Da bambina fui vittima di PAS, oggi combatto per proteggere i bambini

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Janet Bloomfield, da Vice

Janet Bloomfield è una delle più apprezzate anti-femministe americane.  Il giornale Vice racconta che

«Dopo la laurea pensava, come quasi tutte le donne, di dedicarsi alla carriera.  Invece ha incontrato un uomo di cui si è innamorata, ed ha preferito rimanere a casa»

venendo attaccata da femministe per la sua scelta.

«Cercando di capire perché le mamme che si dedicano ai figli venivano disprezzate, e perchè sua madre aveva avuto il potere di privarla del papà, ha esplorato una parte di internet piena di teorie sociali, propaganda, discriminazioni di genere, leggendo vicende di uomini discriminati dai tribunali. Il rispetto per i valori familiari stava scemando.  La famiglia stessa veniva dipinta come uno strumento di oppressione degli uomini contro le donne.

Leggendo di più, i pezzi del puzzle si sono incastrati: tutto questo era la conseguenza di uno svilimento sistematico del maschile.  La disinformazione, le menzogne, il veleno: tutto derivava dal femminismo radicale».

Questo la ha portata a fondare un sito web che ha ottenuto grande visibilità, e poi a collaborare con AVfM.   Janet scrive:

«Non riesco ad immaginare il dolore che ho causato a mio padre.  Da bambina non avevo difesa dalle bugie che mia madre diceva.  Non riuscivo a capire come venivo manipolata, e quindi non potevo resistere.   Da adulta, ho meno scuse.  È stato papà a rimettersi in contatto con me. La verità sulla mia infanzia è arrivata come uno shock totale, e una volta che ho capito era così ovvio.

La parte peggiore è che in tutto il mondo ci sono tantissimi papà che passano il Natale da soli, senza i figli che li odiano, che sono ingrati, spiacevoli, insopportabili.

Le loro menti sono state avvelenate.  Sono vittime di una tortura psicologica chiamata “alienazione genitoriale”.  È una forma estrema di abuso sull’infanzia, il cui scopo è privare sia i figli che il genitore alienato del reciproco amore.

E funziona.

Oh, quanto funziona.

Ma non per sempre: resistere all’alienazione genitoriale è incredibilmente difficile. La verità devastante è che gli effetti dell’alienazione possono durare molto dopo l’infanzia.

Non voglio suggerire che i genitori alienati debbano smettere di lottare per proteggere i loro figli da questo abuso psicologico.  Assolutamente no.   Occorre capire che questo è un abuso con effetti duraturi.  Ho subito abusi sia fisici che psicologici – ed è stato più difficile riprendermi dagli abusi psicologici.

Oggi i miei bambini hanno un nonno adorabile […] e io ho di nuovo mio padre.

Non per merito mio.

Perché mio padre non ha mai perso la speranza».

 

 

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2 comments for “Da bambina fui vittima di PAS, oggi combatto per proteggere i bambini

  1. Valentina
    31 agosto 2016 at 20:41

    Cerco genitori e figli che hanno subito questo tipo di violenza. Voglio scrivere un libro sulla alienazione parentale partendo dalla raccolta di interviste di chi ne è stato vittima. Scrivetemi a daphnevol2@gmail.com presentando brevemente la vostra storia. Ricontattato tutti. L obbiettivo è creare un libro che aiuti tutti quei ragazzi che devono ancora aprire gli occhi sulla verità a riprendersi il diritto alla bigenitorialita’

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