La Cassazione conferma la condanna di un papà: non favoriva la visita della moglie – Corriere della Sera -14 marzo 2000

La Suprema Corte: così l’ atteggiamento dei genitori influisce negativamente sulla psicologia dei piccoli

E’ reato mettere i figli contro l’ ex

Fonte/Credits: http://archiviostorico.corriere.it/

20140722_bimboIl padre affidatario doveva educare le bimbe al rapporto con la madre.
Rimini: severa bacchettata dei giudici agli italiani che non sanno divorziare

ROMA – Rischia grosso, da adesso in poi, il genitore affidatario che si vendica dell’ ex coniuge mettendogli contro i figli. Con una rivoluzionaria sentenza, la Cassazione ha dato un ulteriore giro di vite ai comportamenti che penalizzano e creano problemi psicologici ai bimbi di coppie separate. I Supremi Giudici hanno esaminato il caso di un padre di due piccole che vivono con lui. L’ uomo aveva provocato una serie di problemi alla ex moglie, impedendole di vedere le figlie malgrado l’ esistenza di ben tre ordinanze della magistratura che gli imponevano di assicurarle il diritto di visita. E hanno stabilito che debba rispondere di «mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice». L’ uomo, Angelo B., era stato condannato a un anno e otto mesi di carcere e la Corte d’ appello di Salerno aveva respinto il suo ricorso. Le toghe del Palazzaccio hanno rimandato gli atti ai colleghi della città campana perché la pena è troppo alta rispetto ai limiti minimi previsti dalle norme (multa da duecentomila lire a due milioni e reclusione fino a tre anni) ma hanno sottolineato che essa «non potrà essere eliminata perché la parte concernente l’ affermazione di responsabilità resta intangibile». Nella motivazione la Cassazione ha sostenuto come sia «di in tui tiva evidenza il ruolo centrale che assume il genitore affidatario nel favorire gli incontri dei figli minori con l’ altro genitore, e ciò a prescindere dall’ osservanza burocratica del relativo obbligo imposto dal provvedimento giurisdizionale. L’ atteggiamento omissivo dell’ obbligato – hanno osservato i Supremi Giudici – finisce col riflettersi negativamente sulla psicologia dei minori, indotti così a contrastare essi stessi gli incontri col genitore non affidatario proprio perché non sensibilizzati e educati al rapporto con costui dall’ altro genitore». Dalla Cassazione è partita una sonora bacchettata pure ai genitori di Angelo B.: «L’ ostacolo agli incontri della madre con le figlie era da ricercarsi anche nell’ influenza negativa che su queste ultime avevano esercitato i congiunti dell’ uomo, evento questo che lo stesso avrebbe avuto il dovere di evitare». Secondo Maretta Scoca, sottosegretario ai Beni Culturali e esperto di Diritto di famiglia, si tratta di una «sentenza storica perché finalmente applica la sanzione penale per sconfiggere la ricorrente situazione dei minori istigati dal genitore affidatario contro l’ altro». Protesta, invece, Ernesto Emanuele, presidente dell’ associazione papà separati: «La sentenza della Cassazione in cui un padre viene condannato perché non educa i figli a vedere la madre, ancora una volta ripropone una giustizia che si esprime sempre e costantemente a senso unico».

Flavio Haver

IL MATRIMONIALISTA Rimini: severa bacchettata dei giudici agli italiani che non sanno divorziare

MILANO – «Figli-strumento nelle cause di separazione, un déjà vu per chi si occupa di questa materia. Così come lo schieramento delle famiglie contro l’ ex moglie o marito. E ora arriva questa severa bacchettata dei giudici della Cassazione: una sentenza importante, soprattutto perché stigmatizza con una sanzione penale pesante un comportamento omissivo», è il commento dell’ avvocato matrimonialista Cesare Rimini. Cioè la Cassazione ha punito il padre delle bambine, delle quali aveva ottenuto l’ affido, per non aver educato le figlie a un rapporto con l’ altro genitore.

E’ la prima volta?

«Sì. D’ altra parte questo è un caso eclatante, quel genitore era arrivato al punto di ignorare diverse ordinanze. E i giudici della Suprema Corte hanno condannato il suo comportamento ostativo. L’ uomo non collaborava alla realizzazione del diritto di visita dei figli da parte del coniuge non affidatario (la madre) e questa sua mancata collaborazione rendeva ineseguibili le ordinanze. Non soltanto: contro la figura della madre delle bambine si era espressa la famiglia intera del padre».

Famiglie schierate nelle separazioni: anche questo fenomeno per gli addetti ai lavori è un déjà vu?

«Sì, anche questo comportamento è ancora diffuso in Italia. Quando il matrimonio si rompe iniziano lotte stile Montecchi-Capuleti. E’ un fenomeno che va represso o con l’ educazione o con sentenze come questa: i giudici della Cassazione hanno infatti sostenuto che quel genitore avrebbe dovuto evitare che i nonni delle bambine mettessero in cattiva luce la loro madre».

La legge sul divorzio a dicembre compirà trent’ anni: gli italiani non hanno ancora imparato a lasciarsi?

«Sì, si divorzia ormai da trent’ anni e oggi un terzo delle persone che si sposano si separano. Facciamo gli americani, eppure… Al momento della separazione su figli e denaro lo scontro è sempre duro. Comunque gli italiani sono migliorati, infatti le separazioni consensuali sono raddoppiate negli ultimi vent’ anni e chi cerca l’ accordo lo fa soprattutto per i figli».

Federica Cavadini

 

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2 comments for “La Cassazione conferma la condanna di un papà: non favoriva la visita della moglie – Corriere della Sera -14 marzo 2000

  1. Carlo
    3 gennaio 2015 at 23:43

    Avete detto bene: rischia grosso IL geniTORE. Mentre LA geniTRICE continuerà a non rischiare la benché minima sanzione. Come sempre.

    Consoliamoci: tanto i bambini affidati ai padri sono pochissimi.

  2. maria g.
    27 novembre 2015 at 14:28

    … E tutte le genitrici che ostacolano i padri ?

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