Sindrome di alienazione parentale – prof Marco Casonato (Univ. Milano Bicocca)

su_logo[Presentiamo alcuni passaggi della relazione tenuta dal prof. Marco Casonato presso il Tribunale di Salerno nell’ambito del corso ECM organizzato dall’Ordine degli avvocati ed Osservatorio sul Diritto minorile di Salerno il 6 aprile 2013 ]

Autorità, magistrati, avvocati, signore e signori:
Voglio ringraziare qui in primo luogo l’avvocato De Scianni che mi ha invitato e mi ha offerto l’occasione di rivedere Salerno dopo tanti anni.
Ero stato qui circa 20 anni fa al Palazzo della Provincia come ascoltatore di un convegno di psicoanalisti organizzato dal locale primario psichiatra che tra i numerosi autorevoli invitati aveva anche Janine Chasseguet Smirgel psicoanalista parigina che all’epoca era una delle massime autorità a livello internazionale riguardo alle perversioni sessuali. Io l’avevo già vista come Freud memorial professor a Londra tenere la lettura “Perversione e legge universale” anni prima da studente, ma certo non speravo di avere l’opportunità di conoscerla e pranzare discutendo con lei a Salerno. Sono passati tanti anni, oggi sono io il relatore e mi trovo a trattare un tema importante, controverso e delicato, la PAS: condizione psicopatologica e nel contempo forma di pregiudizio del minore su cui è in corso in Italia un dibattito acerrimo, ma non sempre di elevata qualità.

[…]

Cosa si intende per PAS

La PAS secondo Gardner è la sindrome tipica del bambino che subisce un condizionamento psichico da parte di un genitore in genere affidatario nelle condizioni di divorzio conflittuale:

« Un disturbo che insorge quasi esclusivamente nel contesto delle controversie per la custodia dei figli. In questo disturbo, un genitore (alienatore) attiva un programma di denigrazione contro l’altro genitore (genitore alienato). Tuttavia, questa non è una semplice questione di “lavaggio del cervello” o “programmazione”, poiché il bambino fornisce il suo personale contributo alla campagna di denigrazione. È proprio questa combinazione di fattori che legittima una diagnosi di PAS. In presenza di reali abusi o trascuratezza, la diagnosi di PAS non è applicabile »

In sintesi, la PAS si presenta nell’intersezione di diversi fattori: genitore disturbato, bambino ansioso e specificamente vulnerabile, evento di separazione con un fattore sociale pregnante come il procedimento legale di separazione o di successione. L’intersezione di questi tre macrofattori e l’attenzione posta sugli stessi sia da Gardner, sia da Kelly e Johnston si radica su di una concezione attuale riguardante la psicologia dello sviluppo, la psichiatria e la psicopatologia della personalità che potremmo definire “ecologica” (Bronfenbrenner, 1979) oppure “bio-psico-sociale” che trova nell’opera di Millon (1999) e di  Paris (1999) le proprie radici più autorevoli.
Un dato rilevante consiste nella correlazione della configurazione della PAS con il sistema giuridico e l’apparato giudiziario di una certa epoca storica. Tra l’altro ciò si correla significativamente con il genere del caregiver alienante. La PAS, già secondo Gardner, può essere promossa da entrambi i genitori indifferentemente dal genere. Gardner è consapevole del fatto che anche i padri possano essere alienanti, anche se nel contesto in cui scriveva la prevalenza dei genitori alienanti erano le madri. Ricordiamo che nell’Iran attuale sono i padri i genitori alienanti e le donne separate hanno le stesse difficoltà dei nostri padri separati. Anche gli studi sulla storia del divorzio mostrano, ad esempio, che nell’800 inglese erano i padri i genitori alienanti e le madri le vittime prevalenti della PAS. A questo riguardo, le ricerche più recenti tentano di focalizzarsi sul fatto che l’alienazione genitoriale non ha una connotazione di genere, vale a dire non è solo la madre che può manipolare i figli contro il padre, ma anche i padri lo fanno.
In sintesi bisogna notare come la PAS possa essere:

  1. 1. “PAS fatto giuridico” in cui si verifica soprattutto una violazione del diritto del fanciullo ad avere contatti con entrambi i genitori;
  2. 2. “PAS fatto psichiatrico” in cui un genitore frequentemente affetto da un Disturbo di personalità del cluster B induce un’alienazione genitoriale in un bambino che a determinate condizioni (presenza di determinati fattori di rischio e/o assenza di determinati fattori protettivi) si evolve e si stabilizza in un disturbo psichiatrico dell’infanzia.

Nosologia e psicopatologia della PAS
La PAS è oggetto di ricerca, in ambito scientifico e giuridico, da quando è stata originariamente proposta da Gardner nel 1985.
Centinaia di articoli, analisi statistiche e report clinici sono stati raccolti da Bernet nel suo volume che rende giustizia delle affermazioni temerarie dei detrattori ideologici della nozione di PAS.

Manifestazioni sintomatiche principali

Lieve

Moderata

Grave

Campagna di denigrazione

Minima

Moderata

Formidabile

Razionalizzazioni deboli superficiali o assurde per il biasimo

Minime

Moderate

Razionalizzazioni assurde multiple

Mancanza di ambivalenza

Normale ambivalenza

Assenza di ambivalenza

Assenza di ambivalenza

Fenomeno del pensatore indipendente

Abitualmente assente

Presente

Presente

Sostegno automatico al genitore alienante nel conflitto genitoriale

Minimo

Presente

Presente

Assenza di senso di colpa

Normale senso di colpa

Senso di colpa da minimo ad assente

Assenza di senso di colpa

Scenari presi a prestito

Minimi

Presenti

Presenti

Estensione dell’animosità alla famiglia allargata del genitore alienante

Minima

Presente

Molto intensa, spesso estrema

Difficoltà di transizione al momento delle visite

Abitualmente assenti

Moderate

Formidabili o visite non possibili

Comportamento durante le visite

Buono

Antagonistico e provocatorio a intermittenza

Visite assenti o comportamento distruttivo e continuamente provocatorio

Legame con il genitore alienante

Solido, sano

Forte, da lievemente a moderatamente patologico

Legame gravemente patologico, spesso paranoide

Legame con il genitore alienato

Forte, sano o minimamente patologico

Forte, sano o minimamente patologico

Forte, sano o minimamente patologico

Tabella 1. Sintomatologia nei tre tipi di PAS (Gardner, 1999b)

[…]

In Italia attualmente è in corso un dibattito a nostro parere piuttosto sterile riguardo all’esistenza stessa della PAS, alla sua eventuale opportuna collocazione nel DSM 5 ed alla sua natura di “Sindrome” o “Disturbo” o di mero “Illecito” di competenza penale.

Si tratta di una polemica che ha molte ragioni – e non sempre nobili – di scarsa o nulla rilevanza. Infatti la PAS a nostro parere non abbisogna affatto di essere posta nel DSM 5 perché in effetti nei DSM precedenti c’è già inoltre trattandosi di una condizione di interesse “Forense” notoriamente il DSM è meno completo su quel fronte.
[…]
Le dinamiche della PAS rendono anche ragione delle frequenti false accuse di abusi al padre separato cioè una paura socialmente diffusa che si innesta sulle rappresentazioni ansiose del genitore (in genere la madre) o viene incorporata in deliroidi e financo deliri. E’ duqnue sempre opportuno aggiungere una diagnosi collaterale per il genitore alienante, che in genere, ma non sempre, presenta un Disturbo di personalità del cluster B.
Quanto sopra rende parzialmente ragione delle numerose dinamiche che secondo il principio di equifinalità possono condurre ad una PAS, si rilevano infatti anche deliroidi di soggetti (in genere madri) borderline o del cluster B. In casi più rari e più gravi si riscontra nel genitore alienante (forse più spesso padre che madre) un Disturbo delirante.
[…]

La PAS è un tema di tutela del diritto del minore alla continuità della vita familiare e ad avere contatti con entrambi i genitori. Si tratta quindi di una forma di pregiudizio del minore, rispetto alla quale dovrebbe essere svolto un accertamento della capacità genitoriale e ponderata la collocazione.

Madre sufficientemente buona

Madre Borderline o del cluster B

Conforta il bambino Confonde il bambino
Si scusa per il suo comportamento inappropriato Non si scusa o non è consapevole della propria condotta
Si prende cura di se stessa Si aspetta che gli altri si prendano cura di lei
Incoraggia l’indipendenza Punisce o scoraggia l’indipendenza
È fiera delle abilità del proprio bambino Prova invidia/si avvilisce di fronte alle abilità del bambino
Pone nel bambino le basi per lo sviluppo dell’autostima Distrugge o indebolisce l’autostima del bambino
Risponde ai bisogni del bambino Si aspetta che il bambino risponda ai suoi bisogni (della madre)
Tranquillizza il bambino Spaventa il bambino
Motiva i rimproveri verso il bambino Adotta una condotta incoerente e punisce senza fornire spiegazioni
Si aspetta che il bambino venga amato dagli altri È risentita se il bambino viene amato dagli altri
Non minaccia il bambino di abbandono Usa la minaccia di abbandono come punizione
Crede nella bontà del bambino Non crede nella bontà del bambino
Ripone fiducia nel bambino Non si fida del bambino

Tabella 2.  Differenze tra Madre sufficientemente buona e Madre del cluster B (adattata da Lawson, 2000, p. 35).
Questa tabella permette di vedere con chiarezza cosa considerare in funzione della valutazione della capacità genitoriale di una madre.
[…]

 

Le false certezze

Un po’ come era accaduto a Ferenczi rispetto al suo celebre scritto del 1932 sulla “Confusione delle lingue” anche Gardner è andato incontro ad una attività sistematica di propalazione di notizie false sul suo conto volte a screditarlo per screditare le sue idee.

Presentiamo una tabella sinottica:

Falso Vero
1. Non era professore 1.Era Libero docente o Professore a contratto che dir si voglia alla Columbia ed è stato Visting professor all’Università Cattolica di Lovanio in Belgio;
2. Non era psichiatra; 2. Era ”Psichiatra infantile” secondo la terminologia
anglosassone o “Pedopsichiatra” che qualche illetterato sospettiamo avrà scambiato per pedofilo (sic);
3. La Spagna rifiuta le sue teorie; 3. Una psicologa spagnola ed una argentina hanno scritto una monografia che presenta tutte le convinzioni negative su Gardner e la PAS;
4. Non era laureato in medicina e chirurgia; 4. Si è laureato in Medicina e Chirurgia alla Columbia nel 1952 e poi dopo dottorato e specializzazione è divenuto capitano medico militare col ruolo di primario ospedaliero di stanza in Germania;
5. Era un agente della CIA che induceva false memorie; 5. Era uno psicoanalista ed uno psichiatra forense che ha smascherato come venivano indotte false accuse da parte di bambini tramite domande suggestive e indottrinamento;
6. Ha fondato una casa editrice perché nessuno pubblicava le sue teorie; 6. Ha pubblicato circa 40 libri di cui diversi con editori medici, psichiatrici (Jason Aronson, Batam Book) ed anche alcuni editori di bestseller (Basic Books); ha fondato una sua casa editrice per sfruttare meglio la propria fama divenendo imprenditore di se stesso; i suoi libri hanno copyright, codice ISBN, catalogazione della Library of Congress e sono tuttora distribuiti tramite Amazon nuovi o usati.
7. I suoi scritti contengono messaggi
subliminali;
7. Si commenta da solo, come argomento pare come 666 supposto segno del demonio nei codici a barre, ma comunque nessuno li ha indicati precisamente;
8. Le sue teorie sono scienza Spazzatura; 8. E’ stato uno dei migliori psichiatri infantili forensi del mondo, aver descritto la PAS lo pone al livello di chi ha descritto la Sindrome di Rett o quella di Asperger;
9. Ha distrutto la vita di migliaia di
famiglie;
9. Ha testimoniato per la difesa di centinaia di genitori falsamente accusati di abusi (e si è fatto molti nemici);
10. Procuratori
americani scrivono che la PAS minaccia il sistema legale;
10. Una associazione privata di procuratori legali scrive che la PAS è una minaccia per il sistema (e anche per le loro percentuali dei risarcimenti di parti civili), chi fa riferimento a tale dichiarazione confonde tra “Attorney” che è procuratore legale o avvocato e “Prosecutor” equivalente del nostro Procuratore o PM.10.
11. La PAS non viene ammessa nelle corti americane perché non soddisfa i criteri Kelly-Frye; 11. La PAS soddisfa sia la Frye rule (1923) che la Daubert rule (1993) secondo il giudizio di diverse corti territoriali americane;
12. Scriveva a favore della pedofilia. 12. Ha scritto che molti di coloro che si dedicano a “proteggere i bambini” si eccitano immaginando o ascoltando storie di abusi (così si è fatto molti nemici);
13. Era un pedofilo
che prendeva farmaci
per autocastrarsi; si è suicidato per il rimorso.
13. Sposato con figli e nonno di parecchi nipoti assumeva in tarda età antidolorifici per una malattia cronica dolorosa tramite cerotti medicamentosi; è “stato suicidato” con un coltello da macellaio: colpito prima 3 volte di taglio dalla nuca alla zona giugulare con una ferita di punta che penetra sino alla tiroide ed infine almeno 4-5 ferite di punta nella zona cardiaca  con rottura di diverse costole; l’ultima ferita attraversava il cuore incidendo l’aorta. Sono state rilevate anche alcune abrasioni. Volendo suicidarsi poteva usare la pistola d’ordinanza o uno dei farmaci che i medici conoscono.

Come si può ben intuire la campagna online per gettare discredito su Gardner presenta sia aspetti francamente oscuri, sia meno oscuri interessi, ma soprattutto “argomenti” e “informazioni” che non hanno alcun riscontro nei fatti.
[…]

Voglio concludere ringraziando gli altri relatori per gli spunti interessanti fornitimi, ed in particolare le combattive avvocatesse che mi hanno sottoposto quasi ad un controesame rispetto a quanto ho presentato oggi. Spero di averlo superato.

(fonte/credits:  Marco Casonato, Università Milano-Bicocca, estratto dalla Relazione presentata al Tribunale di Salerno il 6 aprile 2013  – Ordine degli avvocati di Salerno Osservatorio sul Diritto minorile,  sez. Salerno)

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3 comments for “Sindrome di alienazione parentale – prof Marco Casonato (Univ. Milano Bicocca)

  1. Maria Teresa de Scianni
    14 aprile 2013 at 17:41

    Sono grata personalmente al prof.dr. Marco Casonato per la preziosa collaborazione fornita all’OSSERVATORIO NAZIONALE SUL DIRITTO DI FAMIGLIA per aver consentito un serio approfondimento di un argomento importante quanto contestato e dai contorni ancora poco definiti, anche giuridicamente parlando, offrendo spunti interessanti di riflessione a tutti noi ed ai colleghi di Salerno che hanno risposto al nostro appello.
    Ancora Grazie!
    Maria Teresa de Scianni (Pres. sez. Salerno dell’OSSERVATORIO NAZIONALE SUL DIRITTO DI FAMIGLIA – AVVOCATI DI FAMIGLIA -)

  2. cavallina-volpe
    2 maggio 2013 at 15:19

    Si ha raggione Maria Teresa de Scianni,il professore e una persona meravigliosa…

  3. cavallina-volpe
    17 maggio 2013 at 15:26

    E se ci sono angeli terrestri,il professore
    uno di quelli.

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