Il dilemma per i giudici: salvare i bambini o abbandonarli ai genitori alienanti?

In alcuni casi l’unico modo di salvare i bambini dall’alienazione genitoriale è allontanarli dal genitore alienante, soluzione che può causare un trauma psicologico al bambino.  Ha fatto scalpore la sentenza (ribaltata in appello) di un giudice canadese che, contrariamente alla proposta degli psicologi, ha deciso di lasciare una bambina in mano a chi la aveva alienata adducendo questa motivazione:

Il probabile danno futuro di lasciare la bambina (di 10 anni) nelle cure della madre viene bilanciato dal pericolo di recidere il forte attaccamento dalla madre… Concludo che la recisione forzata di M dalla madre e dalla nonna ha una alta probabilità di fallimento, perché o M soffrirebbe psicologicamente sotto l’enorme stress o perché resisterebbe al ricongiungimento con il padre. [fonte]

Con decisione Ponzio-Pilatesca, il giudice dispone un percorso terapeutico, inutile in questi casi.  Non tiene conto che rinunciando a proteggere i bambini di fatto incoraggia i genitori a praticare l’abuso dell’alienazione genitoriale per mettere i Tribunali di fronte al fatto compiuto, e che il padre, di fronte a questa ingiustizia, avrebbe potuto salvare la figlia con una azione extra-giudiziali, necessariamente estrema.

Il padre (un immigrato italiano) ha proposto ricorso, e la Corte di Appello ha limitato i danni subiti dalla bambina ribaltando la sentenza:

L’obbligo della Corte di decidere in base al miglior interesse del bambino non può essere vanificata di fronte all’insistenza di un genitore intransigente che è cieca agli interessi del figlio.  Lo status quo è talmente pregiudizievole per M. che una modifica deve essere fatta. [fonte: Vancouver Registry No. CA035026]

Gli psicologi stanno mettendo a punto appositi programmi per aiutare i bambini a tornare alla normalità nel modo più rapido ed indolore possibile dopo l’allontanamento del genitore alienante.

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3 comments for “Il dilemma per i giudici: salvare i bambini o abbandonarli ai genitori alienanti?

  1. Giacomo
    11 marzo 2013 at 21:46

    Ma quanto tempo fanno passare questi!| Una bambina che raggiunge 10 anni prima di essere ascoltata!!

  2. cavallina-volpe
    15 aprile 2013 at 07:12

    Nessun genitore non e nemico del suo figlio,quindi non merita di mettere nel prigione,ma bisogna insegnare i genitori,come si fa ad essere buon genitore,senza nessun difetto.(?)Puoi vedere come vanno i risultati dell insegnamento…
    Chi vuole fare male al suo figlio,non e normale,quindi solo nel quello caso si può allontanare un bambino,ma non nelle mani dell sconosciuti,ma nelle mani della famiglia,dove sicuro che riceverà affetto,quale e indispensabile per il suo sviluppo psicologicamente ecqulibrato.

  3. cavallina-volpe
    15 aprile 2013 at 09:11

    Non ce più grande trauma psicologico per un bambino di quando viene tolto dalla sua famiglia,compreso i fratelli,nonni.
    Tolto ,senza chiedere il bambino cosa vuole, cosa piacerebbe:dove vuole vivere,con chi.Viene messo come un oggetto.Lui non sceglie,non decide più la sua vita.Tolgono anche questo suo diritto così.
    Puoi:
    I bambini tolti non torneranno mai alla normalità,come chi possono crescere con affetto.
    Il affetto e la prima cosa,puoi vengono gli altri.
    E proprio questo che manca dagli istituti,o dal casa degli orfani…tolgono tutte le radice di origine, creando una “caos” totale per il bambino,disturbo dell identità,problemi gravi…

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