Sono una madre, vittima di PAS. Aiutatemi, vi prego

Sono la madre di due ragazze, ora 14 e 18 anni. Non le vedo da anni, perchè si rifiutano di vedermi. Casualmente ho saputo di un disegno di legge circa la sindrome di alienazione genitoriale: non sapevo che esistesse. Quella delle mie figlie corrisponde al grado grave. Ora che so, ho capito tutto. Ho cambiato finalmente le prospettive: non sono sbagliate le mie figlie che mi rifiutano. Avevo abbondanato ogni tentativo perchè era doloroso per me e per loro: l’atteggiamento di re Salomone. E invece leggo che devo insistere per non far perdere loro la realtà.

Già, ma come?  La mia mente ora è un vortice, le idee sono tante ma come realizzarle?

Ora dentro di me non c’è più dolorosa rassegnazione e smarrimento. Ora c’è rabbia, rabbia verso il CTU ignorante che ha concluso che non si possono costringere le figlie a vedermi: sulla porta all’ultima seduta la dott.ssa (…dottoressa????) del CTU si raccomandò che non le disturbassi cercandole. Sentenza del giudice “la madre ha diritto di visita quando le figlie vorranno”: ma scusate non sono le figlie che hanno diritto alla madre ?

Devo fare qualcosa per tutelare le mie figlie: ma cosa ? A chi rivolgermi ? Devo fare qualcosa per fermare quello che sta facendo il loro padre. Devo fare qualcosa perchè l’ignoranza degli organi competenti che si interessano del diritto di famiglia venga marginata: avvocati (il mio per primo: si tratta di collusione?),  psicologi di parte e controparte, CTU. Ma possibile che non se ne siano accorti a vent’anni dalla prima pubblicazione della descrizione della sindrome, possibile che nessuno si sia aggiornato ?

Il singolo deve pagare per i gravissimi errori fatti, lo stato deve pagare. Io sono un medico di esperienza, stimato e amato, ero tenuta a conoscere questa sindrome ? Aiutatemi, vi prego.

 

[Fonte: http://www.adiantum.it/public/2392-sono-una-madre,-vittima-di-pas.-aiutatemi,-vi-prego.asp]

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4 comments for “Sono una madre, vittima di PAS. Aiutatemi, vi prego

  1. Cinzia
    1 dicembre 2011 at 20:36

    L’unico suggerimento che ti posso dare è quello di prendere un avvocato coi coglioni e che si occupi in primis di queste cose… Non so dove abiti ma se mi invii un’email ti darò le dritte per la mia avvocata che in queste situazioni è favolosamente brava.
    La mia email è cinzia.racca@gmail.com

  2. Yane
    21 febbraio 2013 at 17:56

    Sono una mamma che ha lo stesso problema, ormai sono distrutta, mio figlio mi reca insulti, la ultima cosa che mi ha detto , per gli ho chiesto di venire a dormire a casa mia me ha detto così : accontentate di questa ora con me altrimenti ti portò davanti a un tribunale e dico che no ti voglio vedere mai più , lo ho detto a suo papà e mi ha riso in faccia, adesso no mi risponde neanche alle chiamate. Sono distrutta dal dolore e questo e da 5 anni, quando lo vedo ogni tanto quando vuole lui, no fa altro che dirmi, mio papà mi ha detto che tu mi picchiavi, che tu è la tua famiglia siete delle brutte persone, no fa altro che odiarmi Sempre di più , sono di Ferrara che devo fare? A chi devo rivolgermi?

  3. batman
    22 febbraio 2013 at 15:19

    Non è facile dare consigli su questo tema. Una variabile importante è l’età del minore, più è grande meno sono le opzioni disponibili. Provi a mettersi in contatto con questa associazione:
    https://www.facebook.com/MammepersempreOnlus?fref=ts

  4. carla
    25 aprile 2014 at 00:16

    Anch’io sono una madre, divorziata da 21 anni, disperata perchè vittima di alienazione. La mia unica figlia, 26 anni, che ha vissuto sempre con me, è andata via e non mi vuole più vedere dopo aver subito sin da piccola una costante “programmazione” e manipolazione contro di me da parte del padre, che da circa sei anni è deceduto improvvisamente per infarto. Il mio errore, se così si può chiamare, è di non aver fatto nulla anche se era evidente il forte condizionamento da parte del padre. D’altronde lei era una bambina tranquilla, gioiosa, bravissima a scuola, legatissima a me…Dopo la morte del padre ha iniziato a cambiare, non era più la stessa, il trauma è stato forte perchè era molto legata a lui e lo vedeva regolarmente..non ho mai cercato di impedirglielo. Ora, senza alcun motivo, me la ritrovo lontana, fredda, spietata…quando l’ho cercata ho subito solo umiliazioni..e credetemi, sono stata una buona madre, amorosa, sempre presente ed equilibrata.. ho una lacerazione terribile, cerco di sopravvivere come posso, devo continuare la mia vita, lavoro, per fortuna ho un compagno (non convivente) che lei naturalmente odia..e degli amici che mi aiutano tantissimo. Si dovrebbe creare un gruppo di madri o padri con queste problematiche..penso che sarebbe di grande aiuto, visto che chi passa questa tragedia tende a nasconderla proprio perchè, pur essendo stato/a un buon genitore, potrebbe facilmente essere equivocato dalle persone, soprattutto se non conoscono i soggetti.
    Un abbraccio e una speranza a tutti quei genitori che soffrono come me.

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