Nel Regno Unito i servizi sociali riconoscono che l’alienazione parentale è un grave problema – The Guardian 14-7-2016

The_Guardian_6._6._14Con un servizio pubblicato il 14 luglio 2016 il quotidiano britannico The Guardian ha portato all’attenzione dei suoi lettori il problema dell’alienazione parentale. L’articolo riferisce di un programma pilota finanziato con fondi pubblici per supportare le vittime dell’alienazione parentale.

L’alienazione parentale – un fenomeno in cui un genitore avvelena la mente dei figli contro l’altro – è diventato una caratteristica talmente comune nelle separazioni più difficili che il servizio sociale Cafcass (Children and Family Court Advisory and Support Service) intende proporre supporto specialistico nei casi di questo tipo avvalendosi di un programma pilota finanziato con fondi governativi. [https://www.theguardian.com]

L’articolo, a firma di Amelia Hill, continua con un breve excursus sugli studi di Gardner (che evidentemente viene considerato come una fonte autorevole) per poi fornire delle stime sull’incidenza del fenomeno nel Regno Unito e in Nord America. Una parte fondamentale è l’intervista con un genitore alienato, la madre di un bambino che rimane affidato al padre e si rifiuta di vedere la madre da quasi due anni. Segue il parere della dr.ssa Amy Baker che ha condotto ricerche sui figli alienati negli Stati Uniti che sono tradotte anche in Italia. Non manca qualche accenno alla nota querelle sull’inclusione o esclusione nel manuale diagnostico DSM5, ma non c’è nessuna concessione alla propaganda delle tesi negazioniste.

E’ significativo che una testata come il Guardian dedichi così ampio spazio alla alienazione parentale senza parteggiare per le tesi negazioniste, perchè si tratta di un quotidiano con una storia secolare che da decenni ormai trova lettori soprattutto a sinistra, tra i laburisti e i liberaldemocratici. In Gran Bretagna Il Guardian viene spesso accusato di essere un megafono del “politicamente corretto“, un po’ come La Repubblica e L’Espresso da noi. Tenuto conto dell’indirizzo politico della testata, se ne può ricavare una semplice considerazione: in Gran Bretagna l’alienazione parentale ormai è diventata “politicamente corretta”, e lo sarà sempre di più visto che aumentano in modo allarmante i casi di madri alienate. Il negazionismo dell’alienazione parentale quindi non ha più diritto di cittadinanza sulla stampa liberal e di sinistra, e ne avrà sempre meno anche in Italia. Rimarrà confinato su alcuni blog che con toni isterici fomentano il cospirazionismo radical-femminista per guadagnare pochi clic.

Anche Newsweek, un altro periodico di area liberal, ha dedicato nel 2014 un articolo al problema dell’alienazione parentale. Lo abbiamo citato e per questo ci siamo beccati una dura reprimenda dall’autrice di un blog. Secondo la signora Ricciocorno era stato commesso un errore nella traduzione del titolo che ci è costata l’accusa di manipolare le fonti. In realtà anche l’articolo di Newsweek come quello del Guardian non lasciava dubbi sul fatto che il fenomeno dell’alienazione parentale esiste e rappresenta un grave problema.

Il testo dell’articolo da The Guardian lo riportiamo per intero in questo pdf, l’inglese è molto piano ed è alla portata di uno studente di liceo.

In ogni modo se l’autrice del blog volesse tradurlo magari per dimostrare  che dice il contrario di quello che abbiamo detto noi, ne saremo felici.
The Guardian

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