Firenze, 11 febbraio: convegno organizzato da negazionisti della PAS

Chi sono, e soprattutto, quanti sono i professionisti che negano l’esistenza dell’alienazione genitoriale in Italia?

Lo si potrà vedere in un incontro organizzato a Firenze in data 11 febbraio 2012. Il titolo, «La “presunta” sindrome di alienazione parentale – P.A.S.» richiama quello dell’unico libro contro la PAS, scritto da due rappresentanti spagnole dell’ideologia di genere. L’annuncio viene dato con grande enfasi dal sito “femminismo a sud”, citato come riferimento bibliografico in tale libro.

Curiosamente uno degli speaker è anche organizzatore, e tutti e tre gli speakers sono stati scelti all’interno dell’elenco degli 11 “professionisti contro la PAS” mantenuto da uno di loro, il dr. Mazzeo.  Pur essendo l’unico speaker ad essere psichiatra, l’esperienza del dr. Mazzeo in materia di PAS appare quantomeno recente: infatti il 20/9/2010 scriveva “Della PAS ne sono venuto a conoscenza da poco, per una CTP, e ovviamente mi sono documentato” [fonte].

L’annunciata presenza di stimate personalità ed esperti — quale il prof. Guerrini — fa comunque sperare che il convegno non sia un polpettone di femminismo condito con attacchi contro il defunto prof. Gardner e che i negazionisti chiariscano cosa vogliono negare: che i bambini possono essere plagiati?  Che l’unico modo efficace di proteggerli è, nei casi gravi,  l’allontanamento dal genitore alienante?

 

ORE 9.00 – SALUTI DI APERTURA

Salvatore Allocca – Assessore al Welfare della Regione Toscana
Sandra Vannoni – Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana
Maurizio De Martino – Professore Ordinario di Pediatria, Direttore Dipartimento Pediatria, AOU Meyer, Firenze
Tommaso Franchini – Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze
Renzo Guerrini – Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile, AOU Meyer, Firenze
Elena Zazzeri – Avvocato, Presidente della Camera Minorile di Firenze

ORE 9.30 – INTERVENTI

Girolamo Andrea Coffari – Avvocato, Presidente Nazionale del Movimento per l’Infanzia “La P.A.S. strumento giuridico utilizzato contro i diritti delle donne e dei bambini”

Andrea Mazzeo – Psichiatra, Dirigente Medico Centro di Salute Mentale Azienda U.S.L. Lecce “La P.A.S. – junk science – come è stata demolita dal mondo accademico e psichiatrico all’estero”

Maria Serenella Pignotti – Pediatra Neonatologa, Medico-legale, AOU Meyer, Firenze “La P.A.S. modello e prototipo di violenza di genere: i dati scientifici e i rischi emergenti, l’inattendibilità e il pregiudizio”

ORE 11.00 – TAVOLA ROTONDA

moderatore Dott.ssa Mariella Immacolato, Medico-legale, Massa

Anna Anglani – Neuropsichiatra, Giudice Onorario Tribunale per i Minorenni di Firenze
Stefano Calamandrei – Psichiatra ASF, Psicoterapeuta, Psicoanalista SPI, Firenze
Francesca Ceroni – Magistrato destinato all’Ufficio del Massimario presso la Corte di Cassazione
Elena Coccia – Avvocato, Vice-Presidente del Consiglio Comunale di Napoli
Massimo Floquet – Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze
Luigi Grimaldi – Presidente Sez. Famiglia e per i Minorenni Corte di Appello Firenze
Giovanna Lo Sapio – Docente di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione nell’Università di Firenze
Stefania Losi – Pediatra, Gruppo Gaia, AOU Meyer, Firenze
Ersilia Menesini -Professore Ordinario Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione nell’Università di Firenze
Salvatore Palazzo – Presidente Sez. Famiglia Tribunale di Firenze
Monica Pierattelli – Pediatra di famiglia, FIMP Firenze
Elena Urso – Ricercatrice Dipartimento di Diritto Comparato e Penale nell’Università di Firenze

ORE 13.30 – CONCLUSIONI

Maurizio Mori – Presidente Consulta di Bioetica, Professore Ordinario di Filosofia Morale, Torino
Antonio Panti – Presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze
Ordine dei Medici di Firenze. Via Giulio Cesare Vanini n. 15. Sala Convegni – 11 febbraio 2012

Una importante associazione a tutela dei minori ha espresso la propria preoccupazione:

«ADIANTUM rende noto che, in occasione del convegno organizzato presso l’Ordine dei medici di Firenze e denominato “La presunta sindrome di Alienazione Parentale”, invierà suoi osservatori qualificati per seguire i lavori. In altre recenti occasioni, infatti, i convegni organizzati da un gruppo composito di soggetti – tutti querelati per diffamazione e, una in particolare, per calunnia -, che si riconoscono in una sorta di “guerra santa” contro la PAS, sono serviti per lanciare contro ADIANTUM e i suoi organi dirigenti frasi diffamanti che sono già state denunciate in procura.

Da qui, l’esigenza di inviare un gruppo di osservatori per verificare che l’evento si svolga lungo un percorso squisitamente scientifico e culturale, e non sia invece l’ennesima occasione per strumentalizzare, a danno della nostra Associazione, un dibattito che, qualora condotto con  diverso stile, avrebbe rappresentato un vero esercizio di democrazia.

La Segreteria Nazionale comunica che “eventuali contenuti e/o accostamenti diffamatori, da parte di chiunque presente al convegno, lesivi dell’immagine dell’Associazione, verranno denunciati immediatamente presso la competente Procura”»

[Fonte: http://www.adiantum.it/public/2845-pas.-firenze,-11-febbraio--adiantum-invia-osservatori-al-convegno-dei-negazionisti.asp]

Di che si tratta?  La vicenda appare connessa ai seguenti annunci presenti sul sito di ADIANTUM:

«riportiamo il deposito, avvenuto qualche giorno fa, di una querela per diffamazione aggravata presentata ai danni dell’avv. Girolamo Andrea Coffari, Presidente del Movimento per l’infanzia, della signora Marta Crotti e della signora Priscilla Orlandi (Nucleo Radiomobile Milano).

Nell’ambito della medesima sollecitazione di indagine, ADIANTUM ha preannunciato, per la giornata di domani, il deposito di una ulteriore querela per diffamazione ai danni di un medico pugliese e di una “blogger” (i nominativi di questi ultimi verranno resi noti nei prossimi giorni). Contro il medico pugliese, il Segretario di ADIANTUM Alessio Cardinale presenta anche una personale querela per diffamazione a mezzo internet.»

[Fonte: http://www.adiantum.it/public/1958-diffamazione,-adiantum-querela-l´avv.-coffari-(movimento-per-l´infanzia)-più-4.asp]

e:

«Cosa porta uno sconosciuto medico pugliese in cerca di notorietà, una blogger del centro Italia, una organizzazione non profit di Firenze, una madre laziale pluri-indagata per sottrazione (continuata) di minore, la moglie di un pedofilo che gira in televisione sotto mentite spoglie – e altri soggetti ancora -, uniti da una unica fede partitica e apparentemente non in contatto tra loro (almeno fino a pochi giorni fa…), ad effettuare “miracolosamente e casualmente” le medesime, gravissime diffamazioni ai danni di ADIANTUM ?

“Non lo sappiamo ancora”, dichiara Alessio Cardinale, Segretario Nazionale dell’associazione romana, “ma da qualche settimana se ne sta occupando la Procura di Novara, insieme alla Polizia Postale. In questo periodo, infatti, i soggetti che stanno diffamandoci con continuità, nonostante le querele che abbiamo presentato di recente, hanno continuato a diffamarci pensando che non avremmo reagito. Noi, invece, abbiamo monitorato costantemente la loro attività, nei limiti di ciò che la legge ci consente di fare, e siamo giunti alla conclusione, documentandolo, che tutte queste persone siano in realtà mosse dai medesimi intenti, spinte da un unico disegno criminoso. Adesso toccherà agli inquirenti stabilire se ci sono gli estremi per rubricare anche il reato di associazione a delinquere“.

“I contenuti gravemente diffamanti usati da questi soggetti”, afferma Andrea Carta, Presidente Turnario di ADIANTUM, “sono anche temerari e dimostrano che, al di là di ogni dibattito su questioni scientifiche, l’intento sia esclusivamente quello di dare colpi bassi. Chi lo fa, generalmente è spinto da obiettivi che nulla hanno a che vedere con la tutela della collettività. Dal momento che rappresentiamo 24 associazioni e qualche migliaio di iscritti, chiederemo un risarcimento danni notevole. Nessuno può permettersi di usare questi mezzi contro chi lavora per gli altri”.

Nell’ambito della stessa sollecitazione di indagine, Il Segretario Nazionale di ADIANTUM ha querelato (per la seconda volta nel giro di un mese) il medico pugliese per diffamazione continuata.  La blogger (una ex giornalista), invece, è stata denunciata anche per il reato di calunnia aggravata».

[Fonte: http://www.adiantum.it/public/2457-pedo-calunnie--raffica-di-querele-da-parte-di-adiantum.-una-regia-unica--.asp?nuovo=true]

Per chiarezza, sottolineiamo come si desuma che né la dott. Pignotti né alcuna delle persone invitate alla tavola rotonda o ai saluti di apertura ha niente a che vedere con la questione.

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6 Responses to Firenze, 11 febbraio: convegno organizzato da negazionisti della PAS

  1. Mamma alienata on 4 febbraio 2012 at 18:09

    Credevo foste un sito serio.

    Dare spazio a chi difende i genitori alienanti cercando di negare che la PAS è un abuso sull’infanzia!???

    Secondo me è come un sito anti-pedofilia che desse spazio a chi difende i pedofili cercando di negare che la pedofilia un abuso

    Esiste un limite da non superare

  2. Sonnie on 11 febbraio 2012 at 10:22

    Marta Crotti non è la moglie di un pedofilo bensì la vittima di quel pedofilo, insieme a sua figlia.

  3. [...] al programma del convegno erano assenti i Giudici del Tribunale dei Minorenni e della Corte di Appello, nonché [...]

  4. [...] al programma del convegno erano assenti i Giudici del Tribunale dei Minorenni e della Corte di Appello, nonché [...]

  5. Sonnie on 13 febbraio 2012 at 08:38

    Amministratore, non è corretto tagliare i commenti dei tuoi lettori. Ti avevo scritto anche che la difesa del marito di Marta Crotti era basata sul dimostrare che la moglie aveva causato la “PAS” nella figlia al fine di negare gli abusi da lui commessi. Peccato che ci fossero intercettazioni telefoniche ed altri elementi probatori a inchiodarlo. Ma perché modificare i commenti di chi vi legge, pur non essendo d’accordo con voi?

  6. admin on 13 febbraio 2012 at 15:49

    È stata modificata solo la parte in cui venivano riportati fatti, che non sappiamo se sono veri, associandoli a nomi di persone

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