Il fenomeno del rifiuto genitoriale, spesso legato a dinamiche di alienazione parentale in separazioni altamente conflittuali, rappresenta una sfida complessa per tribunali, professionisti e famiglie. In questo contesto si inserisce Family Bridges Italia, programma educativo ed esperienziale intensivo adattato al contesto italiano dal Dott. Luca Pisano.

Quando è nato
La collaborazione è stata avviata ufficialmente a settembre 2025 da IFOS (Istituto di Formazione e Orientamento Specialistico), diretto dal Dott. Luca Pisano, con il Family Bridges Institute di Toronto. Si tratta di un adattamento del metodo originario ideato dallo psicologo americano Richard A. Warshak, già applicato in casi giudiziari italiani (es. Tribunale di Lecce, giugno 2025). Tutti i dettagli sul programma originale Family Bridges si possono trovare nell’articolo del prof. Warshak su Family Court Review, Vol. 48 No. 1, January 2010 (qui tradotto in italiano ).
Chi è Luca Pisano – Psicologo, psicoterapeuta, esperto in psicologia giuridica e giurisdizione minorile. Direttore Scientifico del Master in Criminologia IFOS, CTU presso i Tribunali, con lunga esperienza nella formazione di operatori e nella gestione di conflitti familiari.
Collaborazioni
– Family Bridges Institute (Toronto)
– Team IFOS, con professionisti come la Dott.ssa Nicoletta Cardia
– Formazione specifica per CTU e operatori dei Servizi Sociali
– Integrazione con curatori speciali e provvedimenti giudiziari per percorsi di “decontaminazione” e reunificazione.
Il programma prevede workshop intensivi (tipicamente 4 giorni), momenti residenziali, educazione critica e follow-up, sempre nel superiore interesse del minore e nel rispetto della bigenitorialità quando possibile. Non sostituisce le terapie tradizionali, ma interviene quando queste risultano inefficaci.
Family Bridges Italia si propone come strumento concreto per tribunali e famiglie di fronte a rifiuti ingiustificati, privilegiando interventi evidence-informed e formazione specialistica.
Per informazioni: familybridges.it o contattare IFOS.