Una parola alle mamme: potete perdere i vostri figli per l’alienazione genitoriale – Psychology Today

amy-bakerIn occasione della festa della mamma 2014 voglio dedicare un momento ad affermare inequivocabilmente che anche buone madri possono perdere i loro figli per l’alienazione genitoriale. Un mito comune è che l’alienazione genitoriale è qualcosa che accade solo ai padri, mentre le madri, perché tendono ad avere l’affidamento residenziale e perché i giudici sono prevenuti contro i padri, raramente perdono i loro figli in questo modo.

Anche se nessuno ha dati esatti relativi al genere, posso dire che senza dubbio alcune mamme sono vittime di alienazione genitoriale. Credo che parte del motivo per cui non se ne parla tanto quanto le esperienze di alienazione parentale dei padri è che le madri che perdono i loro figli in questo modo vengono schiacciate dalla vergogna e dall’umiliazione e tendono a non voler rendere pubblica la loro storia. Nelle mie conversazioni con madri alienate un tema comune è che esse percepiscono che le persone pensino che devono aver fatto qualcosa di sbagliato perché il loro bambino le respinge.

Molte rimangono in silenzio per questo motivo, per evitare di essere accusate e svergognate. Un altro fattore di complicazione è che molti gruppi [femministi] che dicono di sostenere i diritti delle donne denunciano  l’alienazione parentale , sostenendo che si tratta di un problema costruito contro le madri. Così, le donne in cerca di sostegno e guida da questi gruppi ricevono il messaggio che si sbagliano e/o devono rimanere in silenzio.  È tempo che le mamme alienate vadano in pubblico a parlare apertamente della loro esperienza, mettendo in chiaro che si può essere sia una femminista che una vittima di alienazione genitoriale. Credo fermamente che più la gente parla di questo problema, e più probabile è che può essere prevenuto e curato.

Troppo spesso casi di affidamento si impantanano nel dibattere se il problema è reale, piuttosto che concentrarsi su come risolvere l’alienazione e aiutare a guarire le relazioni genitore-figlio.  Nella mia esperienza un genitore alienante ha bisogno di tre cose: (1) un motivo per minare il rapporto del bambino con l’altro genitore, (2) accesso al bambino , e (3) l’uso sapiente delle strategie di alienazione. Entrambi i sessi possono disporre di queste cose.

Incoraggio tutti i genitori (madri e padri) a divenire istruiti sull’alienazione genitoriale, per contribuire a creare la consapevolezza nella loro comunità, e di lavorare per migliorare la prevenzione, l’intervento ed il trattamento di questa terribile forma di abuso sui minori.

Dott. Amy J.L. Baker 

 

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