Come è possibile salvare un bambino dall’alienazione genitoriale?

Come è possibile salvare un bambino dalla PAS? Questa è la domanda che molti genitori alienati hanno rivolto al Dott. Craig Childress (noto specialista in Parental Alienation Dynamics).

Secondo Craig Childress, esiste già nel DSM una classificazione della PAS, perchè il genitore alienante è affetto da disturbi clinicamente classificabili secondo lo schema diagnostico del DSM-IV come “Disturbo Delirante di tipo Persecutorio” (Delusional Disorder; persecutory type) e “Disturbo della Personalità, borderline-narcisistico” (Personality disorder, borderline-narcissistic).
Questi disturbi della personalità del genitore, inducono nel minore alienato, autonomi disturbi della personalità classificabili nello schema diagnostico del DSM-IV come “Disturbo Oppositivo Provocatorio” (Oppositional Defiant Disorder) e “Disturbo Psicotico Condiviso” (Shared Psychotic Disorder).

Come è possibile salvare un bambino dalla PAS?

Secondo il dott. Craig Childress, quando ci si trova di fronte ad un processo di alienazione genitoriale, occorre utilizzare una strategia che prevede quattro diverse fasi: Sottrarre, Recuperare, Ripristinare e Riunificare.

Rescue. Il genitore alienante ha una psicopatologia che è centrata intorno a un Disturbo della personalità narcisisticamente organizzato. Il genitore alienante sta trasmettendo questa psicopatologia al bambino, che la esprime attraverso l’ostile rifiuto e abbandono dell’altro genitore. Ciò rappresenta una Genitorialità Patogena, in quanto il genitore, a causa della sua problematica distruttiva, stà creando una psicopatologia nel bambino.
Quando ci si trova difronte a un genitore alienante, la prima cosa da fare è salvare il bambino. Deve essere immediatamente separato dalla psicopatologia del genitore alienante e restituito alla cura del genitore psicologicamente sano o a quella di un suo familiare (ad esempio il nonno).
Occorre che il giudice riconosca il livello psicopatologico del genitore alienante e l’impatto estremamente distruttivo che esercita sullo sviluppo emotivo e psicologico del bambino. Il riconoscimento deve avvenire attraverso un professionista della salute mentale, in grado di diagnosticare il livello di degrado psicopatologico del genitore alienante.

Recovery. Il secondo passo deve consistere nel recuperare l’autenticità del bambino. Il bambino autentico, ama profondamente il genitore abbandonato-rifiutato. Il figlio autentico vuole esprimere e ricevere in cambio l’amore, dal genitore abbandonato-rifiutato. l processi di controllo psicologico e interpersonali della patologia narcisisticamente organizzata del genitore alienante deformano la psicologia del bambino
Il recupero del bambino autentico deve avvenire sfidando le false costruzioni associate al genitore abbandonato-respinto, modificando la falsa credenza del bambino che lo fa ritenere colpevole e quindi meritevole di essere respinto. In questa fase occorre il bambino nel recupero della sua autentica esperienza di profondo amore per il genitore rifiutato.
Quest’obiettivo può essere raggiunto mediante una appropriata psicoterapia infantile individuale e una psicoterapia genitore-figlio che coinvolge sia il bambino che il genitore rifiutato. Tuttavia, affinchè la psicoterapia abbia sia efficace occorre che il bambino venga allontanato dal controllo psicologicamente dominante della psicopatologia del genitore alienante per l’intera durata della fase di recupero.
La terapia di riunificazione tra il bambino e il genitore alienato è inefficace fino a quando il bambino non viene separato dall’influenza e dal controllo psicologico del genitore alienante.

Restoration. Dopo che il bambino autentico è stato recuperato e la relazione genitore-figlio deve essere guarita, riequilibrata e stabilizzata. Il disturbo della personalità psicopatologica del genitore alienante che è stata trasferita ed espressa dal bambino, deve essere trattata e risolta, compresa la visualizzazione che il bambino aveva acquisito.

Re-unification. Dopo aver recuperato il bambino autentico e aver restaurato il rapporto amorevole e affettuoso tra il bambino e il genitore alienato, può iniziare il processo di riunificazione con il genitore alienante che era stato precedentemente allontanato, per poter trattare gli effetti prodotti sul bambino dal genitore patogeno.
La terapia di riunificazione è quindi tra il bambino e il genitore alienante precedentemente allontanato che deve avvenire solo dopo che ha avuto successo il restauro del rapporto figlio-genitore precedentemente abbandonato-rifiutato.
Durante il processo di riunificazione il comportamento del bambino e quello con il genitore precedentemente respinto devono essere attentamente controllati per assicurare che i sintomi del bambino non restituiscono come risultato la reintroduzione della Genitorialità Patogena del genitore alienante. Se si verifica il ritorno dei sintomi nel bambino, si rende necessario un ulteriore periodo di separazione del bambino dal genitore patogeno e il trattamento del bambino per recuperare l’autenticità deve essere prolungata.

Più a lungo i figli restano sotto l’influenza e il controllo psicologico del genitore alienante, maggiore è il danno psicologico di cui è vittima il bambino.
(Fonte: http://parentalalienationdynamics.blogspot.com tramite http://www.antoniosammartino.it/Blog/Default.aspx?id=525)

Visualizzazioni dopo 11/11/11: 12038

9 comments for “Come è possibile salvare un bambino dall’alienazione genitoriale?

  1. Roberto
    17 ottobre 2012 at 12:43

    Sono in corso di separazione da mia moglie, la quale mediante insulti, minacce ed atteggaimenti ostili è riuscita a farmi odiare dai miei due figli. Tramite il mio avvocato, abbiamo chiesto un provvedimento d’urgenza, col quale far nominare una CTU affinchè venisse accertato lo stato psicologico e/o psichiatrico sia dei miei due figli e sia di mia moglie, che nel frattempo è stata dichiarata dal suo avvocato nella memoria difensiva affetta da grave depressione, fornendo inoltre un certificato medico attestante questo suo stato. Ho fatto regolare denuncia in Questura, indicando le mie preoccupazione nel sapere che i miei figli erano in mano ad una persona affetta da turbe psichiche e nella quale ho riportato la mia impossibilità nell’adempiere all’ordinanza del giudice che prescriveva la mia facoltà nell’avere i figli con me a settimane alterne. Tramiet il mio avvocato abbiamo fatto un esposto al tribunale dei minori di Bologna e chiesto un provvedimento di urgenza….morale, il giudice ha stabilito che il percorso psicoterapeutico che nel frattempo i miei figli hanno intrappreso c/o il SUMNIA (servizio di neuropsichiatria infantile di Ferrara) fosse un provvedimento sufficente. Che i figli non mi vogliano vedere è stato ammesso sia da mia moglie e dal suo avvocato ed è stato appurato dal servizio radiomobile dei Carabinieri, che chiamai per poter “certificare” quanto stava purtroppo accadendo. Ora cosa posso fare per sbloccare questa situazione, dato che come sopra da voi riportato “più a lungo i figli restano sotto l’influenza e il controllo psicologico del genitore alienante, maggiore sarà il danno psicologico di cui saranno vittima”..? Posso fare qualcos’altro? Ormai è da Marzo che non riesco più a vedere i miei figli. Grazie. Distinti saluti

  2. admin
    17 ottobre 2012 at 14:01

    In zona, potresti contattare il prof. Giovanni Camerini, che conosce bene questo tipo di problemi. Dopodiché, siamo in Italia. I tempi della giustizia sono quelli che sono.

  3. Adria
    22 dicembre 2012 at 22:27

    Buonasera, questo articolo è stato integralmente copiato (compreso la fonte indicata e lo stile e colore del testo) da: http://www.antoniosammartino.it/Blog/Default.aspx?id=525
    Lo stile del linguaggio del vero autore, che conosco da moltissimi anni, è inconfondibile, è sufficiente confrontare i vostri articoli con i suoi che si comprende immediatamente chi lo ha scritto (anche se ispirato in parte da un articolo scritto in inglese). Se è stato un errore in buona fede fate la dovuta correzione.

  4. admin
    24 dicembre 2012 at 10:00

    Grazie per la segnalazione, ci scusiamo per l’errore, ed abbiamo aggiunto la fonte italiana (che avevamo dimenticato di citare) a quella inglese (che era già citata).

  5. Yane
    21 febbraio 2013 at 17:46

    Salve io sono una mamma che sono 5 anni che mio figlio di 14 anni soffre di P.A.S, aiutatemi per favore sono di Ferrara,dove devo andare e cosa fare?

  6. desy
    26 novembre 2014 at 09:26

    Ciao ho 19 anni sono di torino mio padre è stato un genitore alienante nei miei confronti e ora sta facendo la stessa cosa con mio fratello che ha solo 13 anni è riuscito a separarmi da mia madre per sette lunghissimi anni e subito dopo aver ottenuto quello che voleva io a lui non servivano più ora sta facendo la stessa cosa con mio fratello, voglio “salvarlo” ma non so come fare… Sapresti consigliarmi un bravo professore qui a torino?

  7. batman
    6 dicembre 2014 at 14:47

    Le conviene cercare una associazione di genitori separati in zona. Non abbiamo contatti diretti con professionisti e non possiamo oeprare come intermediari in questa delicata materia.

  8. Debbie
    17 gennaio 2017 at 19:34

    Il mio partner inglese non vede, nè sente più sua figlia quattordicenne da più di un anno, la quale rifiuta qualunque contatto con lui. Lei vive con la madre, che naturalmente si mostra molto ostile verso qualunque tentativo di riavvicinamento. Non si tratta di separazione legale, perchè il mio partner e la sua ex erano solo conviventi. Comunque è la madre la “first carer”. Purtroppo in Inghilterra la legge sembra essere tutta a favore delle madri e comunque vorremmo evitare ricorsi legali, per motivi economici e di natura emotiva. La situazione si fa sempre più pesante per il nostro rapporto. Lui ha degli attacchi di depressione e rifiuta qualunque tipo di aiuto. Tutto sembra inutile. Io non so più che fare… Qualunque consiglio è ben accetto. Grazie

  9. Francesca Cibaldo
    8 giugno 2017 at 00:36

    Basta all’alienazione parentale ; basta agli errori giudiziari ; basta alla mancata tutela nei confronti dei figli con P.A.S. e dei genitori alienati.
    Basta alle false accuse , alle calunnie verso i genitori alienati.
    Basta agli incontri protetti per il genitore alienato , è un’assurdità. Basta ai CTU che possono apportare facilmente ulteriori gravi danni.
    Basta all’ascolto dei soli testimoni , che possono anche testimoniare falsamente . Basta , basta , basta. siamo noi genitori a dover essere ascoltati ; è a noi genitori che deve essere dato il diritto di esprimerci , di difenderci ; noi genitori alienati vogliamo soprattutto il bene dei nostri figli . Non si comprende perchè dobbiamo esserci solo per metterci le mani in tasca e pagare e poi pagare ancora , riducendoci alla fame. , mentre ci viene negato il diritto di crescere i nostri figli. , mentre veniamo privati della nostra dignità e del nostro ruolo genitoriale. Lasciare un figlio in mano ad un genitore alienante è pura crudeltà , è omicidio. La legge ci deve tutelare dai genitori alienanti che sono del veri mostri , falsi , bugiardi , malvagi. BASTA CON LE LUNGHE PROCEDURE ; RIDATECI I NOSTRI FIGLI E PUNITE SEVERAMENTE CHI CI HA IMPEDITI I CONTATTI CON I RAGAZZI. LA LEGGE ED IL CTU DEVONO APPROFONDIRE I FATTI ACCADUTI , NON BASARSI SULLE APPARENZE. Ridateci i nostri figli , ridateci i nostri figli ; noi genitori alienati siamo stanchi di subire ed essere calpestati : VOGLIAMO GIUSTIZIA.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *