Le critiche all’alienazione parentale sono solo argomenti degli avvocati dei manipolatori

Secondo i critici della sindrome di alienazione genitoriale questa teoria sarebbe ampiamente rifiutata dalla comunità scientifica.

E questa questione non è puramente accademica, ma ha risvolti pratici molto importanti. Infatti in USA esistono procedure legali formali per ammettere in giudizio la cosiddetta testimonianza di un esperto. In questo contesto risulta chiaro che l’affermazione dei critici dell’alienazione parentale secondo cui si trattarebbe di una teoria “rigettata dalla comunità scientifica” ha ben poco a che fare con la teoria della scienza. E – guarda a caso – moltissimi critici sono professionisti legali (e non ricercatori di psicologia o psichiatria come sarebbe lecito aspettarsi). La ragione è presto detta: affermare che l’alienazione parentale “è rigettata dalla scienza” serve ad impedire la testimonianza di un professionista della salute mentale sulla presenza o meno di una manipolazione dei minori da parte dei genitori. Ecco spiegato il motivo della virulenza delle critiche all’alienazione parentale. Provengono da professionisti pagati per vincere una causa impedendo alla controparte di chiedere al giudice di far verificare da un esperto lo stato di manipolazione di un minore. Quindi tutte queste critiche non fanno parte di un dibattito tra ricercatori scientifici, ma sono invece la prosecuzione di argomentazioni degli avvocati di un processo.
Prendiamo ad esempio un autore italiano che recentemente ha scritto

«a questi fenomeni [di manipolazione, N.d.R.] va data, a mio parere, una risposta giudiziaria aprendo un procedimento penale contro il genitore che cerca di manipolare i figli, con l’ipotesi di reato di maltrattamento psicologico del minore. Non ha senso dare una risposta medica (la CTU) a un problema che medico non è.»

Ma questa posizione rappresentata in realtà solo un tranello legale. L’accertamento con gli strumenti del processo penale di un fatto come la manipolazione di un minore rappresenta un compito praticamente impossibile. Dire che magistrati e operatori non possono avvalersi di una consulenza psicologica per accertare l’avvenuta manipolazione di un minore è la stessa cosa che dire che non devono fare nulla. Inoltre rinviare la decisione sull’affido di un minore manipolato all’esito di un procedimento penale sottraendo la competenza sulla decisione al giudice della separazione significa sostanzialmente lasciare il minore senza tutela. Ma è proprio questo che cercano di ottenere i critici della PAS.

L’escamotage processuale descritto sopra non ha alcuna efficacia in Italia, dove i giudici mantengono la massima discrezionalità nell’ammettere la testimonianza degli esperti attraverso la cosiddetta “Consulenza Tecnica di Ufficio” (normalmente indicata con la sigla CTU).

In USA invece esistono procedure formalizzate come il Kelly/Frye test che vengono invocate dalle parti per escludere il ricorso a nuove tecniche sperimentali che pretendono di avere un’ingannevole aura di certezza scientifica.

Ma anche in USA ormai l’approccio pragmatico della giurisprudenza italiana sta prendendo il soppravvento.

In una sentenza di una Corte Superiore di Los Angeles  i giudici hanno affrontato il problema e lo hanno risolto affermando in buona sostanza che anche se l’alienazione parentale non è una diagnosi psichiatrica, comunque la testimonianza dell’esperto sul fatto che un minore è stato manipolato va ammessa, dato che lo stesso esperto aveva correttamente precisato che non stava operando una diagnosi ma offrendo un semplice parere.

«Dr. Katz stated: “You can’t be diagnosed as having alienation, but it is clear, everyone involved in these kind of cases know[s] the children are estranged and sometimes alienated from their parents.” Accordingly, Dr. Katz did not offer an opinion based on PAS or any other syndrome or diagnosis. He instead simply discussed a dynamic that he frequently observed during his three decades of practice and offered his expert opinion regarding the matter. Dr. Katz did not present expert testimony regarding a “new scientific technique” or employ a method or analysis that is new to psychology or law. Nothing in his testimony carried a misleading aura of scientific infallibility. Indeed, he readily admitted that parental alienation was not a syndrome or diagnosis. We thus hold that Dr. Katz’s expert opinion regarding parental alienation was not subject to the Kelly/Frye test, and that the trial court did not error in admitting such evidence.»

La sentenza è stata pubblicata su Internet dalla dott.ssa Linda Gottlieb che ha sottolineato l’importanza del principio che stabilisce la non necessità di un test di ammissibilità scientifica della testimonianza sulla alienazione parentale in quanto si tratta di una comune e osservabile dinamica delle interazioni familiari.  Secondo la Gottlieb questa dinamica è stata descritta fin dal 1950 dagli psichiatri che lanciarono il movimento della terapia familiare che la definivano “triangolo patologico”.  Quindi non c’è bisogno di formalizzarsi sulle definizioni, “una rosa è sempre una rosa qualunque sia il nome che le diamo”.

Di seguito il testo in inglese della sentenza:

Los Angeles Superior Court Case No. BD 450081 Court of Appeal Case No. B234877
SECOND APPELLATE DISTRICT DIVISION THREE

Dr. Katz’s Testimony Regarding Parental Alienation Was Not
Subject to the Kelly/Frye Test
Amici Curiae and mother argue that the trial court improperly admitted evidence regarding “parental alienation syndrome” (PAS) and “parental alienation” and that such evidence is inadmissible under the evidentiary standards set forth in Frye v. United States (D.C. Cir. 1923) 293 F. 1013, 1014 and People v. Kelly (1976) 17 Cal.3d 24, also known as the “Kelly/Frye test.” Specifically, amici curiae and mother contend that the trial court’s decision was “decidedly influenced” by Dr. Katz’s testimony regarding PAS and “parental alienation” and that such evidence was inadmissible.12

The Kelly/Frye test applies to the admissibility of expert testimony based on “a new scientific technique.” 13 (People v. Kelly, supra, 17 Cal.3d at p. 30.) In determining whether expert testimony is based on such a technique, the court must consider the test’s “narrow ‘common sense’ purpose, i.e., to protect the jury from techniques which, though ‘new,’ novel, or ‘ “experimental,” ’ convey a ‘ “misleading aura of certainty.” ’ ” (People v. Stoll (1989) 49 Cal.3d 1136, 1155-1156 (Stoll).)
Absent some “some special feature which effectively blindsides the jury,” a psychologist’s expert opinion testimony is not subject to the Kelly/Frye test. (Stoll, supra, 49 Cal.3d at p. 1157.) This is because “ ‘[w]hen a witness gives his personal opinion on the stand—even if he qualifies as an expert—the jurors may temper their acceptance of his testimony with a healthy skepticism born of their knowledge that all human beings are fallible. . . .’ ” (Ibid.)
In Stoll, for example, a defendant accused of child molestation proffered expert opinion testimony by a psychologist who conducted tests on the defendant and concluded that she did not possess any pathology in the nature of sexual deviation. (Stoll, supra,49 Cal.3d at p. 1146.) The trial court excluded the expert opinion on the grounds that it did not pass the Kelly/Frye test. (Id. at p. 1147.) The California Supreme Court, however, held that “[t]he psychological testimony proffered here raises none of the concerns addressed by Kelly/Frye. The methods employed are not new to psychology or the law, and they carry no misleading aura of scientific infallibility.” (Id. at p. 1157.)

Because mother did not make this objection to the evidence in the trial court, she forfeited it on appeal. (Evid. Code, § 353, subd. (a).) We nonetheless address the merits of the argument.
The test involves a two-step process: “(1) the reliability of the method must be established, usually by expert testimony, and (2) the witness furnishing such testimony must be properly qualified as an expert to give an opinion on the subject.” (People v. Kelly, supra, 17 Cal.3d at p. 30, italics omitted.)

By contrast, courts have found that expert testimony regarding certain psychological “syndromes” must past the Kelly/Frye test. For example, inPeople v. Bledsoe (1984) 36 Cal.3d 236, 251, the court held that under the Kelly/Frye test expert testimony regarding the “rape trauma syndrome” was not admissible to prove that the complaining witness was raped. Similarly, in In re Sara M. (1987) 194 Cal.App.3d 585, 592, the court held that under the Kelly/Frye test expert testimony regarding the “child molest syndrome” was not admissible to prove that a child was molested.
Here, when asked about the “parental alienation syndrome,” Dr. Katz stated that no such syndrome was in the American Psychological Society’s Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders and that alienation is not a “psychiatric diagnosis.” He added, however, that in high-conflict divorce cases, children are sometimes alienated from one parent. Dr. Katz stated: “You can’t be diagnosed as having alienation, but it is clear, everyone involved in these kind of cases know[s] the children are estranged and sometimes alienated from their parents.” Accordingly, Dr. Katz did not offer an opinion based on PAS or any other syndrome or diagnosis. He instead simply discussed a dynamic that he frequently observed during his three decades of practice and offered his expert opinion regarding the matter.
Dr. Katz did not present expert testimony regarding a “new scientific technique” or employ a method or analysis that is new to psychology or law. Nothing in his testimony carried a misleading aura of scientific infallibility. Indeed, he readily admitted that parental alienation was not a syndrome or diagnosis. We thus hold that Dr. Katz’s expert opinion regarding parental alienation was not subject to the Kelly/Frye test, and that the trial court did not error in admitting such evidence.

DISPOSITION
The petition is denied and the stay of the July 28, 2011, order is lifted. This court’s August 31, 2011, order is vacated. This opinion shall become final as to this court immediately. Costs are awarded to real party in interest Steven Lesserson.

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