Perché?

Elenchiamo i motivi più frequenti per cui un genitore può arrivare a volere che i figli odino l’altro genitore; identificare la causa può aiutare a proteggere i bambini.

  1. Il genitore alienante vuole iniziare una nuova vita e non vuole avere l’ex di mezzo.
  2. Il genitore alienante è una madre istigata da donne ostili agli uomini: frequenta ambienti femministi o di madri single o divorziate.
  3. Il genitore alienante vuole più soldi o una casa dall’ex e utilizza i figli come pedine di scambio.
  4. Il genitore alienante odia l’ex e usa i bambini come armi.
  5. Il genitore alienante è possessivo/a e vuole per sè tutto l’amore dei bambini.
  6. Il genitore alienante è geloso/a dell’amore che l’ex dà al bambino.
  7. Il genitore alienante non riesce a portare avanti la sua vita; il contatto con l’ex la rende più difficile. Soffre di depressione.
  8. Delusione. Crede che l’ex sia indegno/a e non merita i bambini.
  9. Il genitore alienante usa l’accesso all’ex per comandare sui bambini (“se non obbedisci non vedi mamma/papà”).
  10. Il genitore alienante non può competere con l’ex che è in grado di dare loro una vita migliore.  Quando i bambini lo vedono aumentano le loro pretese ed il senso di inadeguatezza.
  11. I bambini sono l’unica forma di potere del genitore alienante, che se ne impossessa per aumentare la propria autostima.
  12. Il genitore alienante è ancora innamorato/a dell’ex e usa i bambini come un mezzo per controllarlo.
  13. Il genitore alienante vuole indirettamente punire il/la nuova compagno/a dell’ex facendogli capire che se non la/lo lascia perde i figli;
  14. Il genitore alienante è una femminista che vuole essere una donna indipendente e non ha mai voluto un uomo.
  15. Il genitore alienante può vedere i bambini come un modo di ottenere una casa, soldi, assistenza dallo stato e altri benefici.
  16. Alcune donne realmente credono che gli uomini non siano interessati ai loro figli (il viceversa è anche possibile).
  17. Il genitore alienante assume che l’ostilità da parte dell’ex nei propri confronti sia anche diretta verso i bambini così li ‘protegge’.
  18. Il genitore alienante ha un diverso stile di vita dell’ex, e vuole imporlo ai figli.
  19. Il genitore alienante può non avere famiglia propria e vede il bambino come ‘la sua famiglia’.
  20. Il genitore alienante proviene da una famiglia anormale e/o patologica.
  21. Il genitore alienante può diventare emotivamente dipendente dal figlio e vedere l’affetto verso l’ex come una privazione.
  22. Il genitore alienante considera semplicemente il bambino come sua proprietà.
  23. Il genitore alienante vede il/la nuova compagno/a dell’ex come un genitore rivale.
  24. Il/la nuovo/a compagno/a del’ex vuole impossessarsi del figlio per sentirsi genitore o altro.
  25. Il genitore alienante vuole dimostrare al nuovo compagno/a che è l’unico uomo/donna della sua vita.
  26. Il genitore alienante teme che il figlio la/lo lasci per l’ex.
  27. I nonni vogliono impossessarsi dei bambini per sentirsi giovani o per compensare un lutto.
  28. L’ex ricorda al genitore alienante una relazione che vuole dimenticare.
  29. Non vuole che i figli dicano all’ex delle sue nuove relazioni.
Visualizzazioni dopo 11/11/11: 5258

5 comments for “Perché?

  1. Anonimo
    26 luglio 2013 at 00:09

    Finalmente ho capito cosa mi ha fatto passare le pene dell’inferno in tutti questi anni. Ora che posso spiegare meglio di cosa mi sento vittima, forse potrò trovare anche qualcuno che mi aiuti ad uscire da questa situazione. Grazie a questo sito per aver fatto chiarezza su una patologia a molti sconosciuta.

  2. una donna
    13 marzo 2014 at 12:19

    La lista è molto interessante, ma, a mio parere, molto molto discutibile nei punti in cui riconduce unicamente alla donna, e non alla persona (uomo/donna o che sia), la responsabilità e capacità di portare avanti dei comportamenti alienanti.
    Mi riferisco, in particolare, ai seguenti punti:
    – punto 2: “Il genitore alienante è una madre istigata da donne ostili agli uomini: frequenta ambienti femministi o di madri single o divorziate.” —- dove li mettiamo gli uomini che trattano la donna come oggetto personale ? e trasmettono costantemente e scentemente questa mentalità ai figli (che riterranno giusto e dovuto una certo approccio deviante) e alle figlie (che cresceranno consapevoli del ruolo ruolo di sottomissione). Certo, poi, è proprio un serio problema quando alla femminista si aggiunge il fatto che è single o divorziata, potrebbe essere proprio un un mix esplosivo (!?!?!?) :-//
    – punto 9: “Il genitore alienante usa l’accesso all’ex per comandare sui bambini (“se non obbedisci non vedi papà”)” — è del tutto evidente che certe forme di ricatto morale vengono usate anche dal padre nei confronti della madre. Capita di sentirsi dire dal marito “Non te li farò mai più portare dai tuoi genitori; guai se vengono a trovarci un’altra volta; …” e via dicendo, pur essendo genitori non separati, ma al solo scopo di mettere a tacere e sottomettere l’altra parte, che, magari, casalinga, si vuole far sentire dipendente dal marito lavoratore
    – punto 14: “Il genitore alienante è una femminista che vuole essere una donna indipendente e non ha mai voluto un uomo.” — non ho mai saputo che voler essere indipendente fosse un difetto, che fosse prerogativa e nota negativa delle femministe e che “genitore alienante” potesse corrispondere, anche solo in parte, al non volere un uomo; al massimo, si può non volere quell’uomo/donna, che ti tratta male, ti discredita o anche solo ti sminuisce costantemente davanti ai figli, (e allora perchè continuare a starci insieme? ne esistono tanti altri di uomini nel mondo, che magari ti apprezzano di più !). E poi, dove sono andati a finire i maschilisti ????
    – punto 16: “Alcune donne realmente credono che gli uomini non siano interessati ai loro figli” — alcuni uomini fanno realmente finta di credere, e voler far credere, che la propria donna non è interessata o all’altezza del ruolo di madre: anche gli uomini denigrano le donne dicendogli di non essere buone madri, anche di fronte ai figli, per il solo motivo che, magari, l’uomo, tornando a casa, non trova la donna pronta ad accudirlo come fosse un secondo figlio
    – punto 28: “L’ex le ricorda una relazione che vuole dimenticare.” — anche l’uomo può avere certi sentimenti l’ex.
    Penso che occorre rifletterci su prima di fare scrivere osservazioni così di parte.
    Personalmente, credo che il problema dell’alienazione genitoriale possa essere una devianza di comportameno in cui tutti noi, uomini o donne, possiamo incappare nel momento in cui ci sentiamo attaccati e non riusciamo a difendenci usando la correttezza intellettuale come primo approccio relazionale con l’altro. L’egoismo, poi, ci porta a voler coinvolgere il bambino in questo “guerra e delirio” personale, accecati dalla voglia di primeggiare ad ogni costo, calpestando il/la compagno/a e e i/le propri/e figli/e.

  3. admin
    14 marzo 2014 at 09:04

    grazie, ho modificato eccettuati i punti 2 e 14. Il femminismo è una ideologia che cerca di negare che l’alienazione genitoriale è un abuso, mentre non esiste nulla del genere a parti invertite

  4. mario
    31 luglio 2015 at 11:20

    la mia ex (l’ho lasciata dopo 32 anni,ma dopo 20 anni di matrimonio ero fortemente motivato ad andarmene di casa,ma per motivi di salute di mia figlia maggiore sono rimasto in casa)secondo me approfittando della mia assenza per lavoro ha portato in casa sua madre vedova e quindi in pratica tutto il resto della sua famiglia(fratelli,nipoti cognate,zii ecc.)allontanando di fatto tutto il mio mondo (familiari e amici)ricostruendo così una famiglia che in realtà da nubile non aveva mai avuto tanto che dopo la mia uscita è tornata ad avere la stessa realtà.Le mie figlie non vogliono avere nessun rapporto con me.Le ho lasciate in una condizione a dir poco agiata,non ho mai alzato loro nè le mani e neanche la voce sono entrambe laureate,di cui una in psicologia,ma sono pupazzi in mano alla madre(questo non lo penso solo io )accettando tutto quello che gli viene detto da blei senza mai verificare mentre quello che dico io non viene preso in condiderazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *