Nel suo intervento al convegno sul rifiuto genitoriale di Bolzano il magistrato Francesco Rinaldi ha tracciato un chiaro inquadramento giuridico del fenomeno, sempre più frequente nei procedimenti di separazione. Rinaldi distingue tra rifiuto motivato (legittimo in casi di violenze, abusi, dipendenze o abbandono, dove non si forza il rapporto) e rifiuto immotivato verso un genitore precedentemente idoneo. Quest’ultimo caso è al centro dell’analisi: figli che interrompono bruscamente i rapporti senza ragioni oggettive valide, spesso dopo la separazione.
L’intervento sottolinea che il termine “rifiuto” è più neutro e focalizzato sul minore rispetto alla discussa “alienazione genitoriale” (PAS). La Cassazione invita comunque a verificare i comportamenti ostativi con CTU e mezzi di prova ordinari, tutelando la bigenitorialità e la continuità delle relazioni.
Da un censimento informale dei suoi fascicoli, Rinaldi rileva un dato significativo: su 14 casi eclatanti senza violenza allegata, in 9 i figli rifiutano la madre e in 5 il padre. Emerge così un aumento delle madri rifiutate, spesso vittime di condizionamenti psicologici sottili o campagne di denigrazione, che possono configurare violenza psicologica sui figli.
Il giudice illustra le procedure urgenti ex art. 473-bis.6 c.p.c. (ascolto immediato del minore, sommarie informazioni, abbreviamento termini) e l’importanza di interventi tempestivi, senza attendere necessariamente una CTU completa, per proteggere il diritto del figlio a una crescita equilibrata.
- Trascrizione integrale: Clicca qui
- Programma del convegno: www.associazioneelisabettapaolucci.org
Conosco molto bene le dinamiche dell’alienazione…mio figlio ha 22 anni e mi rifiuta da quando aveva 15 anni.
Se vuole scrivere brevemente la storia la possiamo pubblicare qui. C’è una sezione del blog sulle madri rifiutate. Inoltre al convegno di Bolzano è nata una proposta per una rete di sostegno nazionale.
Sono sei anni che mio figlio mi rifiuta. Assistenti sociali appena uscite dalla scuola che non sanno cosa vuol dire essere genitori mi hanno persino vietato i colloqui a scuola con gli insegnanti dovevo chiedere il permesso a mio figlio di 14. Psicologa che lo vedeva una volta ogni due o tre mesi anche lei nessun risultato.
Sono stata sottoposta a ctu per verificare se ero in grado di fare il genitore né sono uscita meglio del padre dalla relazione fatta ma poi non hanno preso nessun provvedimento. Una vergogna loro e i giudici.
Leggo i commenti sopra e non posso non pensare “io di più “. La mia situazione raccoglie tutte le storie raccontate ma in peggio.
Se vuoi scrivere la tua storia in forma anonima e senza dettagli che ti possono fare identificare, la pubblichiamo sul blog assieme ad altre che già puoi trovare in https://www.alienazione.genitoriale.com/category/storie/mamme-alienate/
Dal 2015 prima la primogenita appena 13 anni e dal 2019 il 2° figlio, manipolati, col patto di fedeltà. Mi hanno snaturato come mamma senza nessun motivo. La vittima sono passata a carnefice e piena di debiti. Un orrore!