
Alcuni media online hanno parlato del caso di una bambina residente nel quartiere Monteverde di Roma. Ci sono stati vari provvedimenti. Nel 2025 il Tribunale ordinario dispose inizialmente il collocamento in casa famiglia per favorire il rapporto con il padre. Ma in risposta all’enfasi data alla vicenda da alcuni media venne formato un cordone umano dagli abitanti del condominio per impedire l’esecuzione del provvediemnto. Successivamente nel luglio 2025 dopo una Consulenza tecnica di ufficio venne sospeso il provvedimento.
Ma circa un anno dopo, nel maggio 2026, il Tribunale per i Minorenni di Roma ha disposto il collocamento immediato presso il padre con prelievo a scuola e divieto di avvicinamento per la madre. La decisione è motivata dalla “condotta oppositiva” mostrata dalla madre e dal grave pregiudizio per la minore derivante dal mancato rispetto di precedenti provvedimenti.
Anche questo caso evidenzia come i media spesso adottino narrazioni sensazionalistiche, enfatizzando un solo lato senza rispetto per la complessità psicologica e giuridica delle dinamiche genitoriali ad alto conflitto, ignorando le valutazioni tecniche dei giudici e dei consulenti di ufficio. Una deriva sensazionalistica che peggiora di anno in anno.