Anche la Regione Toscana risponde picche ai negazionisti della PAS

Fallisce il progetto di chi forse sperava mediante appoggi politici e mediante il negazionismo della PAS di influenzare se non addirittura intimidire Giudici, CTU ed operatori dei Servizi Sociali che proteggono i bambini dall’abuso dell’alienazione genitoriale.

Prima una politica IDV, tale Carlino Giuliana, aveva interrogato in materia il governo italiano, attualmente gestito da tecnici.  La risposta di Adelfio Cardinale  (personaggio che ha ricevuto dalla Procura di Bari un avviso di conclusione delle indagini preliminari per il reato di concorso in truffa) è stata che la politica non ha titolo per dettare né sentenze ai giudici, né diagnosi ai medici.

Ci ha riprovato un’altra politica IDV, tale Chiancarini Maria Luisa, con una interrogazione alla Regione Toscana, in mano ad una maggioranza politica PD-IDV.  Quando un partito chiede a se stesso, il minimo è si risponda di sì, anche a costo di accreditare falsità negazioniste. Difficile avere fiducia nella politica italiana visto il malaffare che sta portando, in particolare, alla scomparsa di IDV.

La politica CHINCARINI MARIA LUISA autrice di una interrogazione contro la protezione dei bambini dall’abuso dell’alienazione genitoriale o PAS

Pertanto l’unica parte rilevante della risposta fornita dalla Regione Toscana è quella in cui risponde che la possibilità del tutto evidente che un bambino sia vittima di alienazione genitoriale deve essere valutata dalla magistratura e non dalla politica:

«pur essendo infatti evidente la possibilità che si verifichino situazioni come quella riguardante il caso in oggetto, spetta alla magistratura giudicare e procedere con i provvedimenti opportuni a tutelare il minore»

(Risposta Regione Toscana ad interrogazione IDV 16/7/2012 n. 12239)

Indigna e disgusta l’interrogazione delle due donne in politica nell’IDV, che da un lato descrivono la madre alienante come una che ha tentato e fallito una falsa accusa di abusi per poi mettersi a denunciare a vuoto anche gli operatori incaricati dal Tribunale.  Ma dall’altro lato, le politiche IDV sembrano essere indifferente al benessere psico-fisico della bambina, ridotta in condizioni tali da non poter incontrare suo papà.

Se queste signore dell’IDV hanno realmente a cuore il benessere dei bambini, facciano piuttosto una interrogazione affinché venga fatta luce su nome e cognome dell’avvocato che ha sostenuto la falsa accusa di abusi, sui metodi usati a tal fine, se tale avvocato ha gravi precedenti di false accuse di abusi, se la magistratura ha già allontanato numerosi bambini da sue clienti, se tale soggetto è stato ripudiato dal proprio padre, se sono coinvolti altri soggetti relativamente ai quali un PM ha auspicato l’allontanamento da ogni procura, se risulta che false accuse alienanti siano uno strumento per impadronirsi di bambini a costo di devastarli, se il numero di accuse contro papà separati sia drasticamente aumentato in seguito alla legge sull’affido condiviso del 2006.

Aggiornamento 2013: il partito IDV è scomparso, travolto da un’inchiesta di Report e dalla perdita quasi totale dei voti, non evitato dal tentativo di riciclarsi nell’estrema sinistra di Rivoluzione Civile.

 

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