La Parental Alienation – Giorn. Neuropsich. Età Evol. 2014-34

LA PARENTAL ALIENATION: CONSIDERAZIONI CLINICHE,NOSOGRAFICHE E PSICOLOGICO-GIURIDICHE ALLA LUCE DEL DSM 5

RIASSUNTO

In seguito al caso del bambino di Cittadella, sono nate discussioni e dibattiti sulla nozione di “Alienazione Parentale” e sulla possibile esistenza di una “sindrome” di alienazione parentale. L’utilizzo spesso fuorviante e fuori luogo di tale presentazione rende necessaria una revisione chiara della letteratura a riguardo e una programmazione di lavoro sia sul piano giudiziario di tutela dei diritti che sul piano riservato agli interventi psicosociali in una prospettiva di aiuto, sostegno e protezione. In questa discussione riportiamo le riflessioni internazionali sul termine “Parental Alienation” e sull’inquadramento nosografico dei quadri di alterazioni relazionali tra genitore e figlio alla luce della recente introduzione del DSM-5, con presentazione di una nostra proposta di algoritmo diagnostico, per infine aprire sugli interventi psicosociali e giudiziari attuabili.rivista
G.B. Camerini, T. Magro*, U. Sabatello**, L.Volpini

*** Neuropsichiatra infantile, Master in Psichiatria Forense dell’Età Evolutiva, “Sapienza” Università di Roma;
*Psicologa, Dipartimento di Filosofia, Sociologia e Psicologia Applicata, Università di Padova; **Neuropsichiatra infantile, Ricercatore e Direttore del Master in Psichiatria Forense dell’Età Evolutiva, “Sapienza” Università di Roma; ***Psicologa, Facoltà di Psicologia, “Sapienza” Università di Roma

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