Raccomandazioni sulla condotta da tenere con genitori che inducono la Sindrome di Alienazione Genitoriale nei propri figli

Sinossi

La Sindrome di Alienazione Genitoriale, si osserva generalmente nelle dispute altamente conflittuali per la custodia dei figli. L’autore ne ha descritto di tre tipi: di grado lieve, di grado moderato e di grado grave, ciascuno dei quali richiede approcci particolari, sia da parte dei professionisti del sistema legale che dei professionisti della salute mentale. Lo scopo di questo articolo è di rettificare alcune interpretazioni errate delle raccomandazioni dell’autore, così come di fornire un’integrazione con alcuni affinamenti recentemente elaborati. Viene messo particolarmente a fuoco il “Transitional Site Program”, che può rivelarsi estremamente utile per affrontare la Sindrome di Alienazione Genitoriale. Per mettere in atto comportamenti appropriati nel rapporto con famiglie in cui esista una Sindrome di Alienazione Genitoriale, è necessaria una stretta collaborazione fra professionisti del sistema legale e professionisti della salute mentale. Se questo approccio terapeutico cooperativo manca, le probabilità di successo sono minime: se questa cooperazione esiste, il trattamento, in molti casi, ha altissime probabilità di essere veramente efficace.

Articolo di Richard A. Gardner pubblicato sul Journal of Divorce & Remarriage, Volume 28 (3/4), 1998, p. 1-21.

Titolo originale “Recommendations for Dealing with Parents Who Induce a Parental Alienation Syndrome in Their Children”.

Testo completo in inglese: link.

Testo completo in italiano: link1 link2.

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5 comments for “Raccomandazioni sulla condotta da tenere con genitori che inducono la Sindrome di Alienazione Genitoriale nei propri figli

  1. silvana P.
    23 settembre 2012 at 14:31

    Sono una mamma disperata. Mia figlia e’rimasta in mani di suo padre che la manipula. Lui prima ha fatto di tutto per ridurmi ad andarmene via e ora mia figlia e’rimasta con lui e sua nonna e’la madre di lui e tra di loro e’evidente che la riempiono di odio verso di me. Lui urla al telefono e non posso nemmeno parlarci. Non so come fare, come difendermi, mia figlia e’con loro e io non so che fare perche’sono stata costretta a venire alléstero. aiutatemi per favore!!!!!!!!!!!!!!

  2. pina
    29 ottobre 2013 at 22:33

    Purtroppo và come nei casi di femminicidio ,se intervegono è solo quando è troppo tardi e così come nei bambini plagiati e manipolati.
    Pensare che definiscono genitore quell’essere che è capace di tanto odio per l’ex, da distruggere i sentimenti e l’equilibrio emozionale di un figlio pur di compiere la propria vendetta.
    Dobbiamo mobilitarci affinchè si conosca dippiù questa tematica e si trovi un modo di sorvegliare sui figli di separati e sul genitore non affidatario.

  3. Enrico
    4 giugno 2015 at 18:31

    Sono allibito,
    mi sembra di capire che chi scrive sia per “premiare” il genitore alienante nei casi lievi e moderati.
    Ma stiamo scherzando?

  4. 31 dicembre 2016 at 14:56

    il vero e triste problema è che mentre noi parliamo essendo coscienti di quello che viviamo,i nostri figli soffrono di un male terribile che non riescono a mettere a fuoco,sopraffatti dalla rabbia vivono sofferenze indicibili sottomessi dai loro falsi mentori e lontani da chi li ama. che dirvi …..diamoci una mano!!!!

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