Alienazione genitoriale: i primi segni

Salvare un bambino dalla Alienazione Genitoriale è anche una corsa contro il tempo, che può iniziare riconoscendo i primi sintomi, capendo il disagio del bambino ed aiutandolo adottando i comportamenti atti ad alleviare il problema, identificando con quale tipologia di genitore alienante si ha a che fare (in grado di correggersi dopo aver discusso cosa rischia il bambino, o tale da necessitare un intervento giudiziario — purtroppo spesso nè rapido nè deciso).

  • Il bambino non è a suo agio con il genitore bersaglio della alienazione, smette di parlare liberamente, dando risposte brevi; si comporta in modo rude ed aggressivo.
  • I tempi di visita vengono unilateralmente ridotti dall’altro genitore rispetto a quanto deciso dal Tribunale; ad esempio permettere al figlio di scegliere se vedere o no il genitore bersaglio, scavalcando le decisioni del Tribunale; comportamenti irragionevolmente rigidi riguardo al calendario deciso dal Tribunale motivati dall’ostacolare il genitore bersaglio; tentare il figlio con altre attività che interferiscono con i contatti con il genitore bersaglio;

È inoltre possibile inizialmente riconoscere il problema dal comportamento alienante dell’altro genitore prima ancora che abbia effetti sul figlio:

  • Il genitore alienante parla in modo aggressivo o spregiativo del genitore bersaglio in presenza del bambino, iniziando a definirlo, senza ragione valida, come pericoloso od abusante; finge di proteggerlo dal genitore bersaglio quando non vi è nessun pericolo; dà al figlio l’impressione di sentirsi ferita/o se è felice con il genitore bersaglio;
  • Il genitore alienante racconta al figlio i dettagli della separazione attribuendone le colpe al genitore bersaglio; lo incolpa della mancanza di denaro o altri problemi in presenza del figlio;
  • Il genitore alienante rifiuta di fornire accesso ai dati scolastici e sanitari del figlio o alle attività extra-scolastiche;
  • Il genitore alienante tenta false accuse, si allea con associazioni note in tal senso.

[http://www.splitntwo.com/signs.html]

Visualizzazioni dopo 11/11/11: 11162

8 comments for “Alienazione genitoriale: i primi segni

  1. 16 ottobre 2012 at 10:18

    Certamente gli equilibri tra genitori separati sono delicatissimi, ma non sempre c’è un genitore alienante e un alienato. Ci sono i casi in cui un genitore si aliena da solo.
    Un caso fra tanti: che dire di un padre che abbandona inaspettatamente la madre in attesa della seconda figlia -che lui dichiara desiderata- e si trasferisce in altra città senza motivo valido.
    Di altra nazionalità europea ha smesso di parlare la sua lingua con le bambine, nonostante la richiesta della madre, conscia dell’importanza della ricchezza del bilinguismo nei bambini.
    Non contribuisce minimamente al mantenimento delle figlie di 9 e 5 anni e le vede ogni quindici giorni costringendo le bimbe al viaggio andata e ritorno in due giorni, senza provvedere alle minime esigenze (spazzolino da denti, pantofole, pigiami). Ogni volta le bambine partono con la valigia, come ospiti.
    Non si interessa della scuola, delle amicizie della salute.
    Durante le vacanze estive preferisce programmi che penalizzano il tempo con le figlie, rinunciando anche a vederle per due mesi.
    La madre non fomenta le figlie contro il padre, ma ovviamente è il punto di riferimento determinante per le bambine, insieme ai suoi parenti che l’aiutano sia economicamente, sia praticamente e affettivamente.
    Ora la figlia grande, la sua preferita, protesta ogni volta che deve andare da lui, motivando che si annoia perchè lui sta sempre al computer…descrivendo così un comportamento di disinteresse e, direi, alienato. Quando escono le porta sempre a fare cose che piaciono a lui e non propone momenti adatti ai bambini e con altri bambinii, così le figlie subiscono questo ” dovere” verso il genitore che di doveri non ne assolve uno.
    Se avverrà il distacco affettivo delle figlie dal padre non sarà per colpa della madre che ha sempre favorito ed incoraggiato il rapporto, ma solo di questo genitore inadatto e immaturo.
    La madre si comporta per ora in modo garantista, ma fino a quando riuscirà ad obbligare le figlie ad accettare questa situazione? E se non lo farà sarà accusabile di essere un genitore alienante?
    Mi chiedo se sia giusto dare ai bambini la responsabilità di tenere in piedi rapporti così faticosi come questo.

  2. batman
    16 ottobre 2012 at 11:07

    Il problema si deve invertire: è giusto mettere sulle spalle di un minore la responsabilità di poter rifiutare uno dei due genitori?

  3. 16 ottobre 2012 at 12:31

    Non sono mai i bambini che decidono. Il problema è che non vengono ascoltati; se lo fossero veramente, e con attenzione e sensibilità, gli adulti forse farebbero maggiori sforzi per renderli felici.

  4. Laura
    24 febbraio 2013 at 19:58

    Nella separazione, alienazione o meno, i figli soffrono sempre e purtroppo non ho ancora sentito di separazioni con figli, che si siano svolte tra “rose e fiori”.
    Il conflitto c’è sempre e quando il genitore lasciato non accetta la situazione, diventa impulsivo e scivola spesso consapevolmente o no, a far soffrire i figli utilizzandoli come mezzo per comunicare il proprio dolore al coniuge e ignorando il danno irreversibile che causerà.

  5. batman
    25 febbraio 2013 at 12:05

    Come in tutte le forme di conflitto umano, ci sono modalità di azione che sono criminali. Coinvolgere i minori e manipolarli all’odio è un crimine contro l’umanità. Sia nelle guerre (dove vengono usati bambini soldato) che nelle separazioni.

  6. Costantino
    27 maggio 2016 at 13:28

    Il fatto che di default i bambini vengano affidati alle madri senza alcuna valutazione della genitorialità è aberrante.
    Gli stessi enti pubblici, servizi sociali, psicologici e scolastici si rendono complici volontari o involontari di questa aberrazione esempio: nel link sottostante http://www.ilgazzettino.it/nordest/padova/padova_le_pagelle_figli_solo_tedesco_ex_marito_fa_causa-1552354.html totale non applicazione della legge 54/2006 Miur.
    Assenteismo delle stesse organizzazioni anche a livello ministeriale che affermano” di non essere competenti su alcuni territori”.

    Donne che accusano i padri di violenze sessuali inesistenti e non vengono indagate immediatamente dopo la caduta delle accuse per le calunnie prodotte dalla stessa magistratura.

    Tutto questo dichiarando di avere attenzione al benessere del minore.
    Bene, non oso immaginare cosa farebbero se non avessero attenzione.

    I minori soffrono soprattutto per l’impreparazione degli enti dello stato che li dovrebbero tutelare.

  7. Serge
    17 febbraio 2017 at 10:01

    Buongiorno,

    Sono un padre francese separato da una donna italiana.Vivo in Francia adesso.Lei oggi impedisce ai miei figli di parlare francese sostenendo che è una lingua nociva per loro, che si mettono a piangere ogni volta che la sentono e che attraverso questo è in realta tutta la Francia che odiano e il papa.
    Quando i miei figli stanno con me invece si divertono a cercare di parlare francese, fanno dei progressi, possono parlare con la nonna, le zie, cugini che non parlano italiano.Mio figlio questa estate ha chiesto alla mamma in francese di mettere dei cartoni animati in francese quando sta in Italia…ovviamente la madre non lo ha fatto.
    Ma ogni volta che tornano in Italia la madre si organizza per distruggere tutto.Poi ultimamente, mi ha detto che loro hanno paura di me, che sono pericoloso per loro e che lei deve quindi sorvegliarmi quando sto con loro.Cosa completamente falsa ma che mi mette in una situazione di paura perchè non oso piu avere con me i miei bambini.La mamma è stata picchiata da bambina dal padre, parla sempre di violenze etc etc etc…Oggi ho deciso di iniziare una procedura in Francia contro di lei per questo motivo.E’ riuscita a mettermi nella situazione di rifiutare ogni contatto con loro creando un contesto di minaccie pesanti, tribunali etc….E poi passa alla fase n°2 dicendo che il padre non si interessa ai figli.E’ una cosa terribile…molto difficile da inquadrare sul piano giuridico.

  8. batman
    20 febbraio 2017 at 09:05

    Non è nulla di inusitato, il quadro giuridico è quello di una separazione in cui un genitore cerca di escludere l’altro. La differenza di nazionalità è solo un fattore accessorio. Su questo blog troverà moltissime storie come la sua.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *