Willie Coyote e l’ICD11, capitolo 2

Nei cartoni animati della serie Beep Beep capita spesso che l’ingegnoso coyote inventi macchine inverosimili per catturare il velocissimo uccello corridore (si tratta di un uccello americano effettivamente esistente conosciuto come Road Runner). Le macchine, per quanto costruite con perizia, finiscono sempre per fallire l’obiettivo e intrappolano lo stesso costruttore.

E’ quanto accaduto anche al famoso medico negazionista che periodicamente pubblica su un blog le sue scoperte in tema di cospirazione mondiale per l’alienazione parentale, che secondo il nostro eroe sarebbe “una malattia che non esiste”.

Ebbene, dopo aver disssertato (in un post datato 2 dicembre 2018) sul fatto che la classificazione medica ICD11 conterrebbe sì un cenno all’alienazione parentale, ma sarebbe male interpretata, il 19 gennaio 2019 il coyote è tornato alla carica con la sua nuova invenzione. Nel post intitolato “Il codice QE52.0” comunica al mondo la più recente scoperta: nella classificazione ICD11 l’alienazione parentale non c’è, non esiste proprio! E per dimostrarlo il post pubblica le schermate che si ottengono consultando la banca dati.

Come abbiamo scritto in precedenza siamo molto grati a questo blogger perchè con le sue iniziative ci permette di approfondire alcuni concetti molto tecnici che altrimenti potrebbero sfuggirci.

Quindi c’è o non c’è l’alienazione parentale nel ICD11?

La risposta è , ma si deve sapere usare lo strumento, che è una banca dati molto avanzata basata su concetti informatici quali “relazione” o “eredità” (su cui andrebbero chiesti chiarimenti agli addetti ai lavori, e non al nostro eroe).

Per dimostrare che l’alienazione parentale è inclusa nel ICD11 pubblichiamo anche noi le schermate che lo dimostrano. Ovviamente per ottenerle bisogna cliccare i bottoni giusti, cercare cioè il termine indice e non solo la classificazione principale.

Come si vede dalla mappa concettuale ottenuta dalla versione “developement”, la “parental alienation” è uno dei fattori che influenzano lo stato di salute; inoltre e fa parte dei problemi della relazione tra il “caregiver” e il figlio. Va distinta dal “parental estrangement” che quindi è un fattore diverso e non rappresenta un sinonimo della “parental alienation”.

Questi sono i contenuti dell’ICD11 alla data del 20 gennaio 2019.

PS: si ringrazia il blog Psichiatria: notizie e informazioni sulla salute mentale.

 

  1. ICD-11 Developement: https://icd.who.int/dev11/l-m/en#/http://id.who.int/icd/entity/547677013?view=H1G1V231
  2. ICD-11 Browser: https://icd.who.int/browse11/l-m/en#/http://id.who.int/icd/entity/547677013
  3. Pare che il motivo scatenante del post che nega l’inclusione dell’alienazione parentale nel ICD-11 sia un articolo dell’avvocato Mazzola pubblicato su Altalex  dove si riporta in nota la citazione del codice ICD-11 accompagnata da una ulteriore citazione in inglese di un commento (probabilmente del prof. Bernet). Ciò basta per far gridare il nostro blogger negazionista l’accusa di falsificazione perchè le parole citate in inglese non stanno nel ICD-11.

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