I bimbi contesi di Battipaglia tornano a casa: affidati al padre – 1 agosto 2014

32978_6La vicenda ha avuto un seguito nel 2015, e viene riepilogata in questo post successivo.

(corrieredelmezzogiorno.it — 1-8-2014) – SALERNO – Dopo sedici mesi e mezzo i due fratellini di Battipaglia , sottratti il 15 marzo scorso con un ‘azione congiunta di polizia e assistenti sociali alla responsabilità genitoriale a causa di una brutta storia di «rabbia e odio reciproco» tra madre e padre, lasciano la struttura d’accoglienza che li ha fino ad oggi ospitati a Salerno e tornano a casa. Ma non dalla mamma, come tutti si sarebbero aspettati, vista la determinazione con cui la donna, la professoressa Donatella Cipriani, ha rivendicato in questi mesi il suo diritto di essere madre. Tornano invece dal papà, che in questa brutta storia ha preferito mantenere il profilo basso. Lo ha deciso, alcuni giorni fa, con un corposo provvedimento, il tribunale dei minori di Salerno disponendo l’affido esclusivo di Fabio di 9 anni e Domenico di 8 (nomi di fantasia) al loro genitore. La mamma li potrà vedere due volte alla settimana ma sempre in forma protetta, ossia alla presenza dell’assistente sociale. Finisce così, almeno per ora, una vicenda privata resa pubblica che ha tenuto con il fiato sospeso tutt’Italia: il video straziante girato con il telefonino dalla madre, nel momento in cui le vengono prelevati i figli, le loro grida, i pianti, la paura persino di essere uccisi, ha fatto il giro del web scatenando reazioni indignate.

LA VICENDA – Istintivamente tutti hanno preso le difese di Donatella, la mamma coraggio che non si arrende e che arriva fino alla Camera dei deputati dove a giugno tiene una conferenza stampa insieme agli onorevoli dell’Udc Paola Binetti e Angelo Cera che rivolgono un’interrogazione a risposta scritta ai ministri Orlando (Giustizia) e Lorenzin (Salute) in cui chiedono «di disporre una approfondita indagine e un’ispezione ministeriale presso il tribunale dei minori di Salerno al fine di acquisire informazioni sul caso in esame e sull’esistenza di eventuali casi analoghi». Ma perchè il tribunale dei minori è rimasto insensibile di fronte al dramma di una madre? Per rispondere a questa domanda bisogna necessariamente fare riferimento a quell’ipotesi di maltrattamenti o abuso sessuale sui figli che fin dal primo momento la donna ha formulato nei confronti dell’ex compagno. Un’accusa molto grave, che ha aperto un’inchiesta parallela di natura penale a carico del padre sulla quale ora pende una richiesta di archiviazione. Non solo, gli stessi bambini che, parole di Donatella Cipriani, «non hanno mai smesso di manifestare enorme paura e disagio nei confronti del padre, nonchè di rifiutare qualsiasi forma di contatto con lui» , negli ultimi mesi avrebbero mutato atteggiamento verso il genitore. In nome di quello che gli addetti ai lavori definiscono «ritenuto superiore interesse dei minori all’esercizio del loro diritto alla bigenitorialità». Donatella Cirpriani è riuscita a dimostrare l’infondatezza della Pas, la sindrome di alienazione parentale, che l’avrebbe spinta a condizionare psicologicamente i figli per metterli contro il padre, che pure le era stata all’inizio diagnosticata. Ma non avrebbe superato la consulenza chiesta dalla Procura e affidata allo psicologo giuridico Paolo Capri che in lei avrebbe individuato una personalità border line. Un tassello in più nel mosaico psicologico fatto di incontri, consulenze e terapie, che ha avuto probabilmente il suo peso nel verdetto finale del tribunale dei minori. Ora il pensiero va tutto ai piccoli Fabio e Domenico affinchè si riapproprino della loro infanzia, fatta di amici, affetti, giochi e curiosità, congelata per sedici mesi e mezzo. Sicuramente non per colpa loro.

Fonte/Credits: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it

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5 comments for “I bimbi contesi di Battipaglia tornano a casa: affidati al padre – 1 agosto 2014

  1. Giulia
    9 agosto 2014 at 19:14

    Congratulazioni alla magistratura che ha protetto i bambini senza farsi spaventare dai politici.

  2. Paolo
    17 agosto 2014 at 20:24

    Il prof. Capri non crede alla PAS e ne è un fermo oppositore ma probabilmente avanti alle assurdità e calunnie proposte dalla donna non ha potuto fare altro che dare una definizione di disturbo border-LINE di personalità .
    Ora la donna va curata e tenuta lontana dai figli e il padre va aiutato a reinstaurare il rapporto con i figli.

  3. PAPA'
    9 ottobre 2014 at 16:13

    Complimenti ai magistrati che non si sono lasciati influenzare dai media spesso assolutamente disinformati, la circostanza che la pas sia o meno una sindrome accettata dal mondo scientifico non deve far dimenticare il dramma vissuto dal minore plagiato e dal genitore alienato…chi arriva a porre in essere maltrattamenti di questo tipo non può esercitare il ruolo di genitore

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