Strumentalizzare il rifiuto del minore di vedere il padre costituisce reato

Secondo una recente sentenza della Cassazione, la n. 26810/2011, integra reato il comportamento del coniuge affidatario che strumentalizza il rifiuto del bambino di vedere l’altro genitore, non favorendo le visite stabilite dal giudice.

I Giudici di primo grado avevano ritenuto una madre responsabile del reato di cui agli artt. 81 e 388/2 cp. condannandola alla pena di sei mesi di reclusione nonché al risarcimento dei danni in favore della parte civile per aver reiteratamente eluso i provvedimenti con cui il giudice civile aveva regolato i diritti di visita del coniuge da cui si era separata nei confronti della figlia, rifiutandosi di consegnarla al padre.

La Corte di Appello, dopo aver rinnovato l’istruttoria dibattimentale acquisendo alcune testimonianze, tra cui quelle del dirigente dei servizi sociali del Comune e di assistenti sociali, nonché le spontanee dichiarazioni dell’imputata, aveva ritenuto che la condotta di quest’ultima non fosse diretta ad ostacolare le visite del padre della minore, ma fosse mossa dall’esigenza di assicurare che gli incontri avvenissero in un clima di serenità per la bambina, di soli due anni al fine di scongiurare il rischio di traumi. In altri termini,

i giudici di secondo grado avevano considerato che vi fosse una difficoltà da parte della minore di accettare la figura paterna, ma che ciononostante la madre avesse comunque cercato di facilitare gli incontri, mediando tra le esigenze del padre e l’interesse, preminente della minore. Su questi presupposti, in riforma della sentenza di primo grado, veniva escluso l’elemento soggettivo del reato.
Contro questa decisione proponeva ricorso in Cassazione il padre secondo cui i giudici di secondo grado avevano fondato la loro decisione esclusivamente sui risultati probatori acquisiti in appello, trascurando del tutto gli elementi di prova considerati dalla sentenza di primo grado pervenendo all’esclusione del dolo in maniera del tutto arbitraria.

I giudici di Piazza Cavour hanno rilevato una intrinseca contraddittorietà nella decisione di secondo grado là dove si riconosce che “in talune occasioni l’imputata ha anche approfittato del rifiuto frapposto dalla minore non adoperandosi efficacemente per agevolare gli incontri tra la stessa ed il padre”, nonché le altre occasioni in cui l’imputata “non ha prestato il consenso ad una protrazione dell’incontro tra la bambina e il padre oltre l’orario previsto nel provvedimento presidenziale…”. Si tratta di episodi che, secondo la Cassazione, appaiono in evidente contrasto logico con le affermazioni contenute nella sentenza secondo cui l’imputata non sarebbe mai stata determinata nei suoi comportamenti dalla volontà di ostacolare i rapporti tra figlia e padre.
Secondo la Corte, riconoscere che “in talune occasioni” la madre abbia approfittato dei “rifiuti” della minore equivale ad una sostanziale ammissione di un profilo doloso, seppur attenuato, della sua condotta, in quanto si riscontra la mancanza di una attiva e doverosa collaborazione da parte del genitore affidatario alla riuscita delle visite e degli incontri dell’altro genitore stabiliti con provvedimento del giudice civile, collaborazione essenziale soprattutto nel caso di un minore in tenera età, nel cui interesse si prevede che entrambi i genitori debbano mantenere e coltivare un rapporto affettivo con il proprio figlio. Il giudice di appello, per negare la sussistenza dell’elemento soggettivo (dolo), avrebbe dovuto dimostrare che il genitore affidatario, nell’impedire al genitore non affidatario il diritto di visita ricusato dal minore fosse stato effettivamente mosso dalla necessità di tutelare l’interesse morale e materiale del minore.
Secondo gli Ermellini della sesta sezione penale, il ricorso è fondato e l’intrinseca contraddittorietà contenuta nella sentenza impugnata, ne giustifica l’annullamento sotto il profilo della motivazione.

Fonte: http://www.ami-avvocati.it/leggi_articolo.asp?id_articolo=1262

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22 comments for “Strumentalizzare il rifiuto del minore di vedere il padre costituisce reato

  1. lino
    17 settembre 2011 at 20:12

    Sentenza giusta..non si scherza con la salute psichica dei figli

  2. Luigi
    13 giugno 2014 at 15:21

    Sentenza giusta, mia moglie sta facendo le stesse mosse. Non facilita mai gli incontri tra me e mio figlio, non me lo fa mai trovare pronto quando vado a prenderlo, non me lo da se non faccio con mio figlio ( 2 anni e mezzo ) ciò che dice lei, non mi favorisce mai un cambio di giorno quando ho problemi di lavoro… Un’indecenza !! Mi fermo qui perché ci sarebbe da scrivere un poema !!

  3. Massimo
    17 giugno 2015 at 12:58

    caro Luigi, mi trovo nella stessa situazione. Dopo 2 anni e mezzo di separazione ci ho rimesso più di 50 giorni di visita, nonostante mio figlio abiti anche distante! Ci sarà un motivo se in Italia esiste l’associazione padri separati e no quella delle madri separate!

  4. Ciccio
    6 marzo 2016 at 02:39

    Pensavo di essere un “fortunato” ma a quanto pare nn è cosi,purtroppo.
    Sono separato da 2 anni e mezzo e due PINCIPESSE di quasi 3anni e mezzo.
    Inspiegabilmente la “signora” mi ha da sempre fatto la guerra perché amo alla follia le mie figlie.
    Faccio il trasfertista,e sono fuori anche per 40gg ma,mi permette di recuperare solo un pomeriggio una volta rientrato dall impegno….
    All inizio della separazion(in 6 mesi)ho visto le mie figlie per il totale di 6gg,cosa dovrei dire?????
    Spero di avere giustizia in questa vita o nell altra e la auguro a chiunque sia nelle mie condizioni

  5. antonio
    21 agosto 2016 at 22:16

    Mi chiamo Antonio io non riesco a capire di come siamo tutelati noi padri .io sono 8 mesi che non vedo mia figlia.nonostante la mia ex sia stata condannata dai giudici.e inconcepibile che noi non possiamo esercitare il nostro diritto

  6. Diego
    11 novembre 2016 at 18:55

    Salve io sono Diego un altro padre con lo stesso problema ma forse il mio caso è ancora peggio xche io e quattro mesi che non vedo e non sento mio figlio nonostante ci sia un provvedimento che dice i giorni che lo devo vedere ma dal 13/07 di quest anno la mia ex moglie insieme alla mia ex suocera hanno simulato un falso incidente per non farmi più vedere il figlio mettendomelo contro e gli hanno fatto il lavaggio del cervello per farmi vedere agli occhi del bimbo come se fossi un mostro ovviamente tutto calcolato così loro hanno L alibi che il bimbo non mi vuole più vedere. Queste persone sono malate e pericolose soprattutto xche non sanno il male che fanno al bimbo che lo stanno violentando psicologicamente e questo non deve succedere la legge dovrebbe essere più a favore dei padri in casi come questo e punite le madri che rovinano i figli mettendoli contro L altro genitore senza scrupoli. La giustizia deve cambiare spero che questo appello serva a qualcosa e a tutelare i padri come me che si trovano in queste brutte situazioni.

  7. Sonia
    16 febbraio 2017 at 00:03

    Salve io sono una mamma e vorrei dire che mi spiace che esistano donne così povere di cervello quando esistono padri che si interessano hai figli e per colpa di queste si fa di un erba un fascio!io passo la cosa al contrario i figli fino al 2014 li ho spinti ad andare col padre dopo che fin da piccoli non volevano ( li ho mandati col cuore a pezzi) e piangevano lui me li riportava senza aver cenato e senza doccia fatta e va beh e mi ha calugato di molte cose a detta di loro stessi come porta voce (separazione da uomo violento)oggi dopo che sono cresciuti chiede interneto assistenti e psicologo adesso i ragazzi hanno 19&17 anni ed è da due anni che non lo vogliono vedere cosa bisogna fare in questo caso?

  8. Festim
    21 novembre 2017 at 03:35

    Io ancora peggio di voi tutti la mia si è trasferita in svizzera e da 6 anni che la giustizia è una fantasma, ma in che paese siamo, questa è una dittatura è non un paese libero e democratico. Mi meraviglio della giustizia italiana.

  9. marco
    6 dicembre 2017 at 12:06

    sono un papà di un bimbo di 4 anni e diviso dalla madre dalla nascita. nonostante in possesso del diritto di visita stabilito dal dispositivo giuridico (1/2 ora martedì, 1/2 giovedì tutte le settimane e ogni 15 giorni il sabato e la domenica dalle 15 alle 19) la madre si nasconde dietro il rifiuto del bambino di vedermi mi impedisce di salvaguardare il diritto del bambino a coltivare il rapporto con il.papa. l uomo, dopo il.matrimonio e dopo la nascita di un figlio perde quasi la totalità dei diritti.

  10. Titti
    8 dicembre 2017 at 16:17

    Non è che adesso tutti padri sono delle vittime! Il mio ex compagno non ha mai fatto il padre, ma si è sempre completamente disinteressato del figlio,il bambino tiene un anno ed in tutto quest anno ha dormito sul divano per non essere disturbato dal figlio la notte! non L ha mai portato nemmeno una volta alle giostre o al mare, ho sempre dovuto ricorrere all aiuto di mia madre! Ora all improvviso ci siamo lasciati e questo gli è venuta voglia di fare il padre per ripicca a me! Perché in realtà del figlio non gli interessa e non gli interessava nulla! Tant’ Che il bambino se lo lasciavo solo in una stanza con il padre piangeva perché voleva me! Ma per la legge questo non fa niente…non fanno nulla i trascorsi dove lui si è comportato male! Alla legge interessa solo che lui ora vuole fare il padre e lo deve fare! Anche se il figlio non lo riconosce come tale e non vuole stare con lui! La trovo un ingiustizia!

  11. batman
    8 dicembre 2017 at 18:13

    Non è che fare il padre sia una specie di premio per gli uomini che se lo hanno saputo meritare. La figura del padre è indispensabile per la crescita dei figli e delle figlie, quindi se dopo la separazione il suo ex ha deciso di fare il padre questo è un vantaggio per il figlio. In quanto alla leggenda metropolitana dei figli che non riconoscono i padri, rimane quella che è, cioè una leggenda.

  12. Alan
    31 dicembre 2017 at 18:08

    Ciao a tutti mi sto separando in questo momento ho lasciato la casa famigliare per tutelare i bambini per non fargli sopportare quotidianamente litigi e urla e sono 4 settimane che la madre non mi fa vedere i bambini sebbene possa andarli a prendere anche tutti i giorni trovando una infinita di scuse e addirittura negli ultimi giorni non mi sta nemmeno informando sulla salute dei bambini pur chiedendoglielo quotidianamente. Non faccio altro che produrre denuncie e contattare servizi sociali ma nessuno fa niente e il tempo passa e non vedo i miei cuccioli

  13. matrix
    5 gennaio 2018 at 10:26

    Ciao a tutti. Vivo con una donna e due figli avuti da una precedente relazione. Adesso hanno 9 e 12 anni. il padre è un uomo disturbato con problemi di droga e violenza alle spalle. la mia compagna è stata picchiata più volte anche in maniera pesante (una volta anche con frattura della mandibola). 7 mesi fa ha deciso di lasciarla dopo che la tradiva da un anno e andare a vivere con l’amante. Nel frattempo io ho conosciuto il mio amore. è stato subito amore a prima vista. il padre non si è fatto sentire per 6 mesi, nel frattempo trovava il tempo di minacciare me e la mia compagna. Mi diceva ”lei è una mia pratica”. Non ha mai voluto firmare l’affidamento congiunto perché vuole decidere lui quando e se vedere i figli. I figli non vogliono andarci ma lui li minaccia e allora i bimbi ci vanno contro voglia. La mia compagna non ha mai negato le visite, mai! La mia compagna non ha chiesto un euro di mantenimento e lui decide quanto dare e quando darli. Ieri il più grande dopo l’ennesima minaccia (” dovete fare quello che dico io altrimenti vi entro in casa con la macchina e vi spacco tutto”) (”dovete fare quello che dico altrimenti vi prendo a calci nel culo”) questa situazione non è più sostenibile e i bambini non vogliono vedere il padre anche perché i padri sono altri. Lui non ha mai fatto mancare nulla a livello materiale ma in compenso affetto zero. Essere padre è un dono, i bambini sono un dono ma a volte Dio dona a caxxo. Adesso ditemi….. incolpiamo ancora le donne? certi padri si meritano il peggio dalla vita. Non si è padre solo col pisello ma con tutto il resto… ma di padri col pisello ce ne sono a iosa. ciao a tutti

  14. luigi fontana
    1 febbraio 2018 at 13:04

    Spesso in questi casi l’incapacita dei padri ad avere relazioni significatice supera di gran lunga il disinteresse delle madri. Sono cosi privi di qualitá che qualunque cosa le madri fannooro non saranno in grado di avere rapporti significativi. E allora é semore colpa della madre??

  15. batman
    3 febbraio 2018 at 11:21

    Non direi “spesso”, forse si può dire “in taluni casi”. In ogni modo ad essere colpevole è il comportamento manipolatorio dell’altro genitore, se l’interruzione dei rapporti è dovuto al comportamento del genitore rifiutato si tratta di altro.

  16. LUCA RINALDO VILLANI
    5 febbraio 2018 at 09:17

    Idem. 5 anni di ostacoli per vedere mia figlia con cui avevo un rapporto bellissimo. Madre con l’orologio per ogni minuto di ritardo, minacce di chiamare i carabinieri per 10 minuti correndo dal mare come schiavi… Poi da quando si è messa il compagno in casa (di mia proprietà) ancora peggio la ragazzina di 10 anni ha iniziato a non voler scendere più. Niente più vacanze e natali. Ammonimento alla madre del tribunale dei minori: se ne è infischiata. Ora non vedo mia figlia da un mese e mi chiama per firmare i fogli di scuola. La legge in Italia fa schifo, la applicano solo per i padri che se tardano a pagare gli alimenti finiscono in galera il giorno dopo. Che schifo veramente!!!

  17. Olga
    1 marzo 2018 at 23:39

    Scusate ma queste situazioni sono davvero complesse. Molti approfittano del loro ruolo ( padri o madri) per manipolare i figli, ma tanti son9 anche i casi in cui un genitore non costruisce un rapporto con i bambini e di questo incolpa il coniuge con cui i bambini vivono. Purtroppo le sole vere vittime sono loro, i bambini. E tanto facile è buttare sempre la colpa sugli altri senza fare un po’ di esame di coscienza.

  18. batman
    5 marzo 2018 at 09:44

    Olga, nei casi eclatanti di alienazione parentale è molto facile capire da che parte sta la responsabilità della distruzione del rapporto genitore-figlio.

  19. Ile
    8 marzo 2018 at 18:56

    Volevo rispondere a Titti io sono nella tua stessa situazione e non riesco a trovare pace ci vogliono leggi più severe x padri come quelli dei nostri figli…. però noi possiamo cambiare le cose non è giusto che i nostri figli siano obbligate a stare con chi non vogliono anche perché ne risentono psicologicamente… quindi faccio un appello se ci sono altre mamme che vogliono far cambiare le cose o c’è qualcuno che ci può aiutare forza non facciamoci mettere i piedi in testa lottiamo x i nostri bimbi…. io non mollo finché non trovo una soluzione… forza mamme coraggio

  20. JEREMIN
    5 aprile 2018 at 21:09

    le storie non sono tutte uguali, la mia,dal concepimento, ha usato mia figlia per costringere il nonno a lasciare la sua regione per “aiutare la povera figlia ragazza madre” senza rendersi conto che nonna e figlia si messe d’ accordo prima , visto che ho sentito la loro telefonata. Dal primo momento ho cominciato a cercare di vedere la piccola ma,non essendo sposato, ho avuto anche la minaccia di essere denunciato per stalking. Al età di due anni e dopo aver inviato una lettera alla madre da parte del mio avvocato, ha telefonato ai nonni dicendo che sarebbe stata d’accordo a fargli vedere la piccola previo ritiro della quelelle. Il mio avv mi disse, stai attento, è il sistema per fermare una causa che per riprenderla dovrai aspettare anni, bene, alla fine , purtroppo l’ avvocato aveva ragione, niente più figlia ne a me ne ai nonni . Dovete cercare di immaginare un vecchio di 80 anni nascosto fra i cespugli per poter vedere sua nipote. Bene, alla età di 5 anni la causa finalmente è ripresa e , con l’ appoggio dei servizi hanno dovuto riprogrammare la bambina per poter affrontare papà,.un giorno mi chiama che la piccola vuole vedere suo padre e la madre , ovviamente con ingiunzione , accetta. Per 4 mesi ho toccato il cielo con la mano e al uscita di scuola era la unica che si fiondava in braccio a papà con un sorriso che mi faceva vivere. Un giorno il maestro mi disse che non poteva darmi mia figlia, conoscendo la situazione mi consigliò di informarmi alla questura e aveva denunciato me, il nonno e la nonna per violenza sessuale appoggiata da sua madre.Andò il nonno per vedere la figlia a scuola ma la nonna entrò e la fece saltare la finestra posteriore perchè non lo incontrasse nonostante che ha un grande attaccamento verso il nonno. da quel momento ho dovuto difendermi e mettere buona parte del futuro di mia figlia in mano a avvocati. Non contenta ed avendo raggiunto lo scopo che aveva perseguito, anche facendosi comperare una casa dai nonni , una notte mi telefonò la madre della ex piangendo e pregando che fossi riuscito a avere il nome e un minimo di affidamento, cosa era successo? lei e il suo compagno, hanno cambiato la serratura della casa e al ritorno , inverno a meno 10 ,i nonni si sono trovati chiusi fuori, quando hanno chiesto di entrare, la donna che tanto chiacchierate e dite stupidaggini, ha rincorso i suoi genitori con un mattone e gli ha rotto il finestrino posteriore della panda e si sono visti costretti a dormire per sempre fuori casa. Credo che per la sofferenza e per aver capito quanto male abbiano fatto a me e mia figlia , sono morti in 6 mesi l’ uno dal altro di cancro con meno di 70 anni.Per la violenza , ovviamente la denuncia cadde alle indagini preliminari, portò a rivedere mia figlia a 8 anni e riprogrammarla di nuovo e li finalmente ho avuto un prestito onde ottenere il diritto di esercitare il compito di padre, perfino di fronte al giudice che le diceva quanto gravi fossero le sue azioni pregresse nei miei confronti lei dichiarò che non avrebbe mai fatto nulla per avvicinare la figlia al papà e la giudice, donna, la pregò di lasciare l’ aula per incapacità di elaborare qualsiasi ragionamento in linea al bene della bambina.Oggi ha 12 anni e , dopo un 4 e uno 0 a scuola la ho ovviamente rimproverata, di conseguenza, al uscita della pallavolo , la madre è andata a prenderla e portata a casa , fra l’ altro nei giorni che spettavano a me. Per descrivere la situazione dovrei scriverci un libro ma da Natale, che quando la chiamavo mi diceva “ciao papà, ti voglio bene” ora , a Aprile, non vuole più vedermi ne risponde al telefono, nemmeno gli auguri ai nonni , ai cugini . Nonostante sia stata emessa sentenza di affidamento condiviso, mantenimento, spese mediche e periodo vacanziero le ha fatto saltare tutto. Non chiedetemi cosa farò, di sicuro ho capito che la mia vita non sarà mai normale ne potrò mai avere una figlia con tale nome che viva una vita serena con papà . Oggi ho segnalato la cosa al tribunale e sarà quel che sarà. Mi chiedo, ma una donna ex tossica, con foto nei motoraduni nella mis maglietta bagnata, in cura psichiatrica , segnalata ai servizi per plurimi comportamenti inidonei, e non scrivo tutto, abbia ancora oggi tutti i diritti di far cadere una famiglia intera , come ha fatto con la sua, nella disperazione?, come è possibile trattare un padre in questo modo? bene, la mia vera soddisfazione oggi, visto che contro le mamme non si fa nulla, è vedere risarcito economicamente e penalmente il mio dolore. Oggi ho visto mia figlia con la scusa del colloquio scolastico, irriconoscibile, con i capelli rossi e brufoli ovunque e un buon 20 kg di ciccia in più .Il professore ha notato che lei sta male, come può stare bene una bambina che odia suo padre?, la ho salutata , le ho dato un bacio e non ha penso nemmeno un secondo a dirmi, guarda che sono io che non voglio vederti. Oggi sono a casa, come sempre solo a soffrire, come sempre per lo stesso motivo da 12 anni . Pensare che l’ anno scorso, visto che la madre fa turni, le faceva comodo scaricarla in giro alle amiche e ha deciso di fare una settimana da me e una da lei, ovviamente senza dire ne chiedere a me nulla. Secondo la testina illuminata della mammina di turno, si sentirebbe di lasciare una dodicenne da sola a casa in montagna, dal 1 del pomeriggio alle 23 della notte? e secondo le signore illuminate, io, padre di 53 anni, posso dormire forse una notte tranquillo?Una bambina poi, secondo voi, non è felice di stare da sola, giocare con il comp, telefonare alle amiche e fare ciò che vuole piuttosto che quel rompi di papà che vuole veder i compiti? La pas esiste e chi non lo ammette è solo una persona vuota che appoggerà di sicuro l’ eliminazione del vilipendio alla bandiera, e ancor peggio, cancellare il reato di PLAGIO. Chi afferma della non esistenza della pas dichiara sotto la sua responsabilità che non esiste una parola pesante come l’ uranio, PLAGIO.
    VERGOGNATEVI

  21. Un padre disperato
    6 maggio 2018 at 16:49

    Salve a tutti ho letto storie che mi toccano personalmente io non vedo mia figlia da 9nmesinrapita dalla madre polacca oggi la mi figlia vive in polonia perché dopo ripetuti tradimenti per 4 anni ho continuato questo rapporto solo per amore da mia figlia il tribunale a emesso un odinanza dove devo corrispondere 150 euro mese per mia figlia più spese extra
    Premetto che da quando mi sono lasciato la mia attività e andata in fallimento e oltre a una madre invalida con le conseguenze che potete immaginare e un padre morto anno prima per suicidio causa malattia tutto questo non mi abbia giovato oltre che la madre di mia figlia non ha mai lavorato e mai contribuito al fabbisogno della famiglia con gli unici se lei che riceveva dalla madre si comprava scarpe e borse per essere attraente sicuramente non per me perché così tanto preso da mio lavoro impresa di reatauri non usc Ho mai con lei be in somma oggi dopo 9 mesi che non abbraccio mia figlia anche per mancanza di fondi la cara a ignora se così sun può definire a fatto di tutto perché io venga a sapere che il suo nuovo compagno e ex padrone di casa mafioso arrestato per rapine in banca ancora oggi agli arresti domiciliari e con obbligo di firma nostra te tutto io avrei obbligo dimpagare gli alimenti per una figlia compelatamnete alienata dalla madre che nelle poche e registrate e controllate vide chiamate vedo un stato dininfelicita e controllo dalla parte della madre alienazion genitoriale una volta che hanno il consenso delle autorità e diventa sopruso mentale e pieno controllo la corte d’appello di venezia a detto che non ho diritti perché non sono sposato ma ho degli obblighi di padre come mai mi chiedo non posso parlare con mia figlia quando vogliono andarla a visitare spendendo i pochi soldi che non ho più per vedere forse mia figlia nella presn sa della madre che ha rapito figlia be un caro amico ha fatto un corto metraggio che vi consiglio di guardare MAMMA NON VUOLE SU ITUNES
    la mia delusione non che il mio stato d’animo per la sconfitta ormai palese e impossibilità di avere un rapporto dignitoso con mia figlia mia hanno portato a una conslusione drammatica mercoledi 9 maggio sarà il compleanno di mia figlia e io ho deciso di farla finita almeno ogni anno spero si ricorderà di suo padre che per 9 anni la amata e e fatto cose che qui non posso raccontare per cercare di essere presente un augurio a tutti e speriamo che la legge è il mondo cambino queste parole sono scritte inmpiena lucidità e coscienza

  22. Francesco
    7 maggio 2018 at 15:23

    Se tutti i padri, “padri mancati” ai quali sia stata rubata una buona fetta della loro identità, fosse stabilito quel reato di cui tanto si discute che ha una lesione profonda. Più profonda di una ferita che sanguina. Omicidio di identità. ??????? A cavallo tra due ere……… Quella teleteonica e quella ancora nn teletronica. Non siete soli e non e’ un caso particolare. Oramai e’ l’ordinario.

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