei che il minore fosse visto da personale specializzato (psicologi, assistenti sociali o quant’altro) ma la legge in questo caso non aiuta.
    Ha potuto fare un abuso ed io non vedo più mio figlio e non trovo un aiuto adeguato.

  7. ANNALISAMARCHESE

    DA 11 ANNI NON POSSO FREQUENTARE I MIEI FIGLI A CAUSA DELL’ALIENAZIONE GENITORIALE. LA CASSAZIONE MI HA REINTEGRATA MA IL PADRE MALEVOLO HA OTTENUTO IL SUO SCOPO…

  8. ANNALISAMARCHESE

    NONOSTANTE UNA CORPOSA SENTENZA DELLA CASSAZIONE CHE HA RICONOSCIUTO L’ESISTENZA DI UNA GRAVE ALIENAZIONE PARENTALE NON E’ STATO POSSIBILE , A TUTT’OGGI, FREQUENTARE SERENAMENTE I MIEI FIGLI.
    DOPO PIU’ DI DIECI ANNI SUBISCO LE PRESSIONI PSICOLOGICHE DEL MIO EX CHE, PER VENDETTA, AIZZA I FIGLI E DENUNCIA PER STALKING.
    CIO’ CAUSA MALESSERE NEI RAGAZZI E DOLORE A UNA MADRE CHE SPERAVA IN UNA FUTURA RIPRESA DEI RAPPORTI FILIALI. MA L’EX, MALEVOLO, HA IMPEDITO, ANCORA UNA VOLTA, TALE POSSIBILITA’ FUORVIANDO LA LEGGE E UTILIZZANDO I SOLITI STRUMENTI ESSENDO PSICOTERAPEUTA. LA GIUSTIZIA DEVE POTER VAGLIARE LE SITUAZIONI SINGOLARMENTE IMPEDENDO AI SOGGETTI ALIENANTI DI CONTINUARE L’OPERA DI DEMOLIZIONE. SI EVITEREBBERO COSI’ COSTOSI PROCESSI E SOPRATTUTTO SI CAUTELEREBBERO I FIGLI CHE GIA’ HANNO ALTRO DA AFFRONTARE NELLA SOCIETA’ ODIERNA..

  9. annalisa

    Sono una madre alienata dal 2007.I figli ultraventenni,ancora oggi,subiscono pressioni psicologiche e non hanno mai espresso il desiderio di conoscere la loro mamma biologica, contrariamente a quanto accade ai figli abbandonati . Si tratta di una irreversibile alienazione parentale gia’ diagnosticata da autorevole psichiatra di Siracusa e confermata in Corte di Appello e Cassazione 8marzo 2013.Urgono interventi piu’ rigorosi e l’istituzione di un Tribunale della Famiglia con operatori specializzati e scevri da qualsiasi altro preconcetto.A distanza di svariati anni, emerge un solo autentico scopo, quello di lucrare sul dolore dei figli e ulteriormente mortificare e distruggere, soprattutto, economicamente la propria ex moglie. Non oso pensare all’enorme vuoto che tale vicenda abbia procurato agli attori principali ,ossia i figli, privati dell’affetto della loro madre, provati da una profonda solitudine e disgustati a causa degli innumerevoli ascolti voluti dal padre e per ultimo indotti a denunciare per soddisfare ancora di piu chi avrebbe dovuto educarli al rispetto e alla lealta’…un plauso va al pessimo.operato del’assistente sociale, ai CTU e a tutte quelle figure che dovevano porsi al di sopra delle parti salvaguardando.il diritto alla bigenitorialita’….

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