Io dico che è devastante anche vivere con il primo messaggio che quello di ciò che stabiliscono i giudici io me ne frego e faccio come mi pare. È devastante vivere con una madre che comunque commette un reato che è previsto dal codice penale: inosservanza dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria che riguardano i minori.
È devastante vivere con la negazione della figura paterna, fatta ostinatamente da questa donna. – Cioè la negazione dell’altro genitore quanto di peggio si possa fare a un bambino dopo di che nel caso degli allontanamenti. Non voglio fare uno spot in favore del partito che mi ha eletto ma stanno esaminando al Senato un testo di legge che io ho caldeggiato e che è firmato da quasi tutti i deputati della lega che prevede l’allontanamento del bambino solo in presenza di una relazione di un neuropsiciatra infantile che stabilisca costi e benefici.
Vale a dire: si chiede qual è la tragedia dell’essere allontanati e messi in casa famiglia la si mette sul piatto della bilancia e dall’altra parte metto la necessità di una crescita armoniosa questo non è uno spot è un apporto di ragionevolezza. Credo che se in tutte queste vicende compreso la casa nel bosco si fosse adottato il criterio costi benefici non avremmo avuto il dramma della casa nel bosco e qui forse saremo anche più sicuri nel senso che ci vuole qualcuno che non sia il semplice assistente sociale che dica che prezzo stanno pagando questi bambini o queste bambine.
Se lei dice che non è uno spot ma io le dico che se questo tutto questo verrà approvato faremo un blocco non dico tutta la puntata ma un blocco su questo perché è un tema che personalmente proprio mi prende tantissimo perché i bambini allontanati da casa se uno soprattutto anche se uno non ha dei figli perché non ha dei figli ma se uno gli ha il pensiero che il proprio figlio venga allontanato è anche difficile capire come uno possa…
Pensare sono sono riuscita sono riuscita anche ad inserire la possibilità di applicare questa norma anche ai bambini che stanno in affidamento non so se vi ricordate quel caso per cui sono andata continuamente a quarta repubblica parlare di quel bambino allontanato a dopo quattro anni e sei mesi con la coppia a dalla coppia affidataria dopo aver conosciuto per 120 minuti la nuova famiglia ecco in quel caso dove non c’era nessuno che lo pretendeva se fosse stata in vigore questa legge non l’avrebbero potuto fare allora.
Io già dal mio primo intervento pubblico, ho detto che bisognava partire dall’ordinanza che toglieva la responsabilità genitoriale alla madre perché c’era un rapporto di causa ed effetto strettissimo. E i fatti mi hanno dato ragione perché era stata la madre con il suo clan a rapire le bambine e sempre così. Questo caso ha avuto un grande impatto mediatico ma vi posso assicurare che non è così raro. Accadono molti episodi di questo genere.
Io in passato ho cercato un bambino attraverso chi l’ha visto, ma parlo di più di 20 anni fa perché è rapito dalla madre neurologa e scomparso nel nulla. Questo ragazzino è stato portato in Spagna con la complicità della madre e della nonna, ma sa perché non siamo riusciti a trovarlo? Perché il reato commesso dalla madre, da me ipotizzato era un sequestro di persona, ma la procura ordinaria non accettò quest’impostazione giuridica, quindi non furono fatte le intercettazioni ambientali in macchina, e questa tipa ha avuto la possibilità di portare Francesco in Spagna, il quale raggiunti 18 anni è tornato dal padre.
Quindi l’impostazione che è stata data è un’impostazione estremamente corretta perché serve a fermare queste persone. Questi casi non nascono così d’amblè, dietro ci sono anni e anni di negazione della figura paterna. Accade anche agli uomini di negare la figura materna, cioè c’è un’assoluta parità di genere nel compimento di questi abomini che sono all’ordine del giorno all’interno dei tribunali.
Questa volta ha fatto scalpore perché siete intervenuti voi, ma insomma la cosa non mi ha meravigliato nemmeno un po’. Ora bisogna vedere se la misura cautelare regge perché qui c’è da valutare il pericolo di fuga, il pericolo di inquinamento e l’eventuale reiterazione.
Noi abbiamo delle bambine che sono schierate possibilmente con la madre ma perché a queste bambine è stato fatto il lavaggio del cervello. Se i genitori cominciassero a capire che i figli non sono proprietà privata e che comunque sia se tu hai fatto un figlio con Tizio, Tizio è comunque il padre e quindi tu nel bene o nel male lo devi rispettare non a nullare forse non saremmo qui a parlare di questi casi di cronaca ma sono parole al vento, glielo assicuro.