Ministero della Giustizia: sì alla protezione dei bambini mediante allontanamento dal genitore alienante

In Italia sono false l’80% delle accuse di maltrattamento ed il 92% delle accuse di pedofilia, quando fatte nel corso di separazioni.   Una significativa frazione di queste false accuse sono gestite da associazioni che tentano anche di negare che l’alienare il bambino all’odio contro un genitore è un abuso che può integrare gravi reati penali.  Lo scopo delle false accuse è infatti l’impadronirsi dei figli per il tempo sufficiente a plagiarli all’odio contro l’altro genitore, in maniera da poterli possedere per sempre.

Gli esperti in materia hanno osservato che, quando l’abuso si prolunga per anni degenerando in una alienazione di grado grave, l’unico modo legale di salvare i bambini è l’allontanamento dal genitore alienante collocandoli presso parenti del genitore alienato o presso strutture che comunque possano aiutarli a ricostruire un sano rapporto.

Il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, interrogato in merito, ha descritto come, grazie a questa misura:

I minori hanno superato i comportamenti evitanti ed ostativi verso il padre ed hanno anzi espresso desiderio di incontrarlo

Non sembrano prospettabili censure sull’operato degli uffici giudiziari, che hanno adottato provvedimenti ponendo in atto le cautele richieste dalla delicatezza della vicenda.

 

Ministero della Giustizia: sì alla protezione dei bambini dal genitore alienante

 

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9 comments for “Ministero della Giustizia: sì alla protezione dei bambini mediante allontanamento dal genitore alienante

  1. Priscilla Barmesi
    18 aprile 2014 at 15:49

    I genitori alienanti si fingono vittime, ma, paradossalmente, se la magistratura non proteggesse i bambini mediante l’allontanamento, l’unica protezione diventerebbe l’abbattimento del genitore alienante. Però c’è anche bisogno di misure penali: chi tenta di impadronirsi dei bambini con il metodo delle false accuse alienanti ed i professionisti specializzati in queste operazioni sono criminali che meritano il carcere allo stesso livello dei pedofili

  2. Pippo
    18 aprile 2014 at 17:32

    Questo blog svolge sempre un ottimo lavoro di informazione ed aggiornamento.
    Appoggio segnalando le fonti originali: Il ministro Orlando sta rispondendo alla interrogazione n. 3/00768 (“Orientamenti in ordine all’avvio di un’ispezione presso il tribunale per i minorenni di Salerno in relazione ad una vicenda di decadenza dalla potestà genitoriale”), effettuata dal gruppo parlamentare “Per l’Italia”, primo firmatario l’On. Angelo Cera, deputato eletto in Puglia, ex UDC/SceltaCivica.

    http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.asp?highLight=0&idAtto=17351&stile=7

    La risposta del ministro della Giustizia e la replica dell’On. Cera sono riportate nel resoconto stenografico dell’Assemblea, seduta n. 213 del 16/04/2014, alle pagg. 29-30:

    http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0213&tipo=stenografico#sed0213.stenografico.tit00050.sub00030

  3. Pippo
    18 aprile 2014 at 17:34

    (stenografico)
    ANDREA ORLANDO, Ministro della giustizia:
    “Signor Presidente, la complessa vicenda giudiziaria che è oggetto dell’interrogazione a risposta immediata si è aperta innanzi al tribunale per i minori di Salerno, con un procedimento relativo a due minori. Il procedimento ha visto i genitori aspramente contrapposti, con reciproche istanze di decadenza dalla responsabilità genitoriale.
      All’esito di un lungo iter giudiziario, nel corso del quale erano stati anche aperti procedimenti penali nei confronti del padre a seguito di denunce della madre per maltrattamenti e abusi, conclusisi con l’archiviazione, la corte di appello di Salerno ha confermato il provvedimento del tribunale, che aveva disposto il collocamento dei minori presso una struttura comunitaria, dopo avere valutato anche l’impossibilità di percorrere una soluzione alternativa, come il collocamento dei minori presso i prossimi congiunti.
      La corte di appello ha ritenuto che la revoca della collocazione dei minori presso la comunità si sarebbe posta in contrasto con il prevalente interesse degli stessi al graduale recupero dei rapporti con i genitori e avrebbe potuto sbilanciare, in modo pregiudizievole per i piccoli, l’equilibrio faticosamente raggiunto negli ultimi mesi. Secondo la corte di appello, i minori non risultano avere subito alcun significativo trauma dalla loro collocazione presso la casa famiglia, avendo instaurato ottimi rapporti con il responsabile e con le operatrici, che hanno riscontrato risultati significativi dal punto di vista scolastico.
      Da ultimo, il tribunale ha riferito che dalle più recenti relazioni trasmesse dagli assistenti sociali risulta che gli incontri fra i minori e i genitori avvengono in un clima di serenità e che il percorso di supporto psicoterapico avviato sembra avere sortito i primi significativi risultati. I minori hanno superato i comportamenti evitanti ed oppositivi nei confronti del padre ed hanno, anzi, espresso il desiderio di incontrarlo. Inoltre, in un recente incontro con entrambi i genitori risulta che i bambini abbiano disegnato liberamente prima con il padre e poi con la madre, e alla fine dell’incontro abbiano salutato entrambi i genitori affettuosamente, manifestando il desiderio di giocare insieme.
      Ciò richiamato e premesso, non appare questa la sede per disquisire sul fondamento scientifico della sindrome di alienazione parentale. Alla luce degli approfondimenti condotti dalle competenti articolazioni ministeriali, non sembrano prospettabili censure sull’operato degli uffici giudiziari, che hanno adottato i provvedimenti oggetto dell’interrogazione a risposta immediata nell’esercizio di un potere giurisdizionale e nello svolgimento di attività inerenti alla valutazione di merito, ponendo in atto le cautele richieste dalla delicatezza della vicenda.

  4. Pippo
    18 aprile 2014 at 17:43

    Nella replica dell’On. Angelo Cera rieccheggiano le stesse tematiche sostenute anche dall’avvocato della madre, il solito Andrea Coffari, ad es.: “vanno ricondotti i bambini immediatamente alle cure e all’amore della madre. Non è possibile quello che sta avvenendo: è qualcosa di ignobile, per cui lo Stato in qualche maniera deve intervenire”.
    Possibile che l’onorevole Cera non comprenda che lo Stato è già intervenuto e correttamente, proprio per correggere una tragica separazione tra figli e genitore, che aveva colpito il padre prima della madre?
    Peccato infatti che l’On. Cera non si fosse espresso allo stesso modo ben prima sul caso, quando questi due bambini venivano alienati dalle cure e dall’amore del padre.

  5. Salvatore Palomba
    21 aprile 2014 at 17:25

    Si ,mi chiedo del perche’ non si guarda in faccia le responsabilita’ di ognuno di noi, di come trattiamo il problema ”Bambini” edel perche’ siamo tanto disonesti prima con noi stessi che on gli altri, forse ci nascondiamo dentro il marciume che ne facciamo parte quindi mai verremmo scoperti e, quando lo sara’ lo sara’ per tantissimi quindi anche nel caso specifico ci sentiamo coperti nel dire ” e che ci fanno a noi?”, no signori miei vi chiamo signori offendendo chi lo e’ per davvero sappiate che il crimine non paga sempre come lo fate voi bensi’ fate pagare i vostri crimini che non hanno una punizione esemplare in merito all’essenza dello stesso crimine da voi commesso,no, signori i vostri crimini saranno punibili eccome che lo saranno poiche’ ogni sputo fatto al cielo torna da chi lo ha fatto e cosi’ via, Siamo sempre a parlare della coscienza umana siamo sempre a parlare dei crimini fatti ai minori siamo sempre qui’ pero’ nessuno di noi si chiede quand’e’ che verra’ il nostro momento cui saremo al giudizio di ”DIO” cosa diremo in nostra discolpa e come ci giustificheremo in merito ai nostri comportamenti di quando eravamo in vita sulla terra, Saremo castigati e non immagino neppure la punizione cui saremo sottoposti tutti anche io, che non imbraccio un mitra e faccio piazza pulita in merito all’aiuto che potrei dare ai nostri figli e non lo faccio cosi’ sara’ anche per i tanti che amano i figli e i bambini in generale e non tentano di aiutare gli stessi se non in chiacchiere come lo faccio io al momento seppure esiste una ”DDA” che sta’ da parte e non entra in merito per cio’ che rappresenta.

  6. maurizio
    23 aprile 2014 at 21:38

    e per chi li ha portati oltre oceano senza consenso, di cui, è un caso internazionale, e di grave rapimento dei bambini, in cui, l’unica, cosa, che puo’ tutelare il genitore tradito in questo modo è un patto internazionale, ed è giusto che un genitore, povero, con uno stipendio base base, dei mandare i soldi ad una persona ricca e stra ricca, dopo aver portato via illegalmente da una nazione debba essere tutelata molto di piu’ dal suo stato d’appartenza, di cui si ritiene di essere solidale nei confronti dei bambini….come si puo’ accettare questa cosa. E’ un assurda..rapina di figli, perche’ queste due convenzioni che si hanno con gli stati uniti, e con le vrie corti, Italiane, Americane e quella di bruxelles, non trovano un accordo di cui, è giusto che anche i familiari che hanno in Italia devono vivere i loro nonni zii e cugini, spero in una risposta con un senso, non con una regola.

  7. GESEFI onlus
    6 maggio 2014 at 01:08

    Sia fatta GIUSTIZIA equa e paritetica: Grazie Ministro Orlando, a nome dei tanti bambini deprivati di un genitore .

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