Una bambina, oggi 14enne (nata nel 2011), è stata ritrovata a Valencia, in Spagna, dopo essere stata sottratta dalla madre nel 2014, quando aveva tre anni. La vicenda ha origine da una disputa legale tra i genitori, separati poco dopo la nascita della minore.
Tra il 2013 e il 2014, il Tribunale di Milano aveva disposto l’affidamento della bambina al Comune di Milano, con collocamento presso la madre, a seguito di querele e controquerele tra i genitori. Tuttavia, la madre, una donna di 40 anni, non accettò la decisione e fuggì con la figlia, rendendosi irreperibile. La bambina ha vissuto per 11 anni sotto un’identità falsa in Spagna, senza frequentare scuole regolari (riceveva istruzione domiciliare), senza documenti ufficiali e senza accesso a social media, probabilmente per impedirle di scoprire l’esistenza del padre biologico, Andrea Palermo, residente a Sesto San Giovanni.
La madre aveva minacciato l’ex compagno dicendo: «So parlare cinque lingue, la porto così lontano che non la troverai mai» (Corriere della Sera).
Le indagini, coordinate dalla Procura di Milano (procuratore Marcello Viola) e condotte dall’Unità Tutela Donne e Minori della polizia locale di Milano e dal Nucleo Investigativo dei carabinieri, sono state avviate nel giugno 2023 grazie a una denuncia del padre, che ha fornito prove del trattenimento della figlia all’estero.
Un ruolo chiave nell’individuazione è stato giocato da un servizio de Le Iene (marzo 2025), che ha diffuso un’immagine aggiornata della madre, riconosciuta da alcuni italiani a Valencia (Il Resto del Carlino). Le autorità hanno localizzato la madre e la figlia a Valencia, dove la donna viveva con il compagno.
Sono state arrestate quattro persone: la madre e il suo compagno, in custodia cautelare in carcere in Spagna tramite mandato d’arresto europeo, e la nonna materna con un altro familiare, agli arresti domiciliari in Italia (zona Stazione Centrale, Milano). Le accuse sono di sequestro di persona aggravato e sottrazione internazionale di minore. La bambina è attualmente ospitata in una comunità in Spagna, in attesa di ulteriori decisioni.
Questo caso, in cui un genitore ha sottratto e nascosto un figlio per ben undici anni, solleva drammaticamente il tema dell’alienazione genitoriale. Si tratta di un fenomeno complesso e profondamente dannoso, in cui un genitore, attraverso la manipolazione e l’isolamento, può distruggere il legame affettivo del figlio con l’altro genitore. Quando un bambino viene costretto a vivere sotto falsa identità, lontano dalla scuola e da qualsiasi contatto con il mondo esterno, si trova immerso in una realtà alterata, dove la figura dell’altro genitore viene sistematicamente demonizzata o cancellata. È un abuso psicologico grave, che può lasciare segni indelebili sul benessere emotivo e sulla percezione della realtà del minore, privandolo di una parte fondamentale della sua identità e dei suoi affetti. Le sottrazioni internazionali, come questa, colpiscono purtroppo sia padri che madri, e rappresentano un’emergenza che richiede attenzione costante per la tutela dei minori.
Per i genitori che si trovano ad affrontare una situazione così difficile, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha un sito di supporto.
- All’ex diceva: «La porto così lontana che non la vedrai mai più» Corriere della Sera
- Bimba sequestrata in Spagna, arrestata la mamma a Valencia: Il Giorno
- Figlia rapita e nascosta in Spagna, arrestata madre a Valencia: L’Unità
- Rapimento della figlia, arrestata la mamma a Valencia. La nonna a Milano: “Finalmente riabbraccerò la mia nipotina”: Milano.Repubblica.it