Convegno sulle false accuse in fase di separazione – Trento 9 ottobre 2015/Bolzano 10 ottobre 2015

9788865312346
Figli per sempre Trento/Bolzano” e “Gruppo medici legali e psichiatri forensi di Trento

interventi di Carolina Tana, Giovanni Battista Camerini e Ezio Bincoletto

venerdì 9 ottobre 2015– Sala della Regione – Trento – ore 15:00
sabato 10 ottobre 2015 – Sala Parrocchiale Duomo p.zza Parrocchia 24 – Bolzano – ore 9:00

 

Carolina Tana – Autrice del libro “Giuro di dire la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità”.
Carolina Tana ha pubblicato un libro per far conoscere la sua storia di bambina usata come arma nel corso della separazione dei suoi genitori. La madre la indusse a formulare false accuse infamanti contro il padre. Oggi Carolina ha 31 anni ed il grande desiderio di raccontare la sua verità, diversa da quella apparsa sulle pagine di cronaca degli anni ’90. Nel suo libro c’è una storia raccontata attraverso i ricordi di bambina in un’infanzia segnata dalla solitudine, vincolata ai capricci di una madre violenta, ambiziosa ed egoista. Un’adolescenza terribile in cui le vicende nelle aule del tribunale la segnano profondamente.

Giovanni Battista Camerini – Neuropsichiatra infantile e psichiatra:
“Le false accuse in fase di separazione e i loro effetti sui figli” – Le vicende separative conflittuali portano spesso uno strascico di denunce penali, tra le quali acquistano uno specifico rilievo le denunce di abuso sessuale le quali si rivelano nella maggioranza dei casi infondate. Non si tratta per lo più di accuse strumentalmente false ma di fraintendimenti incrociati nei quali un genitore nutre verso l’altro sentimenti di diffidenza e di paura che il figlio/la figlia, specie se ancora piccolo/a, può introiettare e fare propri. Le principali vittime di queste vicende spesso drammatiche sono proprio i figli, anche a causa degli automatismi giudiziari che producono modificazioni delle relazioni familiari che possono divenire irreversibili. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha più volte condannato il nostro Paese a seguito di ricorsi presentati da padri che a seguito di accuse false avevano perso ogni contatto con i figli. Occorrerebbe in questi casi uno stretto coordinamento tra giustizia penale e giustizia civile, con molta attenzione ai tempi ed alla tempestività degli interventi da mettere in atto.

Ezio Bincoletto – Psichiatra, psicoterapeuta e neuropsichiatra infantile:
“Profili del danno psichico sui figli coinvolti nel conflitto genitoriale“ – La conflittualità genitoriale interviene pesantemente nei processi di sviluppo psicoaffettivo infantile, tramite interferenze nei passaggi tra le normali fasi che ogni bambino attraversa per arrivare al pieno sviluppo della propria condizione di essere umano: tali fasi sono quelle che determinano la formazione stessa dell’identità, la possibilità di sopportare una propria autonomia iniziale senza troppa angoscia, l’accettazione dei limiti e delle regole sociali, la voglia di confronto con gli altri (che passa in primis da quella del confronto con ciascun genitore). A seconda del livello del conflitto, della consapevolezza dello stesso da parte di ciascun genitore e del ruolo da ciascun genitore in esso giocato, si determina il danno nell’evoluzione psicoaffettiva, che può assumere rilievi di grave entità e fissità (trattandosi di interferenze nella costruzione della persona) di carattere permanente e quindi non (o difficilmente e con grave dispendio di mezzi e tempi) rimediabile.

Sono stati concessi 3 crediti dall’Ordine degli avvocati di Trento.

Con il patrocinio del Consiglio della Regione Trentino Alto Adige e della Provincia Autonoma di Bolzano

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