Alienazione parentale nel caso Brad Pitt vs Angelina Jolie

Brad Pitt e Angelina Jolie arrivano a una svolta nel processo per la custodia dei figli, a oggi esclusiva della madre: ecco cosa ha stabilito il giudice

di Claudia Ricifari (Fonte/Credits: GRAZIAfoto di Claudia Ricifari

(13.6.2018) La battaglia legale tra Angelina Jolie e Brad Pitt per la custodia dei figli è arrivata a una svolta. Stando ai documenti ottenuti da People, il giudice che si sta occupando del caso avrebbe ordinato alcune restrizioni circa il coinvolgimento dell’attrice nelle interazioni dell’ex marito con i sei ragazzi.

La corte è convinta che la Jolie dovrebbe fare di più per far sì che i bambini instaurino un rapporto migliore col padre, sottolineando quanto sia «cruciale per il loro bene». Se Angelina dovesse continuare a mettersi in mezzo potrebbe ottenere l’effetto opposto rispetto a quanto desiderato e cioè perdere la custodia primaria.

Il parere dei giudici
Secondo quanto scoperto da People, il parere di uno dei giudici impegnati nella causa è che sia «fondamentale che ciascuno dei sei ragazzi abbia una sana e forte relazione col padre e la madre».

Angelina dovrebbe consentire all’ex marito di riparare e mantenere questo rapporto e non cercare di ostacolarlo limitando le visite, come avvenuto in questi ultimi mesi. Pena: il mancato affidamento.

Cosa dovrà fare Angelina Jolie
I giudici hanno anche sottolineato quale dovrà essere l’atteggiamento dell’attrice per aiutare Brad a ricostruire il suo rapporto con i bambini.

Per questo è stato pianificato un programma di visite durante l’estate: Pitt potrà vederli anche quattro volte a settimana se le cose andranno per il verso giusto.

Inoltre la Jolie dovrà consentire la libera comunicazione telefonica tra l’ex marito e i sei ragazzi, senza controlli o interferenze da parte sua.

Cosa dicono gli esperti
David Glass, avvocato specializzato in questioni familiari, ha spiegato al magazine americano che è «estremamente raro» che una corte intervenga in questo modo durante un procedimento. Di solito avviene dopo valutazioni approfondite, per evitare che i bambini vengano plagiati da uno dei genitori e allontanati dall’altro. Il termine utilizzato dal legale è «alienazione parentale», fenomeno ormai comune nelle cause di divorzio con figli, che si verifica quando uno dei due genitori parla male dell’altro, atteggiamento che viene interiorizzato dai minori, che iniziano a pensarla come la madre (o il padre) che ha inculcato loro quel giudizio.

«Il programma stabilito dalla corte è quello tipicamente messo in atto quando si percepisce che vi sia in atto l’alienazione parentale».

Il percorso terapeutico
Stando ai documenti ottenuti da People, i giudici hanno anche stabilito che i ragazzi debbano continuare a vedere uno psicologo insieme al padre.

Una decisione comunque positiva per Pitt, secondo Glass: «È una buona notizia il fatto che lui sia in qualche modo coinvolto nella terapia. Questo è il luogo in cui loro possono tirare fuori qualsiasi problema li affligga. Sono tanti piccoli pezzi che possono portare a una riunificazione».

Gli accordi per l’estate
Secondo quanto scoperto da Tmz, Brad vedrà i ragazzi a Londra per 10 giorni a metà di questo mese.

Per ora potrà passare del tempo con uno o due di loro alla volta per circa quattro ore al giorno. Alla fine di giugno le ore arriveranno anche a dieci e, se tutto va bene, i primi di luglio potrà arrivare a vederli per quattro giorni consecutivi, notti comprese. Alla fine di luglio, poi, dovrebbero rimanere con lui a Los Angeles per circa una settimana.

CLAUDIA RICIFARI — 

Fonte/Credits: www.grazia.it

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