Il più illustre negazionista della Sindrome di Alienazione Genitoriale arrestato per pedofilia

La polizia ha fatto irruzione interrompendo un’orgia pedofilia, salvando un bambino ed arrestando i partecipanti, fra cui, con grande sorpresa e scandalo, un noto personaggio:

«Jorge Corsi, sostegno intellettuale e riferimento frequente del femminismo, accusato di pedofilia e di far parte di una rete di pederasti che seducevano con regali.   [...]  Secondo una notizia la Giudice lo ha incarcerato in base alla testimonianza di un minore che lo incrimina.»  [fonte]

Jorge Corsi era professore, ed ha partecipato al negazionismo della Sindrome di Alienazione Genitoriale (PAS) scrivendo un articolo dal titolo La Sindrome di Alienazione Genitoriale o il pericolo che le teorie pseudo-scientifiche entrino come base di decisioni giudiziarie (vedi a questo indirizzo la traduzione italianapubblicato su  “Themis: revista jurídica de igualdad de género, Nº. 1, 2007 , pag. 73”, rivista che fa riferimento anche nel titolo all’ideologia di genere, il femminismo.

In tale articolo Corsi, assecondando le istanze delle femministe, sostiene che la PAS sarebbe un invenzione di Gardner per levare credibilità ai bambini, che sarebbe promossa da padri presunti pedofili, e servirebbe a restaurare l’ordine patriarcale, essendo sessista ed adulto-centrica.  Corsi analizza quelle che secondo lui sono le reali motivazioni della teoria di Gardner: si tratterebe del tentativo di far invertire l’onere della prova nei casi di minori che accusano il padre di abusi sessuali. In altri termini, secondo Jorge Corsi, Gardner avrebbe cercato di scagionare dalle accuse di abuso sessuale i suoi clienti elaborando la teoria della sindrome di alienazione genitoriale. Quindi Corsi (e con lui quasi tutti gli altri critici) discredita il lavoro di Gardner accusandolo di essere un difensore dei pedofili. Ma mentre le accuse a Gardner si sono dimostrate frutto di una campagna diffamatoria orchestrata al fine screditarlo, ben diverso è stato l’epilogo della carriera del noto psicologo argentino

Successivamente all’arresto, Corsi ha rilasciato una intervista dal titolo “La pedofilia non è un delitto”.

Interessante il fatto che lo stesso tipo di argomenti con cui Jorge Corsi nell’intervista citata difende la pedofilia, era stato usato dallo stesso Corsi per negare l’esistenza dell’alienazione genitoriale.

La “Sindrome di Alienazione Genitoriale” presuppone ragazzi e ragazze come entità passive che possono essere manipolati nei loro pensieri e sentimenti da adulti malevoli che “introducono” idee, senza tenere in conto la percezione della realtà dei bambini. Questa immagine dell’infanzia non solo va nella direzione opposta rispetto a tutti gli studi scientificamente di psicologia evolutiva, ma contraddice profondamente lo spirito stesso della Convenzione internazionale per i diritti dei bambini. Si dovrebbe spiegare ai giudici che basano le loro decisioni sulle informazioni derivanti dalla dottrina di Gardner che i bambini non sono marionette nelle mani di adulti e che hanno il diritto di esprimere i loro pensieri e sentimenti e, inoltre, che non sono per natura bugiardi come sembrano suggerire le perizie basate su queste teorie scientifiche. (Themis: revista jurídica de igualdad de género, Nº. 1, 2007 , pag. 73)

Nella realtà, pedofilia e alienazione genitoriale sono due gravissimi delitti contro l’infanzia.

Ed infatti, dopo la confessione Corsi è stato condannato a 3 anni di carcere effettivo per “promozione ed esercizio di corruzione ed abuso sessuale su minori”.

http://www.lanacion.com.ar/1452412-el-psicologo-jorge-corsi-condenado-por-abuso-sexual-a-menores-ingresa-en-prision

Polizia fa irruzione in orgia pedofila: fra gli arresti un negazionista della PAS

[Fonte: http://www.nopas.info/negazionista-pas-arrestato-per-pedofilia]

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6 comments for “Il più illustre negazionista della Sindrome di Alienazione Genitoriale arrestato per pedofilia

  1. Angela
    25 maggio 2012 at 14:13

    Trovo SCANDALOSA la condanna a SOLI 3 anni di reclusione….siamo tutti impazziti o non riusciamo più a capire il senso della vita?

  2. Giacomo
    19 marzo 2013 at 21:42

    Concordo con Angela. Sembra quasi che i crimini commessi sui bambini non interessano realmente a nessuno. Tutti dicono “nell’interesse del minore” ma nei fatti se ne stanno fregando tutti!
    In effetti in natura, in condizioni normali, gli unici che darebbero la propria vita per difendere i propri figli sono appunto i GENITORI!!
    NESSUNO infatti può sostituirsi a loro!
    E quando la madre, o accecata dai risentimenti verso il padre dei propri figli, o seriamente ammalata mentalmente, non si prende cura adeguatamente di queste creature allora sono GUAI!
    E si perche nessuno li potrà adeguatamente aiutare, ne gli avvocati ne i consulenti ne gli assistenti sociali!
    Queste categorie infatti lucrano su tali fatti.
    I tutori della legge vogliono solo il quieto vivere e aspettare tranquillamente il 27.
    Somministrano trattamenti di terapia a tutti e in modo Ponzio-Pilatesco se ne lavano le mani.

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