Cristina Moglia in un film contro l’alienazione parentale

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Si chiama “Sabbie Nere” ed è stato diretto dal regista Isidoro Ventura P. e prodotto da Mariangela Campus. Uscirà dopo la sua presentazione ad alcuni festival a fine 2016.
di Serena Guidoni

(La Donna Sarda) Il soggetto, scritto dalla stessa Campus, che racconta le vicende di una madre la quale vede negarsi senza un apparente motivo l’amore della figlia, è frutto di un’esigenza personale e di una speranza: «Mi occupo attivamente di alienazione genitoriale, ma volevo fare qualcosa che fosse d’aiuto ai genitori che subiscono questa violenza e che spesso, non conoscendo la sindrome, non riescono ad intervenire immediatamente. Il linguaggio del cinema, così diretto e d’impatto, mi permette di far passare un messaggio: basta con la negazione di questa sindrome; è tempo che tutti, comprese le istituzioni, ne prendano atto e agiscano».

Il titolo del cortometraggio nasce dal binomio fra la parola “sabbie”, che riconduce alle radici isolane della produttrice, e “nere” che rappresenta l’oscurità che avvolge un genitore alienato, dove la malinconia rispetto alla perdita dell’amore di un figlio è perenne e, spesso, non lascia spazio ad altri sentimenti.

Il connubio fra produttore e regista è fondamentale per la riuscita di un progetto e “Sabbie nere” ne è un ottimo esempio: «Abbiamo avuto un’alchimia immediata con Isidoro, un regista straordinario non solo dal punto di vista tecnico, ma anche capace con la sua sensibilità di appassionarsi al tema e trasferire in immagini tutto ciò che io avevo solo immaginato. Il nostro è un lavoro che si protrae, fianco a fianco, da circa un anno durante il quale, fra stesura della sceneggiatura, casting e ricerca delle location, abbiamo fatto in modo che la nostra empatia personale si traducesse in un lavoro di squadra».

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Il corto è interamente autoprodotto da Mariangela Campus, la quale ha deciso di non affidarsi a finanziamenti pubblici: «Mi sono dovuta scontrare con diverse difficoltà connesse alle ragioni politiche che stanno dietro l’erogazione dei contributi, ecco perché ho preferito camminare con le mie gambe. Non volevo imposizioni di alcun genere su questo progetto, ma la libertà di trattare il tema senza veti. La mia voglia di libertà passa inoltre dalla “pretesa” che la protagonista fosse caratterizzata da una profondissima fede, e questo aspetto Isidoro lo ha reso perfettamente già in fase di sceneggiatura».

Cristina Moglia

Nonostante il corto sia stato girato interamente in Sardegna, la maggior parte della troupe è composta da professionisti d’oltremare: «Questo è un altro problema con il quale, lo ammetto con rammarico, mi sono dovuta scontrare. Sono incappata in diverse situazioni dove la presunzione e mancanza di professionalità sono state disarmanti, tanto dal costringermi ad ingaggiare un cast tecnico non sardo. Le innumerevoli difficoltà che ho incontrato, però, non mi hanno fatto desistere dal voler girare il corto in Sardegna, ma mi dispiace di non aver potuto usufruire delle maestranze locali».

“Sabbie nere” al momento è in fase di montaggio e si sta pianificando la sua partecipazione a diversi festival cinematografici in giro per il mondo. Fra gli interpreti figurano Cristina Moglia, protagonista del corto al fianco di Elisa Caredda, Marius Bizau, Beatrice Aiello e Riccardo Zinna.
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Fonte/credits: http://www.ladonnasarda.it

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