3 Comments

  1. Giovanni

    Leggo con interesse quanto scritto.
    Ma… che dire quando non dovesse sussistere campagna denigratoria alcuna da parte dell’altro genitore, bensì ci fosse un’assoluta incapacità genitoriale dell’alienato (riconosciuta consciamente o meno dal figlio) oltre che ad una evidente percezione disturbata della realtà con conseguenti sue azioni, che portano l’alienato/a ad essere esclusivo artefice della propria condizione?
    Vengono indagati a sufficienza tali casi o la discussione si ferma a stabilire sindrome sì / sindrome no?
    Al di là di questo gli effetti sui minori in taluni casi sono evidenti, ma molti CTU/P sembrano troppo legati a certa letteratura nonché e alla loro immagine professionale che evidentemente ritengono avulsa da errori d’interpretazione di questo o alcun tipo.
    Mi interesserebbe avere un parere in merito.
    Grazie.

  2. Giovanni

    Ma…. La risposta non arriva per inattività del sito oppure perché non mi si vuole rispondere?

    Grazie

  3. batman

    Camerini ha pubblicato quanto qui riportato da noi sulla rivista Questioni di Diritto di Famiglia del 17/03/2016. Si tratta di una rivista di Maggioli Editore.
    Non siamo in contatto con l’autore e non possiamo rispondere al posto suo. Se vuole può proporre la domanda direttamente sul suo profilo facebook a questo indirizzo:
    https://www.facebook.com/profile.php?id=100010038259240

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