Aliena la figlia e manda il video degli abusi al papà: arrestata

Le torture e gli abusi sulla figlia di soli dieci mesi erano perpetrati per fare un dispetto al padre della piccola. Le sevizie, infatti, venivano filmate e i video inviati all’ex compagno. Così una madre di venti anni, Kellie Park, di West Heaven nel Connecticut (Usa), è stata arrestata ilo scorso 20 giugno.
Dopo aver ricevuto i video e 55 messaggi dalla donna, il padre della bambina ha chiamato la polizia per denunciarla. La ventenne è accusata di crudeltà su minore, rischio di lesioni e minacce. Una delle frasi che Kellie ha scritto all’uomo è stata: “Le rompo la faccia, adoro abusare di lei”.

Dai rapporti della polizia si legge che in un video la Park getta del cibo contro la bambina gridandole “Tuo padre vuole che ti faccia mangiare sul pavimento”. Poi si vede la donna mettere la figlia in una culla e scuoterla fino a farla cadere. In un altro filmato la donna prende a calci la bimba in lacrime dicendole: “Se tuo padre non si prende cura di te non lo faccio neanch’io”.

La polizia di west Heaven, dopo l’arresto di Kellie, ha subito preso in custodia la bambina e l’ha portata in ospedale.

La povera bambina è stata per il momento affidata alla nonna materna invece che al papà.

 

http://www.leggo.it/news/cronaca/tortura_la_figlia_di_10_mesi_e_manda_i_video_degli_abusi_al_padre_foto_/notizie/186064.shtml

http://www.nydailynews.com/news/crime/connecticut-mom-kellie-park-arrested-abuses-infant-sends-videos-torment-dad-article-1.1102634

 

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6 comments for “Aliena la figlia e manda il video degli abusi al papà: arrestata

  1. stefania
    29 giugno 2012 at 05:58

    Che volete commentare….

  2. 29 giugno 2012 at 06:41

    Una cosa allucinante……. Meriterebbe lo stesso trattamento

  3. 29 giugno 2012 at 06:43

    Ok.pero’non e giusto che succedano queste cose

  4. 29 giugno 2012 at 06:45

    Perche cosi cattiva

  5. Tiziana
    29 giugno 2012 at 08:43

    secondo me si dovrebbe inserire nei programmi di studio “psicologia infantile”,sia alle medie che alle superiori,giusto per far capire a maschi e femmine che un bambino non è né un giocattolo né un qualsiasi altro “oggetto” e soprattutto far entrare nelle teste dure delle persone che è nell’arco dei primi 3 anni di vira che si forma l’ 80% del carattere. Molte persone potrebbero,così,capire e risolvere molti dei propri problemi e magari usare la testa nel momento in cui mettono al mondo un figlio. Che non sarebbe una cattiva idea… Inserirei questo programma di studio al posto dell’ora di religione,visto che il credo è una scelta privata e personale. Naturalmente la inserirei anche tra le materie d’esame. Chi non supera questo specifico esame non viene bocciato ma indirizzato da uno psicologo ed obbligato a svolgere lavori di pubblica utilità con dei bambini,ovviamente controllato a vista e gli vieterei di mettere al mondo dei figli finché non abbia dimostrato di essere in grado di prendersene cura in modo adeguato. Se è vero che far dei figli è una scelta personale,intima e privata,è anche vero che un bambino ha diritto ad una famiglia sana che sappia prendersene cura in modo adeguato. Un bambino ha diritto alla vita. Anzi: ha solo diritti.

  6. ospite
    29 giugno 2012 at 10:27

    Questo però non è un caso di alienazione, infatti la madre pretendeva che il padre si prendesse cura della bambina, non che stesse lontano.

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