Mediazione e Sindrome di Alienazione Genitoriale – Anita Vestal

Anita

Anita Vestal

SinossiSindrome di Alienazione Genitoriale (PAS): una definizione coniata, nella metà degli anni ’80, per riferirsi ad un disturbo per il quale, il bambino, si ritrova a considerare uno dei genitori come “tutto positivo” e l’altro come “tutto negativo”. Nelle dispute per la separazione o il divorzio, parole ed atti (consci o inconsci) del genitore affidatario provocano un allineamento del bambino a questo genitore nel rifiuto del genitore non affidatario. Gli ambiti di competenza del mediatore, comprendono le capacità di riconoscimento della presenza di PAS e la conoscenza di appropriati piani di intervento correttivo che consentano al bambino di recuperare la sua relazione con il genitore non affidatario.

L’articolo  è stato pubblicato sulla rivista “Family and Conciliation Courts Review” nel 1999 e tradotto da Guido Parodi per la rivista telematica Psycomedia.

Nota dell’autrice – Questo articolo è risultato saggio vincente, fra quelli partecipanti all’edizione 1998 del concorso “Student Essay Contest”, Sezione “Composizione delle dispute”, organizzato dall’American Bar Association. L’autrice esprime la sua gratitudine per le recensioni ed i commenti dei seguenti professionisti: Sean Byrne, John Lande, Ramona Buck, Marcia Abbo, Loree Cook-Daniels e Susan H. Shearouse.
Anita Vestal è studentessa del dottorato in composizione delle dispute alla Nova Southeastern University(11). E’ stata citata dall’American Bar Association e dall’Association of Broward County Mediatore(12) per i suoi saggi in tema di alienazione genitoriale e mediazione. E’ ricercatore responsabile del progetto PEACE; uno studio di ricerca sulle strategie di composizione dei conflitti per bambini in età prescolare, finanziata dall’amministrazione governativa per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia.

Articolo originale: Anita Vestal, “Mediation and Parental Alienation Syndrome – Considerations for an Intervention Model“, Family and Conciliation Courts Review, Vol. 37, No. 4, October, 1999 © 1999 by SAGE Publications.

Link alla traduzione italiana sul sito www.psychomedia.it

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3 comments for “Mediazione e Sindrome di Alienazione Genitoriale – Anita Vestal

  1. katia
    21 giugno 2013 at 16:22

    Sono una madre di due ragazze di 25 e 19 anni alienate dal padre contro di me.
    Lui se ne è andato di casa più di due anni fa e fino a 5 mesi fa le mie figlie vivevano con me, ma lui le usava per gestirmi e per farmi dire da loro quello che dovevo fare, le ha sempre “messe in mezzo” e parlava dei nostri interessi e della nostra vita privata con loro, mentre con me non ha voluto più parlare.
    Come dicevo 5 mesi fa le ha costrette ad andare via di casa e le ha fatte andare nell’appartamento che era dei miei genitori (lui vive con una donna in un’altra casa) da quel giorno piano piano le ha sempre più allontanate da me, fino al punto che se vado da loro non mi aprono la porta ed hanno anche cambiato la serratura, mi prendono a parolacce; le ha allontanate, oltre che dai miei amici anche da mio nipote che adoravano (l’unico superstite della mia famiglia di origine).
    Mi hanno spiegato che si può alienare i figli anche adulti e non solo bambini, praticamente è la stessa tecnica che usano i leader delle sette, se ci riescono con degli estranei, figuriamoci il padre con le sue figlie.
    Sono disperata, Vi chiedo qualche consiglio
    Grazie e saluti
    katia

  2. katj
    1 agosto 2014 at 16:00

    ho un’atroce problema con le mie figlie di 26 e 20 anni, alienate dal padre contro di me… hanno fatto un intervento di vandalismo e distruzione,accompagnate dal padre che le aspettava sotto casa, verso di me e verso le mie cose nella casa dove ancora vivo e dove loro hanno vissuto la loro fanciullezza ed adolescenza……
    Inho staccato ttutti i ponti in quanto non posso fare più niente per loro, devo solo aspettare che siano loro stesse a rendersi conto di quello che stanno subendo ……..
    ho bloccato tutti i contatti, non le ho più viste e né cercate, ma non posso negare che è molto doloroso per me, mi mancano da morire, certo non quelle che ho visto l’ultima volta, ma quello che erano prima dell’alienazione/manipolazione/plagio…..due ragazze dolci ed affettuose con me..
    Ora le scrivo per cercare una parola di conforto o una certezza: “arriverà il momento nel quale si renderanno conto di quello che sono state costrette a fare alla loro mamma”?
    Quali sono i step di crescita/comprensione per ragazze già adulte, ma completamente fragili ed immature psicologicamente e pertanto facilmente manovrabili?
    Ho delle responsabilità?
    sono veramente disperata e non vedo “luce” davanti a me……anche un “puntino” mi darebbe forza..

  3. batman
    1 agosto 2014 at 18:46

    Questo sito è solo un archivio di fonti documentali, e non ha contatti con gli autori citati. Se le serve aiuto deve contattare qualcuno in Italia che conosca il problema dell’alienazione parentale, magari attraverso una associazione come questa: http://www.alienazione.genitoriale.com/madri-vittime-dellalienazione-genitoriale-nascono-le-associazioni/

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