Intervista sull’alienazione parentale al direttore dell’Umberto I – Policlinico News

Si è tenuto nel novembre 2015, al Dipartimento della Pubblica Sicurezza presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia di Roma, un convegno sul tema della “Sindrome da Alienazione Parentale”, conosciuta  come  “Sindrome della madre malevola”. Si tratta di quel modo di utilizzare i figli in senso negativo, strumentalizzandoli e coinvolgendoli  così in una separazione dolorosa che provoca un grande disagio nei bambini.

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Presenti in aula tante personalità, sia del mondo dello spettacolo che della giustizia, tra le quali l’avvocato Giulia Bongiorno, fondatrice insieme alla showgirl Michelle Hunziker – anche lei presente al convegno – dell’Associazione Doppia Difesa” contro la violenza sulle donne. «I bambini – ha detto l’avv. Bongiorno nel corso dell’evento – non vanno usati. I bambini non divorziano e non vogliono che un genitore venga cancellato». Proprio sulla base dell’alienazione parentale, Bongiorno sta lavorando a una proposta di legge che coinvolge e sensibilizza le forze dell’ordine, considerando il numero molto elevato dei casi che purtroppo si verificano.

Importante l’intervento della dott.ssa Carla Bocchino, I Dirigente della Polizia di Stato direzione anti crimine: «l’educazione – ha precisato l’esperta – entra nelle scuole e coinvolge le relazioni interpersonali. Permette di coltivare l’idea di non aggressività fisica per esempio, induce ad abbassare i toni dell’aggressività verbale e anche i toni dell’offesa. È quindi importante insegnare qual è il limite oltre il quale il proprio comportamento, positivissimo può essere percepito invece come invadente ed ossessivo dall’altra parte e quindi dove sapersi  fermare. I bambini queste cose le imparano con l’esempio, un esempio famigliare positivo farebbe tanto. Ma mentre nelle famiglie non si può entrare, la scuola invece può essere una palestra di vita più agile per poter insegnare ai bambini ad interagire, quindi a scardinare quei modelli, quei meccanismi anche culturali di superiorità dell’uno sull’altro».

Le Forze dell’Ordine sono da sempre coinvolte nella realtà della violenza di genere, rispondendo alle istanze della società.

Presente al convegno il Direttore Generale del Policlinico Umberto I, Domenico Alessio che per il Policlinico ha fatto già moltissimo, soprattutto in ambito pediatrico, dedicando spazio e tempo alla ristrutturazione di servizi fondamentali per l’infanzia.

Perché non auspicare uno sportello dedicato ai minori e alle problematiche che li coinvolgono, come la “sindrome da alienazione parentale”? Uno sportello di ascolto per le famiglie?

«È possibile – ha dichiarato Alessio – il Policlinico del resto anche quest’anno è stato premiato con tre Bollini Rosa, il massimo riconoscimento per gli ospedali “amici” delle donne e sensibili al tematica della violenza di genere che purtroppo non sembra placarsi».

In sala anche Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema e l’attore Raul Bova, presenze che indicano l’interessante campagna promossa dall’associazione “Doppia Difesa”, attraverso la messa in onda di cortometraggi dedicati alla problematica, come il corto dal titolo “Ancora un’altra vita”. Del Brocco ha ringraziato gli attori che generosamente, in modo gratuito, hanno partecipato alla realizzazione dei cortometraggi dandone la massima divulgazione. Un grazie a Donatella Cacciamani che ha voluto promuovere l’iniziativa. «Il cinema è in grado, dice il regista Gabriele Pignotta – di raccontare storie anche in maniera leggera ma che possono arrivare come messaggio».

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