Bibbiano: processo di Norimberga alla sinistra femminista

La vicenda è nota: assistenti sociali, abusologi e politici arrestati e/o indagati per aver sottratto bambini alle loro famiglie alienandoli anche con false accuse di pedofilia. La destra ha promesso una commissione d’inchiesta. Da sinistra è calato il silenzio e sono arrivate minacce di denunce per diffamazione contro chi osa parlare dei bambini ancora lontani dai loro genitori. Tace Bergoglio, tacciono i giornalisti, tacciono gli intellettuali, tacciono gli artisti: solo Laura Pausini e Nek hanno osato parlare dei bambini di Bibbiano e subito sono stati attaccati dalla stampa di sinistra. L’avv. Mazzola, che scrive sul Fatto Quotidiano, aveva sottoposto un testo su Bibbiano che non è mai stato pubblicato. La stampa di sinistra ha cercato di minimizzare. Alla fine sono stati travolti dall’indignazione delle persone normali e dai genitori che, invece di farsi intimidire, sono andati a depositare scarpine bianche a Bibbiano.

Dopo l’omicidio Matteotti, Mussolini si assunse la responsabilità politica invece di dare la colpa a camerati che sbagliano.  La sinistra deve fare lo stesso con Bibbiano: non dare la colpa a compagni e sorelle che sbagliano, ma ammettere che la questione è politica, in quanto il sistema delle false accuse che si inizia ad intravedere a Bibbiano deriva dal femminismo. E il femminismo è la ragione d’essere della sinistra moderna, che ha con il femminismo radicale lo stesso rapporto che il Partito Comunista aveva con le Brigate Rosse.  

Così come c’erano i brigatisti che sparavano e quelli che li aizzavano, oggi ci sono quelle accusate di rapire bambini con false accuse, e le quote rosa in media e politica che le aizzano, che diffamano chi dissente dall’ideologia, che negano l’alienazione genitoriale. Ora sappiamo cosa cercavano di coprire con il negazionismo dell’alienazione genitoriale.

Per compiere infamie del genere non basta essere perversi. Come diceva Solzenishtn, bisogna essere sostenuti da una follia ideologica:

«L’ideologia, questa fornisce la giustificazione a compiere del male, e fornisce ai criminali la necessaria convinzione e determinazione. Gli agenti dell’Inquisizione fortificavano la loro volontà in nome di Cristo, i colonizzatori agivano in nome della civiltà, i nazisti in nome della razza, e i Giacobini (veri e moderni) in nome dell’uguaglianza».

Come si è arrivati alla follia ideologica femminista?

La sinistra nacque due secoli fa come un tentativo di aiutare i poveri. Ma degenerò nell’ideologia Marxista, secondo cui i poveri erano oppressi e quindi moralmente superiori. Il disastro arrivò nel 1917, quando l’ala estrema del partito più estremo prese il potere con un colpo di stato in Russia. Invece che più morale, il nuovo sistema di potere si rivelò più sanguinario e produsse solo dittature e povertà. I comunisti sterminarono il resto della sinistra, poi si uccisero fra di loro: dopo cento milioni di morti, dopo i carri armati a Praga e Budapest i comunisti occidentali capirono che era finita.

Le persone normali abbandonarono questa sinistra, e rimasero solo i fanatici malati di ideologia e selezionati da Stalin. Di fronte al fallimento, alcuni si diedero al terrorismo: nacquero le Brigate Rosse. Altri tentarono di riciclare l’ideologia dall’economia al gender ed alla razza: nacque il Marxismo culturale. Secondo questa nuova follia ideologica le vittime non erano più i lavoratori ma le donne ed i neri. Secondo il vecchio odio di classe, i capitalisti sarebbero colpevoli dei problemi dei poveri. Secondo il nuovo odio di genere, gli uomini sarebbero colpevoli dei problemi delle donne. Secondo il nuovo odio razziale, i bianchi sarebbero colpevoli dei problemi del resto del mondo.

Dopo la caduta dell’Unione Sovietica sarebbe stato possibile liberare i centri di potere occupati dalla “lunga marcia attraverso le istituzioni” della sinistra, chiudere i loro giornali, arrestare i loro attivisti e politici: insomma smantellare questa associazione a delinquere. Invece, dopo aver fucilato solo alcuni dittatori, si è permesso alla sinistra di riciclarsi su razza e gender, temi che sembravano non pericolosi. E così per decenni persone malate di ideologia, assetate di potere ed aduse alla menzogna ed a metodi criminali, hanno usato i loro media per fare campagne di odio contro gli uomini con la scusa di difendere donne.

Il pericolo del fascismo era noto, il pericolo del comunismo era noto, ma mancavano gli anticorpi verso questo nuovo pericolo. Secondo il nuovo delirio ideologico la famiglia era il nemico e andava distrutta.

Iniziò allora il sistema delle false accuse: associazioni femministe mascherate da centri anti-violenza etc che costruiscono false accuse di violenza o di pedofilia per privare i bambini dei loro papà, visti come “patriarcato” da queste odiatrici.

Fingendo di aiutare donne separate accecate da rancori personali hanno devastato tanti bambini e famiglie. Dal delirio ideologico femminista sono nati gli abusologi: untori attirati dalla pedofilia, che si eccitano a violare l’innocenza dei bambini mettendogli in testa schifezze che esistono solo nelle loro teste perverse.

Il nuovo problema si manifestò prima in America, dove fu capito e descritto già negli anni 90 dal prof. Richard Gardner che si adoperò a salvare i bambini da questa ideologia con appoggi nei media. Gardner diventò così la persona più diffamata del mondo.

Il problema si diffuse in Europa. In Inghilterra Erin Pizzey (fondatrice dei centri anti-violenza) denunciò che femministe radicali legate alla sinistra si erano impadronite di questi centri e li usavano per sottrarre bambini calunniando i papà. In Francia la stampa descrisse avvocate femministe che, sul modello americano, rapivano bambini con false accuse di pedofilia. In Germania il prof. Gehrard Amendt su Die Welt denunciò che nei centri anti-violenza «le donne vengono manipolate a considerarsi vittime»,«l’etica professionale è stata deliberatamente rimpiazzata dall’ideologia politica».

In Italia il 7 aprile 1996 avvenne il primo suicidio di papà separato vittima di false accuse, presto seguito da intere famiglie vittime di false accuse. Oggi il femminismo provoca in Italia circa 200 suicidi all’anno. Oggi l’80% delle persone accusate di pedofilia in Italia sono papà separati che risultano innocenti nel 96% dei casi.

Il sistema prevede di sottrarre bambini con false accuse per almeno 1-2 anni, il tempo necessario per sottoporli al lavaggio del cervello e plagiarli all’odio contro i genitori, usandoli come strumento di calunnia.  Nella scorsa legislatura la sinistra ha privato i mamme e papà italiani della potestà genitoriale, sostituendola con la responsabilità genitoriale.  Questo significa il primato dello stato sulla famiglia: i genitori non hanno diritti ma solo doveri.  Ideologia sinistra che va contro la natura, in cui i genitori e non estranei sono i primi a volere il bene dei figli.

Il nazismo fu processato a Norimberga per crimini contro l’umanità. Il femminismo verrà processato a Bibbiano, ed i crimini non sono meno gravi.  

Visualizzazioni dopo 11/11/11: 691

1 comment for “Bibbiano: processo di Norimberga alla sinistra femminista

  1. Angela
    26 Luglio 2019 at 11:37

    Senza esagerare….esiste anche la vera violenza sulle donne e l’alienazione parentale agita contro le madri. Ora non azzeriamo tutto il lavoro che si sta facendo per riconoscere le varie violenze e tutelare tutti coloro che sono vittime, per vari motivi… soprattutto per parificare il dolore delle madri alienate a quello dei padri realmente alienati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *