Altra mamma disperata non riesce a rivedere il figlio affidato all’ex – Zeroviolenzadonne

Battered_Woman_main-201x300Un centro anti-violenza porta a conoscenza un caso scandaloso: un bambino vittima di PAS è stato affidato ai Servizi ma lasciato presso il padre alienante che rifiuterebbe la loro autorità.  In questi casi l’unico modo di proteggere il bambino è allontanarlo rapidamente dal genitore alienante, per arrivare all’affido al genitore alienato, in questo caso la mamma.

Fortunatamente ci sono centri anti-violenza che capiscono che la PAS è un abuso sull’infanzia ed ignorano le assurde posizioni negazioniste del femminismo radicale.

Il caso. Il ragazzino, 13 anni, è affidato ai servizi sociali ma vive a casa del padre a Piacenza.
La difficile battaglia giudiziaria di una mamma cagliaritana.
Una donna di Cagliari conduce da anni una battaglia giudiziaria davanti al Tribunale di Bologna con l’ex marito per poter vedere il figlio, affidato ai servizi sociali.

Lei cagliaritana, lui milanese. Lei è in Lombardia per lavoro, lui per trovare i genitori. Si conoscono, si sposano e si trasferiscono a Monaco dove lui fa il magazziniere. Nasce un bimbo e la coppia si trasferisce prima a Milano poi a Piacenza. La relazione fra i coniugi va presto a rotoli. Lui si rivela aggressivo e violento, lei lo denuncia e va via di casa, in una comunità di suore, con il bambino. Non c’è verso di far andare d’accordo i due ex coniugi, neppure in nome di quel figlio che entrambi dicono di amare. È il 2007, il Tribunale dei minori decide per loro: il bambino, nove anni, viene affidato ai servizi sociali ma può vivere con la madre, in Sardegna, a Cagliari. Il padre ha diritto di vederlo nei giorni e nei periodi stabiliti dai giudici. Ma, come spesso accade, al ritorno dalle vacanze l’uomo non riporta il bimbo alla madre.

Inizia così la battaglia giudiziaria che sta logorando una madre alla quale, di fatto, viene impedita la vita col figlio, a dispetto del provvedimento -pur provvisorio- dei giudici. Non c’è ancora una separazione legale (l’udienza è fissata per giugno) e il Tribunale dei minori di Bologna cambia idea. Così il bambino si trasferisce a casa del padre, a Piacenza, e la madre, per stargli vicina, torna a vivere lì: trova un lavoretto, prende in affitto un bilocale, gli anziani genitori non le fanno mancare il sostegno affettivo ed economico. Il bambino cresce e non vuole più vedere la madre, costretta ad appostarsi fuori dalla scuola per incontrarlo.

L’ALIENAZIONE PARENTALE. E dire che per i consulenti del Tribunale il figlio <<ha bisogno di riavviare la relazione con la madre>> a fronte di un padre che descrivono <<sfidante, aggressivo, altamente conflittuale nei confronti della moglie>>. Non solo: il padre avrebbe provocato quella che gli psicologi chiamano alienazione parentale. Se il bambino, che oggi ha tredici anni, non vuol vedere la madre è colpa di tutto quello che gli dice il padre. Non a caso dice che la madre è <<interessata solo ai soldi di mio padre, non fa nulla in casa, non sa cucinare, non vuole che impari il tedesco e mi insegna, invece, il sardo che non serve a niente>>. Parla male anche dei nonni materni e della Sardegna: <<Il paese dove vivono (Capoterra) è disperso nel nulla, con pochi negozi in cui non c’è niente, a scuola non insegnano bene, ci fanno mettere l’accento come 80 anni fa>>.

LA BATTAGLIA. Pregiudizi instillati da un adulto, scrivono gli esperti. Eppure, nonostante l’affidamento ai servizi sociali, il bambino vive da anni col padre. E i rapporti con la madre sono quasi nulli. La donna, 44 anni, un diploma all’istituto europeo di design in fotografia, è distrutta ma decisa a combattere. <<Mi sono trasferita a Piacenza per stare con mio figlio>> dice trattenendo le lacrime. <<Il mio ex marito è un violento, il matrimonio è sempre stato un tormento, un’umiliazione continua, non sopportava neppure il pianto del bambino. L’ho seguito a Monaco, Milano e poi Piacenza, ho sempre cercato un lavoro anche umile e mi sono sempre occupata di mio figlio ma i litigi sono continuati. L’ho denunciato, è stato condannato, in primo grado, a cinque mesi.

Le mani sul bambino non le ha mai alzate e credo non lo farà mai. Ma quando ha scoperto la comunità dove vivevamo è arrivato e ha sfondato la porta. Quando gli ho dato il bambino per le vacanze non immaginavo che non me lo avrebbe più riportato. Ci sono i provvedimenti del giudice, pensavo fosse costretto a osservarli, invece fa quello che vuole e nessuno dice nulla. Sono disperata. Distrutta. Vedo mio figlio di nascosto: un giorno il padre ci ha visti insieme in bicicletta e lo ha fulminato con lo sguardo, da allora quando mi vede fuori dalla scuola scappa. Può un bambino fuggire dalla mamma>>?

LA PROPOSTA. La battaglia giudiziaria continua ma i tempi della giustizia, si sa, sono lenti, in questo caso, chissà perché, molto di più. Un giudice del tribunale dei minori ha cambiato sede e si dovrà ricominciare tutto daccapo, quando sarà sostituito. Intanto il bambino cresce senza la mamma. La donna si è rivolta all’avvocato Donata Mamusa per sollecitare al giudice la decadenza dell’ex marito dalla potestà genitoriale. Poi ha chiesto di modificare il calendario di visita del bambino: fermo restando l’affidamento ai servizi sociali, ha accettato che stia a casa del padre pur di vedere il figlio uno o due pomeriggi alla settimana e a fine settimana alterni.

Ma l’uomo ha detto no e durante l’udienza ha pure oltraggiato il giudice (<<arrogante e incompetente>>) che ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica.
Insomma, il padre non riconosce l’autorità dei servizi sociali ai quali il figlio è teoricamente affidato. Risultato: la madre non vede il ragazzino dal marzo 2011. E non si capisce davvero come mai la magistratura non acceleri per risolvere una situazione che restituisca a una donna il diritto di vedere suo figlio e, soprattutto, a un bambino, il diritto a un rapporto sereno con entrambi i genitori.

Tribunale. Il consulente del giudice
<<La figura materna è indispensabile>>
I consulenti del Tribunale di Bologna descrivono il padre come un uomo aggressivo. <<Urge richiamare l’attenzione sugli episodi che lo hanno coinvolto con i servizi sociali, le religiose dell’istituto, gli educatori della casa del fanciullo e lo stesso consulente. Innumerevoli sono state le volte in cui si è dovuto arginare gli agiti verbali e fisici dell’uomo così come moltissimi sono stati i tentativi di mediazione, vanificati, purtroppo dalle modalità di relazione e comunicative>>.

Nella relazione tecnica i consulenti del Tribunale sottolineano come, durante i colloqui con il padre, ci siano stati ripetuti tentativi di riportare l’attenzione sulla centralità del figlio e sulla necessità, per il benessere del ragazzino, di riparare la relazione con la madre. Parimenti è stata sottolineata la pesantezza della situazione psicologica del figlio, definibile con qualità di alienazione parentale, e le implicazioni del ruolo paterno in questo quadro psicoaffettivo>>.

Articolo di Maria Francesca Chiappe, L’Unione Sarda

Fonte: http://www.zeroviolenza.it/component/k2/item/1520-voglio-solo-vedere-mio-figlio

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20 comments for “Altra mamma disperata non riesce a rivedere il figlio affidato all’ex – Zeroviolenzadonne

  1. Andreina
    17 aprile 2012 at 09:59

    Buon giorno,vorrei soltanto chiedervi se ci sarebbe possibilità di avere l’indirizio mail della signora,inquanto sono una donna che sta subendo lo stesso problemma e credo parlarci insieme con la persona che sta subendo la stessa cosa è migliore moda stare un pocchino meglio,latrimento nessuno ti capisce tutti fanno soltanto il loro lavoro e neppure bene!
    Grazie.
    Andreina O*

  2. admin
    23 aprile 2012 at 11:42

    abbiamo le e-mail di altre mamme che ci scrivono, ma non di questa

  3. maria
    8 giugno 2012 at 10:40

    Anche io mi trovo in questa situazione disumana e mi piacerebbe avere contatti con altre madri. Sarebbe bello sostenersi a vicenda in una situazione dove tutti sembrano sordi e perdere tempo prezioso.un abbraccio a tutte

  4. cavallina-volpe
    15 aprile 2013 at 07:27

    Quando rifiuta un genitore il aiuto degli assistenti sociali?
    Quando senza ascoltare i genitori vengono subito accusati con le cose false.Infatti, gli assistenti sociali-anche con i loro fatti sono contro i genitori- scrivono cose falsi ai tribunali,ed il loro opinione viene sempre accettato senza controllare se vero o no.
    Puoi, questi assistenti sociali vengono in casa guardando tutte le stanze non per aiutarci(e non esperti),ma come chi vuole comprare. Ma in realtà vogliono vedere il valore della casa,quanto vale la casa.

  5. Jennifer Ryan
    25 aprile 2013 at 11:41

    Anche mia figlia è stata affidata a suo padre, ora i servizi sociali di Scandiano (RE) non fanno niente per aiutarci a vederci mia figlia di 15 anni ed io. E una Vergogna!!!!!!!!!

  6. Ivonne
    31 maggio 2013 at 21:20

    Stesso problema.Una difficile separazione in corso e mia figlia di quasi 11 anni che è manipolata dal padre .Che tristezza !!
    Un abbraccio a tutte .

  7. Patricia
    30 marzo 2014 at 23:37

    Ciao a tutte, vorrei sapere se esiste un blog dove si può interagire e scambiare idee e purtroppo nostre brutte esperienze .
    Come voi, vivo l’analoga situazione , e mi vedo ogni giorno sempre più lontana dal mio figlio che ha solo 7 anni, lui è presso il padre e la nuova compagna che ha avuto una bimba di recenti, io considerata equilibrata ed idonea sono stata penalizzata solo perchè ho cambiato città per motivi di lavoro. Mai ricevuto aiuto economico, ho sempre mantenuto mio figlio ed ora lo vedo una volta alla settimana e ad weekend alternati, sono stata esclusa di qualsiasi attività( scolastica ed extra scolastica) che svolge mio figlio , tutto scelta dal padre non condivise con me come da provvedimento. aiutiamoci vi prego !

  8. carla
    25 aprile 2014 at 11:55

    Anch’io mi trovo in questa situazione che è giusto definire disumana..sono quasi rassegnata..mia figlia ha 26 anni, è andata via da casa senza volermi più sentire nè vedere..suo padre, che è morto da circa sette anni, da quando era bambina l’ha manipolata e programmata contro di me e dopo la morte, mia figlia ha iniziato ad assumere nei miei confronti gli stessi atteggiamenti denigratori, umilianti, ecc. del padre..fino ad interrompere il rapporto con me, da circa tre mesi.
    Era una bambina e ragazzina legatissima a me,
    ben seguita e curata..gli psicologi a cui mi sono rivolta non hanno concluso niente…probabilmente dovevo muovermi molto prima, quando era bambina…ma era così serena e gioiosa…ha fatto il “doppio gioco” benissimo da piccola….poi si è definitivamente schierata con il padre, soprattutto dopo la sua morte. Che Dio ci protegga tutte.

  9. carla
    25 aprile 2014 at 12:03

    Potete pubblicare il mio indirizzo EMail, desidero comunicare con persone che hanno il mio stesso problema..o con psicologi che trattino questa terribile e misconosciuta sindrome…l’unione fa la forza!!!!

  10. FRANCESCA
    20 ottobre 2014 at 01:35

    MIO FIGLIO HA UNA GRAVE ALIENAZIONE, PROVOCATA DAL PADRE E DAGLI STESSI SERVIZI SOCIALI , VOLUTAMENTE. , CHE DI TUTTO HANNO FATTO E FANNO , PER PROVOCARLA . SONO FALSI , CALUNNIOSI E RICATTATORI SULLA MIA PERSONA . MI IMPEDISCONO DI CURARE MIO FIGLIO , CON ABUSI DI POTERE , TANTO , AD OGGI , CHI LI HA MAI CONTROLLATI ? E NESSUNO LI GIUDICHERA^ MAI . I SERV SOC HANNO ROVINATO MIO FIGLIO E ANCHE ME FACCIAMO QUALCOSA ASSIEME , BISOGNA FERMARE QUESTA MACCHINA ROVINA FAMIGLIE . TI DISTRUGGONO E FANNO DI TUTTO PER ATTRIBUIRTI LE LORO COLPE E CERCANO DI FARTI RISULTARE MATTA , DA SANA . I MATTI STANNO NEL SERV SOC ,CHE ABUSA DI POTERE , TANTO , I GIUDICI ASCOLTANO SOLO LORO . DOBBIAMO INCONTRARCI TUTTI , IL PRIMA POSSIBILE

  11. francesca
    20 ottobre 2014 at 02:26

    Il serv soc di M*** non ha mai ottemperato ai decreti dei giudici . IL SERV SOC . DI M*** DICHIARA FALSI AL GIUDICE , NON TUTELA MIO FIGLIO E HA SEMPRE FATTO DI TUTTO PER TOGLIERMI IL FIGLIO , CON ILLECITI , ABUSI , RICATTI . PREPOTENTI ED ESALTATI , SONO ARRIVATI A DIRMI PIU^ VOLTE CHE NON AVEVA VALORE QUANTO DETTO DAL GIUDICE E ANCHE ULTIMAMENTE , MI E^ STATO DETTO DALLA RESPONSABILE CHE NON – HA -OTTEMPERATO – E -NON OTTEMPERERA^. . IL SERV SOC DI M*** HA ROVINATO MIO FIGLIO , CLI HANNO PROVOCATO , ASSIEME AL PADRE , UNA GRAVE FORMA DI ALIENAZIONE PARENTALE , NASCONDONO LA VERITA^. AL GIUDICE E MI IMPEDISCONO DI CURARLO . MI HANNO SCIPPATO IL FIGLIO , PER DARLO , CONTRO IL PARERE DEL GIUDICE , AL PADRE , CHE HA SEMPRE FATTO DI TUTTO PER NON DARMELO NEI MIEI TURNI , CHE MI HA FATTO TANTA VIOLENZA FISICA (DALL?INIZIO DELLA SEPARAZIONE ) E PSICOLOGICA , COINVOLGENDO IL FIGLIO , FINO A FARMI REAGIRE , PER RIPRENDERMI CON LA TELECAMERA E POI DIRMI CHE CI SONO CASCATI . IL PADRE USA IL FIGLIO CONTRO DI ME , COME FOSSE UN ROBOT , , SI COMPORTA DA SEMPRE COME AVESSE L ^AFFIDO ESCLUSIVO , EPPURE IL SERV SOC DI M*** GLI COPRE IL C… SONO OLTRE DUE ANNI E MEZZO CHE MIO FIGLIO NON DORME A CASA DA ME E SONO 7 MESI CHE NON FACCIO UN SOLO TURNO CON MIO FIGLIO . I SERVIZI CI GODONO E SI PRENDONO GIOCO DI ME . HO SPESO TUTTI I MIEI RISPARMI , PER AVERLA VINTA SOLO NELLA TEORIA , MA NELLA PRATICA NON RIESCO AD AVERE MIO FIGLIO . . MI VIETANO ANCHE DI VEDERLO ALLA FERMATA DEL BUS , MIO FIGLIO E^ GRAVE E LORO GIOCANO CON LA PELLE DI MIO FIGLIO . TRE ANNI DI DENUNCE NON SONO SERVITE A NIENTE . MI HANNO SCIPPATO IL FIGLIO , ME L?HANNO ROVINATO E STANNO DISTRUGGENDO ANCHE ME . CERCO AIUTO PER POTER RIAVERE MIO FIGLIO , FARLO CURARE E DARGLI Lìamore che gli manca , da quando e^ IN MANO A I SERVIZI . IO LI CHIAMO ROVINA MINORI E ROVINA FAMIGLIE . LORO FANNO QUEL CHE GLI PARE , SI IMPOSSESSANO DEI NOSTRI FIGLI , CON ABUSI E ILLECITI . SEMBRA QUASI UN MERCATO D TRATTA DI BAMBINI .. IO STO MALISSIMO , MA NON VOGLIO ARRENDERMI . RIVOGLIO MIO FIGLIO IL PRIMA POSSIBILE E LORO DOVRANNO ANDARE IN MANETTE , PER TUTTO IL MALE CHE CI HANNO FATTO. TUO FIGLIO HA L ^ALIENAZIONE ? TI RITROVI DA SOLA CONTRO UNA ISTITUZIONE CHE FA TREMARE TUO FIGLIO . QUASI NESSUNO TI CAPISCE , O TI AIUTA . SI DIVENTA DISPERATI E ANGOSCIATI . SI HA UN DOLORE AL PETTO CHE NON TI PERMETTE DI VIVERE . MA IO VOGLIO E DEVO FARCELA , PERCHE^ MIO FIGLIO HA BISOGNO DI ME . LO DEVO TOGLIERE DA QUELLE MANI ABOMINEVOLI CHE ABUSANO E USANO I NOSTRI FIGLI . CHI MI VUOL DARE UNA MANO , MI LASCI UN MESSAGGIO . . CI CONTATTEREMO

  12. irina
    5 febbraio 2016 at 21:14

    Ho la stessa situazione. Sto cercando le persone con stesso problema. Scrivete mi, cerchiamo di unirci per vincere. Irinagalkina@libero.it

  13. gigi
    15 marzo 2016 at 13:45

    VERGOGNA!!!!! GLI ASSISTENTI SOCIALI CON I CARABINIERI DOVREBBERO SUBITO ANDARE A PRELEVARE IL BAMBINO!!! Ma la giustizia dov’è? Prendete questa bestia e sbattetela in prigione come fanno megli Usa in gran bretagna in australia olanda ed altri stati. MI RIBOLLE IL SANGUE NELLE VENE…

  14. gigi
    15 marzo 2016 at 13:52

    Giudici italiani ” Cacciate le palle!!!!!!” Assistenti sociali schiodate il culo dalla sedia e fate il vostro dovere!!!! No all’alienazione parentale…. GALERA A CHI ALIENA IL PROPRIO FIGLIO….GALERA!!!!

  15. gigi
    15 marzo 2016 at 13:56

    MADRI O PADRI COME ME…GENITORI ALIENATI… NON ARRENDETEVI MAI…ANCHE SE AVETE IL MONDO CONTRO…LO SO CHE NON È VITA VIVERE CON UN DOLORE CHE VI LANCINA IL PETTO …LO SO CHE SIETE STANCHI DISTRUTTI…ANCHE IO LO SONO… MA NON MOLLATE MAI!!!!

  16. ali
    17 marzo 2016 at 11:01

    Io ho un figlio di 7 anni..5 ani fa mi sn separata e divorziata .per non cambiare abitudini del bambino siccome io abitavo in una zona diversa dal padre ho firmato perché ero d’accordo con il domicilio a casa sua.fatto sta che adesso sono costretta a non vedere il mio figlio per 3 settimane di fila oltre a non sentirlo mai nemmeno per telefono.lui gli urla e gli nega.davanti al giudice ha detto che io sn priva di emozioni…che non mi interessa…io lo amo e mio figlio.troppa prepotenze dagli uomini…denunce servite a nulla.io non riesco a manipolare come fa lui.non so più.spero in un miracolo finché il bimbo e piccolo ..

  17. federica cantu'
    23 aprile 2016 at 08:14

    aiuto, aiuto. Sono distrutta non riesco piu’ a vedere mio ficli di 12 anni da due anni. ho perso 25 chili e la speranza. Il padre ha alinato mio figlio. aiuto

  18. Simonetta
    28 dicembre 2016 at 04:35

    Io ho un bambino di 11 anni, affido condiviso ma collocato presso di me. Da quando ho deciso di lasciare il padre per la troppa violenza psicologica e fisica che esercitava costantemente su di me, il padre nonostante si sia rifatto una vita ed abbia un altro figlio, mi ha sempre messo nostro figlio contro, parlandogli talmente male della sua mamma che ha avuto per 1 anno gli “incontri protetti”. Terminati gli incontri protetti ha ricominciato la grave manipolazione su ns figlio che purtroppo è molto violento con me e con la mia famiglia di origine. Usa le stesse identiche parole gravi ed offensive del padre nei miei confronti. Sono convinta che alla base della PAS vi sia la non accettazione del mio ex marito di essere stato lasciato. Lui vuole distruggermi la vita attraverso nostro figlio per farmi pagare che l’ho lasciato. Purtroppo nessuno mi aiuta e quando un bambino è violento con la propria mamma non si sa a chi rivolgersi. Inutile dire che mantengo mio figlio totalmente da sola essendo il mio ex marito resosi nullatenente…..non mi perdonerò mai di aver fatto un figlio con un uomo così malato e disgustoso…..anche se mio figlio (se non avesse questo padre così alienante) sarebbe un bimbo meraviglioso…..

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