Figli indotti ad accusare il padre – New York Times 1949

Lacrime in udienza. La signora Marianne Lynch Teitelbaum (a sinistra) piange accanto alla figlia Nancy, 12 anni, durante una pausa dell’udienza a New York sull’estradizione della signora Teitelbaum in California. La madre è ricercata in California con l’accusa di aver sottratto i figli dopo aver portato con sé dalla California un anno fa quattro figli di un precedente matrimonio.Nancy è uno dei quattro figli (AP Wirephoto). [“Weep at Hearing,” syndicated (AP), Sunday Bulletin (Racine, Wi.), Mar. 13, 1949, p. 1

New York Times, Mar. 10, 1949 – Una battaglia legale tra due genitori californiani per l’affido dei loro quattro figli è stata decisa ieri dal giudice Edwin L. Garwin della Corte Suprema in favore del padre Zole N. Lynch nonostante i figli abbiano testimoniato contro di lui.

Il signor Lynch aveva ottenuto l’affido dei figli da una sentenza di divorzio del Nevada due anni fa. Recentemente la sua ex moglie, la signora Marianne Lynch Teitelbaum e sua madre, la signora Kathleen King hanno portato con loro i bambini sulla costa orientale. Il padre però li ha seguiti e ha iniziato la controversia legale.

“Sono convinto che i bambini hanno fatto affermazioni sul loro padre che sono senza fondamento nei fatti” ha detto il giudice Garvin “nella speranza che possano apprezzare una vita senza punizioni con una giusta abbondanza di film, caramelle e gratificazioni adatte per i bambini”

Il giudice ha dichiarato che la signora Teitelbaum nel tentativo di dimostrare l’inadeguatezza dell’ex marito ad occuparsi dei bambini “è andata ben oltre i confini dell’incredibile. Sono dell’opinione che lei ha influenzato tutti i bambini per fare loro raccontare queste storie” ha detto.

Una delle accuse contro il signor Lynch era che avrebbe fatto svegliare il figlio ogni notte a mezzanotte per picchiarlo.

[“Father Wins Custody of Four Children”]

Fonte: New York Times, Mar. 10, 1949, p. 40

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