Una madre scrive alle femministe che negano che l’alienazione è un abuso sull’infanzia

Una madre scrive alla lobby femminista DIRE:

Gentile Redazione,
faccio riferimento all’articolo pubblicato dalla vostra testata on-line il 18/05/16 dal titolo: “Caso Pas, una strage di bambini”. Io sono una madre alienata. Se preferite un altro aggettivo per me è uguale: rifiutata, negata, fate pure, non importano le parole usate. L’essenziale è che non si neghi il fenomeno di migliaia di bambini armati e schierati contro un genitore, costretti a rendersi orfani da soli per sopravvivere alla guerra tra gli adulti. L’unica verità è che contro questo fenomeno dilagante i Tribunali non hanno reali strumenti per ammonire il genitore che tenta di eliminare l’altro dalla vita dei figli, anche quando il lavaggio del cervello è ampiamente dimostrato con prove reali, e non solo dalle perizie. Nel vostro articolo sono presenti generalizzazioni pericolose e offensive. Innanzi tutto si inizia parlando di una strage di bambini. A me e all’associazione che rappresento risulta che i casi in cui i figli siano realmente allontanati dai genitori a causa della PAS siano rarissimi. Sarebbe molto interessante confrontare le cifre reali di questi casi con le cifre dei genitori separati che per esercitare la propria genitorialità, spesso e volentieri anche solo per riuscire a vedere i propri figli, sono costretti a rivolgersi ai Tribunali, nella maggior parte dei casi ottenendo poco e niente. Per non parlare delle cifre riguardanti le false denunce per violenze e molestie sessuali atte ad allontanare un genitore. In secondo luogo, si parla dell’alienazione come di un fenomeno che riguarderebbe solo i padri, quando il numero di madri coinvolte è in vertiginoso aumento. Come ve lo spiegate? C’è un assioma secondo il quale saremmo tutte pazze pericolose? Chiunque abbia un minimo di bagaglio umano e scientifico, sa benissimo che i bambini non si difendono da soli, anzi tendono a difendere il proprio carnefice. Se i bambini fossero in grado di difendersi da soli e dalla loro bocca uscisse solo la pura verità, che cosa ci staremmo a fare, noi adulti? Come ci insegna la tragica storia della signora Penati, purtroppo ci sono genitori disposti a gesti disperati e fuori dalla comprensione umana, pur di ferire l’ex compagno/a e di utilizzare i figli come armi. Come si fa allora ad affermare che il fenomeno dell’alienazione (o comunque vogliate chiamarlo) non esiste? Se sono vere le generalizzazioni di chi nega la PAS, allora è automaticamente vero che ogni genitore separato è corretto, ligio alle ordinanze dei Tribunali, rispettoso dei propri figli e del/la propria/o ex? Purtroppo difficilmente chi ha subito anni di conflittualità riesce ad aprirsi a un fruttuoso dialogo, ma basterebbe ascoltare le storie di migliaia di genitori italiani ”alienati”, per capire che certe generalizzazioni ledono gravemente il funzionamento della giustizia familiare. 

Irene Cangi, referente FLAGe regione Umbria

Visualizzazioni dopo 11/11/11: 4488

3 comments for “Una madre scrive alle femministe che negano che l’alienazione è un abuso sull’infanzia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *